-< f^ m^i s- 1 -^ •^-i'^'U :cé-¥^ V. -$• ^•'' -■ v-^ HARVARD UNIVERSITY. LIBRARY MUSEUM OF COMPARATIVE ZOOLOGY. AV\.V\t^, 1904-5 ANNALI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI GENOVA l'UBlJI.ICATI PER CURA DI G. DORIA E R. GESTRO Serie 3.% Vol. 1 (XLI) INDICE Introduzione alla terza serie Pag. 5 C. BoRSiERi. — Materiali per una fauna dell'Arcipelaf^o To- scano. Isola del Giglio. I. Sulla presenza nel- r Isola del Giglio del Gobius Knerii Steind. , e sulla sua identità col Gobius Steìndachnerii, Kolomb » 7-13 G. Mantero. — Res Ligusticae. XXXIII. — Materiali per un catalogo degli Imenotteri liguri. Parte III. Braconidi . . » 14-51 A. DuDERO. — Materiali per lo studio dei Coleotteri Italiani, con descrizioni di nuove specie. II. Quattro nuove specie di Coleotteri cavernicoli .... » 52-59 F. Silvestri. — Res Ligusticae. XXXIV. — Intorno ad una nuova famiglia di Diplopoda Glomeroidea tro- vata in Liguria » 60-64 M. RÉGIMBART. — Dytiscidae et Gyrinidae recueillis par M. L. Fea en Afrique occidentale. ...» 65-68 F. Spaeth. — Zur Kenntnis der Cassiden des ostindischen Archipels » 69-79 K. Jordan. — Some new Oriental Anthribidae ...» 80-91 M. Pic. — Un Anthìcus \\o\\\edi.\\ àe la Somalie recueilli par M. le Lieut. C. Citerni » 92 L. Camerano. — Nuova specie di Chordodes del Guatemala. » 93-94 R. Gestro. — Leonardo Fea ed i suoi viaggi. Cenni bio- grafici. (Con ritratto) » 95-152 JUL 24 I J ANNALI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI GENOVA Serie 3.^ Vol. I (XLI) RiHEiRA Palma (is. s. thomè) luglio 1900 ANNALI DEL MUSEO CIVICO DI STORIA NATURALE DI GENOVA PUBBLICATI PER CURA G. BORIA E R. GESTRO Serie 3.% Vol. I (XLI) GENOVA TIPOGRAFIA DEL R. ISTITUTO SORDO-MUTI 1904 u sciTO il XL volume dei nostri Annali, il quale venne alla luce nel 1901 chiudendo la seconda serie della raccolta, ricca non meno della prima di memorie originali dovute a scienziati au- torevolissimi d'ogni paese, questa subì una interruzione di tre anni. Eravamo poco inclinati a perseverare nella nostra impresa, perchè le condizioni del Museo, il quale aveva fornito da solo i materiali di si ponderosa pubblicazione, si facevano ogni giorno più infelici per V angustia sempre crescente dei locali ed a noi rimaneva poca speranza di migliorarle. Esitavamo pure a sobbar- carci ancora a gravi fatiche, ad ingenti sacrifizi materiali, per adempiere ad un compito cui, possiamo pur dirlo, non sono adeguati i mezzi di cui disponiamo. Senonchè, da qualche tempo si è prodotto nell' opinione pub- blica una corrente favorevole al nostro istituto e ci lascia pre- sagire che in un avvenire non lontano sieno esauditi i fervidi voti che noi formiamo per un nuovo e definitivo assetto dei tesori scientifici con tanto amore accumulati, non già in vista di soddisfare ad una gretta vanità e tanto meno ad interesse personale, ma per innalzare in Genova un monumento duraturo alle scienze naturali e particolarmente alla biologia. Ecco perchè nuovamente ci accingiamo all' opera ed iniziamo fiduciosi il 41.° volume degli Annali, il 1.° della terza serie, sembrandoci cosi di porre la prima pietra per la desiderata co- struzione del nuovo Museo. Genova, 10 Marzo 1904. Gli Editori G. DoRiA - R. Gestro. MATERIALI PER UNA FAUNA DELL'ARCIPELAGO TOSCANO ISOLA DEL GIGLIO I. Sulla presenza nell' Isola del Giglio del Gobius Knerii, Steind., e sulla sua identità col Gobius Steindachnerii, Kolomb., per Clementina Borsieri. Durante un lungo soggiorno nell'isola dei Giglio e nelle varie escursioni che ha potuto compiere in tutte le altre isole dell' Ar- cipelago Toscano, il sottoscritto pose ogni cura nel radunare un ingente materiale zoologico e si propone di promuoverne Y illu- strazione in una serie di lavori monografici. Naturalmente non si potrà seguire nella serie di questi lavori l' ordine sistematico, ma le relative memorie vedranno la luce a misura che i varii autori avranno terminato lo studio dei gruppi che saranno loro affidati. Quando il lungo e difficile lavoro di determinazione sarà com- piuto, noi potremo riassumere in una sintesi generale tutti i dati raccolti intorno alla distribuzione geografica degli animali che popolano questo interessante Arcipelago ed i suoi rapporti col vicino continente. Cosi l'Arcipelago Toscano floristicamente illustrato con tanta competenza e con tanto amore da S. Sommier, potrà essere a poco a poco ben conosciuto anche dal punto di vista faunistico. Museo Civico, 10 Marzo 1904. G. DORIA. Le numerose specie di Gobius, sparse quasi in tutti i mari, e non assenti nelle acque dolci, sono di assai difficile identifica- zione in causa del diverso aspetto che possono assumere secondo r età. Una accurata revisione di esse, quale è stata già invocata 8 e. BORSIERI dai prof. Vinciguerra {^) e Damiani (2), porterebbe assai proba- bilmente ad una riduzione nel loro numero. Ma per ciò fare occorrerebbe avere a disposizione un materiale ricchissimo e di svariate provenienze : sino a che non sarà cosi, si correrà il rischio di vedere le specie aumentare continuamente ogni qualvolta un ittiologo intraprenderà lo studio di quelle di una determinata regione, come infatti è avvenuto in seguito ai lavori di Cane- strini (^) sui Gobii del Golfo di Genova, di Ninni (^) su quelli di Venezia e di Kolombatovic (^) per quelli della Dalmazia. Assai recentemente V illustre Direttore del Museo Zoologico dell' Accademia delle Scienze di Stoccolma, prof. F. A. Smitt, ha pubblicato uno schema di raggruppamento delle specie del ge- nere Gohius (^) seguito dall' enumerazione di quelle europee, ma per quanta considerazione io abbia per V opera di un cosi com- petente scienziato e ben conosca su quali scrupolose e minute osservazioni si basino i suoi lavori, pure non posso fare a meno di conservare qualche dubbio sulla esattezza delle sue conclusioni per quanto riguarda i Gobii del mare nostro. Infatti mentre dalla enumerazione di Carus (^) risulterebbero le specie mediterranee essere non meno di 30, oltre le dubbie, Smitt le riduce a sole 9 : ophiocephnlus. Pali. - paganellus, L. con le varietà capito (incl. geniporus e quadrivittatiis) , punctipinnis e auralus (incl. cruentatus) - 7iiger^ L. (incl. jozo) - Lestieurii, Risso (') Vinciguerra D. : Risultati ittiologici delle crociere del « Violante « in « Ann. Mus. Civ. Genova » voi. XUI, pag. 520. (2) Damiani G. : / Gobius italici in « Riv. Ital. Se. Nat. » 1896, pag. 58-62, (!') Canestrini G : / Gobii del Golfo di Genova in ■< Arch. Zool. Anat. ». Voi. I. pag. 1-51 con 4 tavole. CO II D.r A. P. Ninni nel suo Catalogo dei Ghiozzi (Gobiina) osservati nell'Adria- tico e nelle acque dolci del Veneto in « Atti Soc. Nat. Modena », serie 3. a voi. I> pa- gine 221-228, non descrive specie nuove: ne ha però istituita una in una memoria posteriore : Gobius Canestrinii ( « Atti Soc. Veneto-Trentina di Se. Nat. », voi. Vili, fase. II, pag. 276, tav. XV). V O Kolombatovic C. : Glanioci (GobiiJ Spljetshog Pomorshog okruzja u Dal- macijiy Spalato, 1891. C'ì Smitt F. a.: Preliminari/ notes on the arrangement of the genus Gobius, with an enumeration of its european species in « Ofversigt Kongl. Vetenskaps-Ak. Forhandl. Stockholm », 1899, p. 543-555. O Carus J. v.: Prodromvs faunae meditery^aneae . Vol. II, 1889-1893, p. 676-686. IL GOBIUS KNERII AL GIGLIO 9 - colonianus, Risso - elongalus, Cstr. - quagga, Heck. - quadri- maculatus, C. V. - minulus. Pali. 10 confesso che talune delle sinonimie da lui stabilite mi la- sciano assai dubbiosa, mentre d'altra parte non riesco a compren- dere che cosa sia avvenuto di talune specie che appariscono bene caratterizzate, quali ad esempio il G. zrbrus, Risso e il viltatuSy Vincgr. ; ma poiché il prof. Smitt dichiara di riservare ad una futura memoria la dimostrazione dell' esattezza delle sue vedute, occorre riservare ogni giudizio definitivo. Ad ogni modo però debbo ritenere che la specie di cui mi occuperò in questa breve nota gli sia restata sconosciuta, non potendola identificare con alcuna di quelle ammesse da lui. È questa una piccola specie di Gobius, raccolta il 23 gennaio 1900 nell'isola del Giglio dal prof. Vinciguerra, che me ne ha affidato lo studio. Alcuni esemplari di essa erano stati preceden- temente raccolti nella medesima località dal marchese Giacomo Boria, il quale me ne inviò in seguito molti altri (presi il 5 feb- braio 1901) che erano ancora in istato di completa freschezza, conservando i loro colori naturali. I caratteri offerti da questa specie sono i seguenti : I D. 6 — II D. 9-10 — A. 9. L. lat. 58-60 L. tras. 13-15. Lunghezza del corpo (senza la pinna codale) . mm. 34 Altezza del corpo » 6 Lunghezza della testa » 9 Diametro dell' occhio » 2 72 Lunghezza della parte postorbitale della testa . » 5 Lunghezza della mandibola inferiore .... » 4 Lunghezza della base della 2.^ dorsale. ...» 7 Lunghezza del margine dorsale del peduncolo codale » 8 Altezza della coda » 3-4 Spessore della coda >> 1 V2 11 corpo è allungato — la lunghezza della testa è contenuta da 3 V2 ^ ^ V4 ^ 1' altezza del corpo 6 volte circa nella lun- ghezza totale (senza la pinna codale). 10 e. BORSIERl La lunghezza della testa corrisponde ad 1 V2 ^ poco più della sua altezza — gli occhi sono grandi e rotondi, il loro diametro raggiunge V3 ^^^^^ lunghezza della testa — distano fra di loro di circa i % poco meno del loro diametro e sono situati nella metà della lunghezza della testa stessa. 11 muso è ottuso — la mascella inferiore è sporgente. La 1 .^ dorsale è alta quanto Y altezza del corpo sottostante poco meno ed ha i primi 5 raggi quasi ugualmente lunghi, il sesto è air incirca la metà della lunghezza del primo. La 2.^ dorsale è un po' più bassa della prima — il 1.° raggio, spinoso, è circa i 2/3 dell'altezza del seguente, che è il più alto, dopo di che gli altri vanno gradatamente abbassandosi — l'anale corrisponde in posizione e lunghezza alla 2.^ dorsale — le pet- torali raggiungono in lunghezza l'estremità delle ventrali, che sono unite sino alla loro base. Il colore del corpo negli individui freschi è rosso-aranciato (ap- parisce bianco-gialliccio in quelli conservati in alcool o formalina) e presenta delle leggere punteggiature nere sul dorso e delle striscio trasversali parimente nere, le quali cominciano general- mente dopo l'origine dello pettorali e in numero variabile si ritrovano lungo tutto il corpo. Qualche volta esse raggiungono il numero di 10 11 e d'ordinario se ne alterna una più mar- cata con una meno marcata. Altre volte invece quelle meno evidenti scompaiono in parte completamente, ed in questo caso le striscio si riducono a 4 o 5. Ognuna di esse si estende dal punto ove finisce la punteggiatura nera dorsale sino alla parte inferiore dei fianchi e mai sul ventre ; in alcuni casi però si riducono semplicemente a delle macchioline nere. Alla base della codale è sempre evidente e costante la presenza d' una macchia nera triangolare. Questi individui sono stali pescati presso V imboccatura del piccolo porto di Giglio Marina, con reti a strascico. Durante l'inverno questi pesciolini si pescano in grandissima quantità lungo le coste del Giglio, specialmente dal lato di Levante, e qualche volta essi riempiono il sacco delle sciabiche. Sono cibo squisitissimo e i pescatori gigliesi li chiamano sgobbii. IL GOBIUS KNERII AL GIGLIO 11 Gli esemplari da me descritti risultano molto affini al G. quagga^ col quale a tutta prima è possibile confonderli, e soltanto dopo un esame abbastanza accurato si riesce a distinguerli da questa specie per riconoscere che corrispondono, tranne in qualche par- ticolare insignificante, alla descrizione ed alla figura del G. Knerìi già descritto da Steindachner {}). Prima però di stabilire la loro identità col G. Knerìi ho con- frontato i caratteri che essi presentano con le descrizioni di pa- recchi piccoli Gobiiis date recentemente dal prof. Kolombatovic, nonché con alcuni esemplari di essi, inviatimi gentilmente dal- l' ittiologo dalmata. Con tutti questi aiuti ho potuto finalmente concludere che gli individui da me studiati corrispondono esattamente a quelli re- centemente descritti dal prof. Kolombatovic col nome di G. Stein- dachnerii. {^). Questa specie è stata da lui stabilita sopra individui che prima riferiva al G. Knerìi^ dal quale si distinguerebbe per avere la prima dorsale meno alta del corpo, mentre sulle descrizioni del Knerìi è detto che dev' essere alta quanto quello. 11 prof. Kolom- batovic scrive che avendo trovato questa specie una sola volta nel mese d'aprile in grande massa, riteneva che « come di al- « tre specie di Gohius, cosi anche in questa specie in certe sta- « gioni le dorsali nei maschi si allungassero notevolmente e che « la descrizione del G. Knerii fosse la descrizione del maschio « quando ha le dorsali cosi allungate come non le ha nelle altre « stagioni dell' anno » . Ma avendo trovato poi nel mese di gen- naio altri individui identici a quelli presi in aprile « pur rite- nendo ancora che tutti possono appartenere al G. Knerii » li descrive come specie nuova. Ora in seguito all' esame da me fatto del numeroso materiale di questa specie di Gohius, di cui comunicai anche qualche in- dividuo al Kolombatovic che riconobbe in essi il suo G. Stein- dachnerii, mi é sembrato giusto dover ritornare alla prima deno- (') Steindachner F- : Beitrctge zur Kenntniss der Gobioiden, in « Sitzber. d. math. - naturw. CI. K. K. Akad. Wien » - Bd. xlii — (1860), p. 287, tav. fig. L ("-) Kolombatovic G. : JDruge zoologishe Vijesti iz Dalmacije - Spalato, 1900, p. xv. 12 e. BORSIERI ininazione. L' altezza della prima dorsale (che dovrebbe costituire la sola ed unica differenza tra i G. Knerii e Steindachnerii) è nei miei esemplari ora uguale, ora minore dell'altezza del corpo, e ciò senza distinzione di sesso, avendo potuto osservare assai spesso gli organi genitali abbastanza bene sviluppati tanto nei maschi abbondantissimi, quanto nelle femmine meno frequenti. Del resto anche il Ninni (^) dice di avere osservato la stessa cosa per il G. Panizzae, che egli anzi supponeva potesse essere il maschio del G. Knerii. Farmi quindi poter affermare che il G. Steindachnerii è iden- tico al Knerii, sciogliendo cosi la riserva fatta dal chiarissimo prof. Kolombatovic. Come già feci notare, questa specie non si può riferire ad al- cuna di quelle comprese nell'elenco di Smitt: determinandole con la guida della sua chiave sinottica si arriva al G. miniitus, dal quale però si distingue a prima vista per la differenza di statura, di forma e di colorazione. Infatti il confronto con la descrizione e figura di tale specie data dallo Smitt nella sua opera sui pesci della Scandinavia (^) e con esemplari autentici di G. minutus avuti dal laboratorio di Plymouth mi ha dimostrato come il minutus sia di statura assai maggiore del Knerii (i cui individui che ho esaminati sono quasi tutti maturi e perciò possono considerarsi come adulti) di forma assai più tozza, e come nei maschi di quello sia assolutamente costante la presenza di una macchia azzurra splendente sulla membrana della 1.^ dorsale, fra i due ultimi raggi, mentre di questa non si ha traccia nello Knerii. Il G. Knerii fu descritto la prima volta sopra un solo esem- plare di Lesina, e per molto tempo fu ritenuto specie esclusiva dell' Adriatico. Il prof. Giglioli (^) ne ha segnalati a Zaole e il (') Ninni A. P.: Cat. ghiozzi Adr. loc. cit. p. 224. (2) Smitt F. A. : A history of Scandinavian Fishes — vol. I, 1893, p. 262, tav. Xin, fig. 7. CO Giglioli E. H. ; Catalogo Pesci in « Cat. sez. it. Esp. Berlino », Firenze 1880, pagina 89. IL GOBIUS KNERII AL GIGLIO 13 prof. Kolombatovic (i) ne ha trovati abbondantemente presso Seget in Dalmazia. Perugia (^j ne ebbe dal porto di Genova. La sua presenza ed abbondanza nell'isola del Giglio mi fa quindi supporre che la specie possa rinvenirsi in tutto il Tirreno. Roma (R. Stazione di piscicolturaj 10 giugno 1903. (1) Kolombatovic G. : O Novadlma vrsti Meri i Kraliesnjahd jadranshoya mora, Spalato, 1S9J, pag. 45. (■-) Perugia A.: Di alcuni pesci nuovi pel golfo di Genova, in « Ann. Mus. Civ. Genova », ser. 2.=» Voi. XVIII (1897), p. 139. RES LIGUSTIGAE XXXIII. MATERIALI PER UN CATALOGO DEGLI IMENOTTERI LIGURI PER GIACOMO MANTERO Parte III. - BRACONIDI. Gli insetti parassiti che formano oggetto del presente lavoro spettano ad una famiglia molto interessante, ricca di numerosis- sime specie importanti sopratutto per la funzione che compiono nel cooperare al mantenimento dell' equilibrio fra i viventi. Tuttavia i Braconidi, benché assai degni di attenzione non solo per la biologia, ma altresì per la varietà delle forme, costituiscono una delle famiglie meno note nell'ordine degli Imenotteri. Que- sta trascuranza deve attribuirsi alla grande difficoltà che tale studio presenta, essendo le specie, molto spesso, minutissime e di difficile preparazione ed esame. La classificazione dei generi è fondata, in gran parte, su caratteri ricavati dalla disposizione e dal numero delle cellule e delle venature alari : occorre perciò distendere bene le ali, cosa non facile nelle innumerevoli picco- lissime forme e talora, quando le ali sono assai dehcate, quasi impossibile senza danneggiare questi organi importanti. Inoltre è spesso necessario distendere bene le zampe e le antenne, il che non sempre è privo di difficoltà. Alcuni di tali Imenotteri poi avendo l'addome molle, questo, disseccando, si raggrinza alte- randosi nella forma e nei colori e di qui nuove difficoltà e nuove cause di errori, sopratutto nelle piccole specie. Infine la cattura e la conservazione non tanto facili spiegano agevolmente perché i Braconidi siano poco noti, come del resto (eccetto i Coleotteri) pressoché tutti i piccoli insetti e in particolar modo i Ditteri e molti altri Imenotteri (Calcididi, Proctotrupidi, Icneumonidi ecc.). BRACONIDI LIGURI 15 Per ciò che riguarda i Braconidi, in Italia quasi nessuno se ne è occupato, ed anche fuori della nostra patria, pochi vi hanno prestato attenzione. Devesi eccettuare fra gli Italiani, un ento- mologo eminente, Camillo Rondani, (noto sopratutto pe' suoi ma- gistrali lavori sui Ditteri) il quale ne descrisse un certo numero di specie. Anche lo Spinola, il Costa ed altri hanno lasciato qual- che descrizione isolata, ma non vi ha dubbio che moltissimo resta ancora a fare. Chi volesse dedicarsi a questo studio sarebbe com- pensato dalle numerose specie nuove che senza dubbio sono da scoprire, e da molte interessanti osservazioni biologiche e fau- nistiche. ■>'f Nel materiale imenotterologico ligure , da altri e da me radunato, i Braconidi sono discretamente rappresentati. Attratto dal grande interesse e dalle possibili scoperte nelle piccole forme, non le ho mai trascurate ed anche gli amici miei, da me inco- raggiati, vi hanno fatto attenzione. Posso cosi presentare una lista di specie non troppo breve^ ma che si sarebbe potuto accre- scere se mi fosse sempre stato possibile identificare esattamente tutte le forme. Molte di queste le ho determinate io stesso, adope- rando, sopra tutto la bella e recente monografia del Rev. T. A. Mar- shall (Species des Hyménoptéres d' Europe et d'Algerie, T. IV, V, V^^^): per altre ho ricorso all'aiuto del compianto illustre autore di detta monografia, il quale mi ha fornito gentilmente alcuni nomi ed ha descritto un nuovo genere e parecchie nuove specie. Tuttavia talune, anche coli' autorevole aiuto del Marshall, non si sono potute identificare, come ho già detto. Le specie da me annoverate sommano a 82, talune delle quali non erano state finora indicate per l'Italia. Credo perciò che il mio catalogo non sia privo di qualche interesse quale contribuzione alla conoscenza della distribuzione geografica dei Braconidi finora pochissimo nota, sopratutto nel nostro paese come, generalmente, in tutta l'Europa meridionale. Oltre alle seguenti novità descritte dal Marshall nella monografia sopracitata: Bracon (fphiaulax) mimeluSj, Bracon triaspis, Br. hilaris, B7\ zonite^, Br. genuensis^ 16 G MANTERO Br. complus, Rhoptrocentrus piceus^ Dendrosoter flaviceps, Diachasma rimulosa^ Phaenocarpa venusta^ sono particolarmente notevoli : Vtpio i?itennedius Szépl., Bracon trucldalor Marsh., Dendrosoter sicanus Marsh., Teleboliis corsicus Marsh., Calyptus tibialis Marsh., Chasmo- don apterus Wesm., Chaenon anceps Curtis, Praon flavinode Hai. Lo Spinola, nel Voi. II della sua opera « Insectorum Liguriae » annovera 34- specie di Braconidi. Questo numero va diminuito, per che quattro specie sono indicate soltanto come raccolte in luoghi situati al di là del confine Nord da me adottato per la Liguria, cioè del crinale dell' Apennino. Tali specie sono : .fimco^ fasciator Spin. n. sp. (p. 120), Bracon coxalis Spin. n. sp. (p. 126), anche oggi ammessa, ma riferita al genere Rhogas e Br. deflagator L. = Cremnops desertor L.^ provenienti dal territorio di Arquata Scrivia: Microgaster alvearius Fabr. (p. 14-9), proveniente dal territorio di Novi. Tolte queste specie, i Braconidi citati dallo Spinola si riducono a 30. I seguenti sono descritti come nuovi, e anche oggidì ven- gono riferiti al genere Bracon e ammessi come buone specie : Bracon luteator (Ins. Lig., II, p. 106), Br. ruhricator (p. 108), Br.rostrator (p. 113), Br. delusor (p. 115), Br. variegator (p. 118), Br. bifasciatus (p. 125), Br. unicinctus (p. 131), Br. sìmilator (p, 14-2). Sotto lo stesso genere sono descritte le seguenti specie nuove, ammesse anche oggidì, ma spettanti al genere Rhogas: Br. di- midiatus (p. 123), Br. bicolor (p. 128), Br. testaceus (p. 131). Le seguenti altre specie nuove sono riferite dagli entomologi moderni a parecchi generi: Bracon chlorophthalmus (p. 133) = ? Meteorus chrysophthalmus Nees, Br. ciìictellus (p 135) = ?? Me- teor us ciìiclellus Nees, Br. coUaris (p. 140) = Macrocentrus col- laris Spin. E anche descritto come nuovo un Microgaster (M. dor- salis, II, p. 151). Fra le specie già note enumerate dallo Spinola è necessario fare le seguenti correzioni : Bracon denigrator Fabr. (Ins. Lig., II, p. 109) := Bracon (Iphiaulax) impostor Scop. BRACONIDI LIGURI 17 Br. minutator Fabr. (^) (L. c. p 116j = Br. gullalor Panz. Microgaster sessUis Fabr. (L. c. p. 148) =: ? Apanleles ses- silis 111. Micr. aphidum Fabr. (L. c. p. 150) = ? Aphidius rosae Hal. Chiudo questi brevi cenni augurando che i miei amici conti- nuino a fornirmi nuovo materiale per rendere meno incomplete le mie contribuzioni alla fauna imenotterologica ligure. Genova, dal Museo Civico, Marzo 1904. Fam. BRAOONIDAE {^). Div. CYCLOSTOMES. Trib. Braconiclae. 1. Vi pio desei'toi- Fabr. Ichneumon deserlor Fabr., Syst. Ent., 1775, p. 334, n. 41. Bracon desertor Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 97, n. 1, 9. Vipio desertor Marsh., Spec. H^mén. Europe, IV, 1888, p. 71, 9^, T. Y. f. 1 — 1 a. Vbis, 1897, p. 32. Hab. Europa meridionale. — Africa sett. : Algeria. « Habitat passim in Liguria ». (Spinola). Genova: Terrapieni orientali. Giugno- Agosto (G. Canova, A. Baliani, G. Mantero), Fossato di Santa Tecla, Giugno-Luglio (L. Fea, G. Mantero); S. Giuliano, Agosto (G. Canova); Borzoli, Estate (G. Boria); M. Fasce, Agosto (G. Canova); M. Creto, Luglio (G. Canova) ; Varazze, Luglio (G. Boria), Agosto (P. Ma- gretti); Loano, Agosto (P. Magretti); Albenga, Agosto (P. Magretti); Laigueglia, Agosto (C. M. Tapparone-Canefri) ; Capo Mele, Luglio (C. M. Tapparone-Canefri); Biano Marina, Luglio (P. Magretti). Comunissimo nei mesi più caldi dell'estate, nei luoghi so- leggiati. (') La specie descritta con questo nome da Fabricio è diversa da quella citata dallo Spinola e conserva anche oggidì lo stesso nome. (-) Seguo la classificazione del Marshall (Catalogue méth. Hymén. d'Europe in: André, Spec. Hymén. Europe, T. Vbis). Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 3.", Voi. I (il Aprile 190-J) 2 18 G. MANTERO 2. V. nonainatox* Fabr. Ichneumon nominator Fabr., Mant. Ins., 1, 1787, p. 'i^'o, n. 63. Bracon noìninalor Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 99, n. 2. 9 ^j^. Vipio nominator Marsh., Spec. Hymen. Europe, IV, 1888, p. 73, Q ^. — V^is, 1897, p. 2% T. Ill, f. 1. Hab. Belgio, Germania, Francia, Italia, Ungheria, Russia me- ridionale. — Africa sett. : Algeria. « Habitat passim in tota Liguria » . (Spinola). Stagliene, Luglio-Agosto 1898 (G. Mantero) ; Langasco, Villa Sciandra, Luglio 1900 (G. Boria); Ameglia, estate 1898 (C. Fiori); Briga, Tenda (P. Magretti). Poco frequente. 3. " (}) V. intermecliiis Szèpl. Vipio intermedius SzépL, Termész. Fùzet., XIX, 1896, p. 165, 228, 9 d^, Vipio intermedius Marsh., Spec. Hymén. Europe, V'^^^, 1897, p. 24, 9 e/'. Hab. Ungheria. Genova: Terrapieni orientah, 28 Giugno 1892 (A. Baliani), 5 Agosto 1895 (G. Mantero); Stagliene, Luglio-Agosto 1898 (G. Mantero). Poco frequente. 4. V. castrato!* Fabr. Ichneumon castrator Fabr., Suppl. Ent. Syst., 1798, p. 223, n. 92, 93. Bracon castrator Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 103, n. 4, 9 o^. (') Segno con asterisco le specie e le varietà non ancora indicate per la Liguria. BRACONIDI LIGURI 19 Bracon castrato?' Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 83. 9 impostor Scop. Ichneumon impostor Scop., Ent. Carn., 1763. p. 287, n. 758, T. 41, f. 738 (recte 758). Ichneumon denigrator Fabr., Syst. Ent., 1775, p. 335, n. 48. Bracon denigrator Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 109, n. 7, 9 c/". [phiaulax impostor VoUenh., Pinacogr., P. 5, 1877, p. 37, T. 24, f. 1. Bracon impostor Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 80, 9 c/', T. V, f. 2 a. -- V, T. XX, f. 2. — V^^s 1897, p. 40. Hab. Europa centrale e meridionale. — Africa sett: Algeria. « Habitat in tota Liguria admodum frequens » . (Spinola). Genova, Dicembre 1898 (Emma Borgioli) ; Belvedere, 10 Set- tembre 1890 (Solari); Boccadasse, Luglio 1898 (A. Dodero); Veltri, 24 Settembre 1866 (G. Boria). ('). 0) stazzano, 11 Maggio 1871 (P. M. Ferrari). 20 G. MANTERO 6. Br. (Iplx.) jniineltis Marsh. Bracon mimelus Marsh., Spec. Hymen. Europe, V^^^, 1897, p. 40, T. II, f. 1, c/'. Hab. Italia: Yoltri. Questa specie, affine alla precedente, ma assai più piccola, fu descritta come nuova dal Marshall sopra un unico esemplare raccolto a Voltri il 20 Settembre 1866 dal Marchese G. Boria. 7. ]3r. (Br-acanilbiis) flavator Fabr. Ichneumon flavator Fabr., Ent. Syst., II, 1793, p. 161, n. 113. Bracon flamilor Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. HO, n. 8. Bracon flavator Nees, Hymen. Ichn. aff. Mon., I, 1834, p. 98, n. 56. Bracon flavator Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 137, 9 d", T. VI, f. 1. — Vbis, 1897, p. 42. Hab. Europa centrale e meridionale. — Africa sett. : Alge- ria. — (^). « Habitat passim in Liguria « . (Spinola). Genova, in casa, 27 Maggio 1868 (G. Boria); Voltri (G. Bo- ria); Vittoria, Settembre (G. Mantero). In quest' ultima località, ho catturato numerosi esemplari (molti maschi ed una sola femmina) mentre volavano intorno agli Abeti del giardino Raggio. Gli esemplari freschi hanno V addome d'un bellissimo giallo solfino e non giallo testaceo come dice il Marshall, il quale evidentemente ha visti soltanto esemplari disseccati. Ratzeburg allevò una volta questa specie dal Cerambicide Po- gonochaerus fascicularis Panz., trovato in un ceppo di Abete. (') n DaUa Torre (Catalogus Hymenopt. IV, p. 278) cita anche 1' America setten- trionale, ove evidentemente fu importato BRACONIDI LIGURI 21 Lichtenstein l'ottenne àsiW Ilesperophcmes pallidiis 01.,Ceram- bicide che abita i vecchi fichi. (V. T. A. Marshjill, 1. e). 8. Br. triaspis Marsh. Bracon triaspis Marsh., Spec. Hymén. Eur., Y^^"* , 1897, p. 65, 9 . Hab. Italia: Dint, di Genova. Dint, di Genova, Luglio-Agosto 1895 (G. Mantero) , un solo esemplare (9) (il tipo della specie); Boccadasse, Giugno 1898 (A. Dodero), parecchie femmine; Borzoli, Estate 1885 (G. Doria); Voltri (G. Doria). Specie assai notevole per la scultura dell'addome, sopra tutto del 2.° segmento. 9. Br. luteator Spin. ? Bracon luteator Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 106, n. 51, 9. Bracon luteator Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 89, 9 c^' 1 Bracon nigrìpedator Thoms., Opusc. entom., P. 17, 1892, p. 1841, n. 50, 9. "(Bracon nigrìpedator Marsh., Spec. Hymén. Europe, Y^^^, 1897, p. 76. Hab. Italia (Liguria, Sicilia), Francia, Austria, Ungheria, Grecia. Orerò (Spinola). È con molto dubbio che si considera il nigrìpedator Hhom.^. come sinonimo di questa specie, la quale sembra piuttosto do- versi riferire al genere Vipio. (Y. Marshall, Spec. Hymén. Eu- rope, Ybis, 1897. p. 76). 10. I3r. liilaris Marsh. Bracon hilaris Marsh., Spec. Hymén. Europe, V^^S 1897, p. 68, e/*. Hab. Italia: Dint, di Genova. 22 G. MANTERO Belvedere, 26 Agosto 1890 (Solari). Un solo maschio, che servi al Marshall per la sua descrizione. 11. * Br. tnxciei'ator Hal. Rogas (Heterospilus) imperator Hai., Entom Magaz., IV, 1836, p 46, n. 5, 9 . Doryctes imperator Marsh.^ Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 229, 9 . 131-otu.lbei'aiis Nees, Bracon protuberans Nees, Hymen. Ichn. aff. Mon., I, 1834, p. 121, n. 77. Dendrosoter protuberans Marsh., Spec. Hymen. Europe, IV, 1888, p. 224, 9 , flaviceps Marsh. Dendrosoter flaviceps Marsh., Spec. Hymén. Europe, Y^^^, 1897, p. 124, 9. Hab. Italia (Genova). Genova, Giugno 1894 (G. Mantero). Una sola femmina, la quale servi di tipo al Marshall. Trib. Exothecidae. 33. K.hopti'oeeiitx'iis i^iceixs Marsh. Rhoptrocentrus piceus Marsh., Spec. Hymén. Europe, Y^^^, 1897, p. 100, 9. T. YI, f. 1. Hab. Spagna (Siviglia, Catalogna), Italia (Genova). Genova: Villetta Dinegro, 7 Settembre 1869 (R. Gestro). 30 G. MANTERO Diciasette femmine uscite da vecchi legni, servirono al Marshall, insieme a due esemplari spagnuoli per descrivere il nuovo genere R/ìoptrocentrus, genere aberrante, che si potrebbe anche collocare nella tribù dei Doryctidi. Il Marshall scrive che questo insetto sarebbe comune « dans les foréts les plus voisines de Génes » il che non è esatto e questo errore giustificabile fu causato dall' interpretazione dell'am- bigua indicazione « dans les bois » che accompagnava gli esem- plari comunicatigli. Trib. Spathiidae 34. * Spathius pedestris Wesm. Spathius pedestrìs Wesm., Nouv. mém. acad. se. Bruxelles, XI, 1838, p. 132, n. 3, 9. Spathius pedestrìs Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 19^, 9 e/', T. Vili, f. 3. Hab. Belgio, Francia. Dint, di Genova (Solari); Genova, in casa. Luglio 1896 (G. Mante ro), un esemplare uscito da un vecchio legno. 35. * Sp. exai'ator L. Ichneumon exarator L., Syst. nat. Ed. 10.^, I, 1758, p. 564, n. 35. Spathius exarator Marsh., Spec Hymén. Europe, IV, 1888, p. 194, 9 e/", T. Vili, f, 4. Hab. Quasi tutta l' Europa. Genova, 24 Ottobre 1898 (C. Fiori); Boccadasse, Maggio- Ago- sto (A. Dodero) ; Vittoria, Settembre (G. Mantero). Parassita dei seguenti coleottori : Anobium pertinax L., A. stria- tum 01., Ptilinus pectinicornis L., Scolytus destructor 01., Cryphalus tiliae Fabr., Hylesinus fraxini Fabr. (Marshall). BRACONIDl T.IGURI 31 36. Sp. mlbidLus Rossi. fchneicmon 7'ubidus Rossi, Mani. Insect., II, App., 1794, p. 100, n, 88. Bracon rubidus Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 137, n. 24, 9 J'. Spathius erythrocephalus Wesm., Nouv. iném. Acad. Sc. Bruxel- les, XI, 1838, p. 131, n. 2, 9 c/^. Spathius rubidus Marsh., Spec. Hymen. Europe, IV, 1888, p. 195, 9 c/. Spathius erythrocephalus Marsh., L. c. p. 192. — Y^^^, 1897, p. 101. Hab. Italia, Francia, Germania, Belgio, Olanda, Inghilterra, Svezia. (^). « Habitat in Liguria, haud infrequens » . (Spinola). Genova, in casa. Agosto 1878 (G. Boria); Belvedere, 8 Aprile 1894 (Solari); Cornigliano (Solari); Boccadasse, Aprile-Giugno (A. Dodero, G. Mantero) molti esemplari usciti da vecchi tron- chi; Borzoli, estate 1885 (G. Boria); Vittoria, Settembre-Otto- bre (G Mantero). Parassita di diversi Anobiidi. 37. Sp. petiolatus Spin. Bracon petiolatus Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 137, n. 65, e/'. Spathius petiolatus Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 198, n. 5, J^. Hab. Italia: Liguria. Orerò (Spinola). Secondo Marshall questa forma è forse una varietà dello Sp. rubidus Rossi : anch' io sono dello stesso avviso. (•) Il Dalla Torre (Catal. Hymen. IV, p. 2^5) lo cita anche di Giava (Batavia). Evidentemente vi fu importato. 32 G. MANTERO Trib. Hecabolidae. 38. Telelbolixs corsious Marsh. Tekholus corsicus Marsh., Spec. Hymen. Europe, IV, 1 p. 203, 9, T. YIII, t. 6, 6^ 6^ — Y^is^ jggy^ p. io4, 9 ^^. Hab. Corsica (Ajaccio), Liguria. Genova (G. Mantero); Vittoria, Settembre-Ottobre (G. Mantero). Diversi esemplari di quest' ultima località, fra cui il ma- schio, che servi di tipo al Marshall per descrivere questo sesso (Voi. V^is, p. lOo). Questa specie non fu trovata finora che in Corsica ed in Liguria e in questo fatto, come anche nella presenza esclusiva in Corsica ed in Liguria del genere Trogaster (Coleottero della famiglia dei Pselafidi), parmi di vedere una piccola prova in favore del- Tipotesi della « T^a^rhenis » Tirrenide, continente che, in epoche remotissime, secondo V ipotesi di qualche geologo avrebbe occupato il Mar Tirreno ora esistente, unendo l'odierna Liguria e la To- scana alla Corsica e alla Sardegna e si estendeva probabilmente fino alla costa settentrionale dell' Africa. La fauna ligure e quella corsa meriterebbero di essere accuratamente comparate per vedere se vi siano altre specie che abitino soltanto in queste due regioni. Anche il Penzig (Florae Ligusticae Synopsis in Ann. Mus. Civ. Ge- nova, XXXVIII, p. 460) vede nella presenza di talune piante sulla costa ligure una conferma a questa ipotesi. (Veggasi inoltre : G. Mantero. Materiali per un catalogo degli Imenotteri Liguri P. L, Formicidi, in Ann. Mus. Civ. Genova, XXXIX, p. 148 in nota). 39. * Hecalbolus sulcjxtus Curtis. Hecabolus sulcalus Curtis, Brit. Ent., XI, 1834, p. 509, T. 507. Hecabolus sulcatus Marsh., Spec, Hymén. Europe, IV, 1888, p. 207, 9 ^, T. IX, f 2. — V^^S 1897, p. 105. Hab. Inghilterra, Belgio, Germania, Francia, Russia. Italia (Trentino, sec. Cobelli). BRACONIDI LIGURI 33 Monte Penna, Agosto 189G (A. Dodero). Parassita di diversi Anobiidi, del Pllnus fur L. (secondo Ron- dani) e dell' Hylesinus fraxini Fabr. (Marshall). Trib. Rhogadidae. 40. R-liog-as retieulatoi* Nees. Bracon gasterator Spin., Ins. Lig\, II, 1808, p. 121, n. 14, var. 1, 2. Rogas reticulator Nees, Hym. Ichn. aff. Mon., I, 1834, p. 211, n. 17. Rhogas reticulator Marsh., Spec. Hymén. Europe, lY, 1888, p. 281, 9 c^. Hab. Svezia^ Irlanda, Inghilterra, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Austria, Ungheria, Italia (Liguria e Sicilia). — Africa sett. : Algeria. Liguria (Spinola) ; Dint, di Genova : Fossato di Santa Tecla, 1.0 Maggio 1891 (P. Bensa). 41. Fth. dlii]:iìclia.tus Spin. Bracon dimìdiatus Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 123, n. 15. Rhogas dimìdiatus Marsh., Spec. Hymen. Europe, lY, 1888, p. 283, 9 ^. — Ybis, 1897, p. 139. Hab. Italia (Liguria, Trentino), Ungheria, Scozia, Svezia. — Africa sett.: Algeria, Marocco. « Habitat propre Genuam, rarus » . (Spinola). Indicato soltanto dallo Spinola. Parassita di diversi Lepidotteri. 42. I^Ii. g-asterator Jur. Bracon gasterator Jur., Nouv. méth. class. Hymén., 1807, p. 118, 9, T. 8, f. 3. Ann. del Mus. Civ, di St. JSat. Serie 3.% Voi. I (11 Aprile 1904) 3 34 G. MANTERO Bracon gasterator Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 121, n. 14 (exc. var. 1, 2.). Rhogas gasterator Marsh., Spec. Hymen. Europe, IV, 1888, p. 284, 9 c/'. — ^^''> 1897, p. 140. Hab. Italia, Svizzera, Germania, Ungheria. « Habitat passim in Liguria » . (Spinola). Dint, di Genova: forte Diamante, 18 Aprile 1892 (A. Baliani); Staglieno, Settembre 1898 (G. Mantero); Belvedere, Aprile e Settembre (Solari); Murta, Agosto 1885 (G. Canova); Borzoli, estate e 16 Ottobre 1883 (G. Doria); Torriglia, Agosto 1899 (Cristina Sini). Piuttosto frequente. 43. * K-h. g-enicu-lator Nees. Rogas geniculator Nees, Hym. Ichn. aff. Mon., I, 1834, p. 211, n. 16. Rhogas geniculator Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 28b, 9 c^, T. XII, f. 4. — V^i^ 1897, p. 140. Hab. Tutta l' Europa, dalla Svezia al Mediterraneo. Belvedere, 31 Maggio 1891 (Solari). Due esemplari riferibili alla var. 2: addome nero, secondo segmento rosso sul dorso; anche nere (Marshall, IV, p. 285). Genova: Terrapieni orientali, 15 Maggio 1896 (G. Mantero); Molassana, 24 Giugno 1899 (G. Mantero); Borzoli, estate 1900 (G. Doria); Isoverde, 4 Giugno 1899 (G. Mantero); Vittoria, Settembre-Ottobre 1895 (G. Mantero). Parassita di diverse specie di Lepidotteri. BRACONIDI LIGURI 35 44. Till. l>icoloi- Spin. Brami blcolor Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 128, n. 18, 9 c^- Rhogas bicolor Marsh., Spec. Hymen. Europe, IV, 1888, p. 288, <^ ^. — Y^is^ 1897^ p. 140. Hab. Quasi tutta l' Europa : dall' Irlanda e dalla Scozia al Me- diterraneo. « Habitat in Liguria, haud infrequens ». (Spinola). Dint, di Genova: Madonna del Monte, 31 Maggio 1896 (G. Mantero); Belvedere, 8 Aprile 1894 (Solari); Boccadasse, Giugno (A. Dodero); M. Fasce, Maggio (G. Mantero), 18 Agosto 1884 (G. Caneva); Vittoria, Settembre-Ottobre (G. Mantero). Specie molto variabile nella colorazione. Parassita di Lepidotteri. 45. Pili, testaceixs Spin. Bracon testaceus Spin., Ins. Lig., H, 1808, p. 131, n. 20, 9- Rhogas testaceus Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1888, p. 296, 9 e/. — Vbis, 1897, p. 141. Hab, Italia (Liguria, Trentino), Francia, Ungheria, Austria, Germania, Olanda, Svezia. « Habitat propre Genuam, rarus ». (Spinola). Boccadasse, Maggio-Giugno 1899 (A. Dodero) , Voltri (G. Boria). Due soli esemplari. Anche questa specie è parassita di Lepidotteri. 46. " R-U. annatus Wesm. Aleiodes armatus Wesm., Nouv. mém. Ac. Se. Bruxelles, XI, 1888, p. 112, n. 12, c^. 36 G. MANTERO Rhogas armalus Marsh., Spec. Hymen. Europe, lY, 1888, p. 301, 9 c/'. — Y^^^ 1897, p. 141. Hab. Svezia, Inghilterra, Belgio, Svizzera, Austria, Ungheria. Dint, di Genova: Madonna del Monte, 13 Maggio 1895 (G. Mantero); Terrapieni orientali, 23 Luglio 1896 (E. Baroni). Due soli esemplari. Div. CRYPTOGASTRES. Trib. Sigalphidae. 47. * Sig-alpliiis tlioraeiciis Curt. Sigalphus thoracicus Curtis, Farm-Insects, 1860, p. 365. Sigaiphus brucivorus Rondani, Bull. soc. ent. it., 1877, p. 196, n. 67. Sigalphus thoracicus Marsh., Spec. Hymen. Europe, lY, 1888, p. 312, 9 c/', T. Xm, f. 3. — Ybis^ 1897^ p. 143 Hab. Inghilterra, Svezia, Italia, Ungheria, Isole Baleari. Boccadasse, Luglio-Agosto (A. Dodero). Numerosi esemplari, alcuni dei quali coll' addome rosso alla base. Il Sig. Dodero ha notato che è parassita del Bruchus pi- sorum L. È pure parassita di altre specie dello stesso genere (Br. rufimanus Boh.^ Br. seminarius L., Br. lentis Schk.). Trib. Ghelonidae. 48. * Ohelonus mutalbilis Nees. Sigalphus mutahilis Nees, Magaz. Ges. naturi". Fr. Berlin, YII, 1813, p. 266, n. 23. Chelonus mutahilis Marsh., Spec. Hymén. Europe, lY, 1889, p. 328, 9 e/, T. XIII, f. 5. — Y^is, p. 151. Hab. Europa meridionale : Italia, Corsica, Ungheria. BRACONIDI LIGURI 37 Dint, di Genova, estate (L. Fea, Solari, G. Mantero); Bel- vedere, estate (Solari); Voltri, Agosto (L. M. D'Albertis). Piuttosto comune. 49. * Oh. inanitiis L. ips inanità L., Syst. nat. Ed. l^i.% I, % 1767, p. 919^ n. 19. Chelonus inanitus Marsh., Spec. Hymén. Europe, lY, 1889, p. 830, 9 <^, T. XIII, f. 6. Hab. Tutta V Europa. - Asia minore. — Africa sett. : Algeria. Dint, di Genova, estate (Solari, G. Mantero), Fossato di Santa Tecla, Giugno (G. Mantero); Borzoli, estate (G. Doria); Multedo, Agosto (G. Canova); Voltri, Agosto, Settembre (L. M. D'Albertis, G. Doria). Comune più del precedente. 50. * Fallane ro toma cientata Panz. Chelonus dentatus Panz., Faun. Ins. Germ., Vili, 1805, P. 88, T. 14. Phanerotoma dentata Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1889, p. 383, g c/^, T. XIV, f. 3-3 a. - V^^S 1897, p. 171, T. IX, f. 5. Hab. Quasi tutta l'Europa. Dint, di Genova (E. Baroni); Boccadasse, Luglio-Agosto (A. Dodero); Borzoli, 14 Giugno 1901 (G. Mantero). Tre soli esemplari. Quello di Boccadasse è interamente giallo pallido e lungo appena 3 millimetri (il Marshall indica 5 milli- metri, statura raggiunta dall' esemplare di Borzoli) e lo riferisco con dubbio a questa specie. 38 G. MANTERO Div. AREOLARII. Trib. Toxoneuridae. 51. * Oardioeli-iles saltator Nees. Cardiochiles sallator Nees, Hym. Ichn. aff. Mon., 1834, p. 224, n. 1 (nee. Fabr.). Cardiochiles saltator Marsh., Spec. Hymen. Europe, lY, 1889, p. 391, 9 d", T. XIY, f. 6. — Yt)is^ 1397^ p. 174. Hab. Italia, Ungheria. Genova: Terrapieni orientali, dalla fine di Luglio ad Agosto (E. Baroni, G. Maniero). Raro. " var. Ibracliialis Rond. Hab. Italia, Ungheria. Finalmarina, Maggio (P. Magretti). Parassita del lepidottero Pempelia spartiella Hiibn. (Rondani). Questa varietà nera del C. saltator Nees, fu descritta dal Ron- dani quale specie a sé. Trib. Microgasteridae 52. * T^panteles cong-estixs Nees. Microgaster congestiis Nees, Hym. Ichn. aff. Mon., II, 1834, p. 405, n. 35, c/^ Apanteles còngestus Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1889, p. 412, 9 c^, T. XY, f. 4 (nido). — Y^is, p. 177. Hab. Quasi tutta Y Europa. Vittoria, Settembre-Ottobre (G. Mantero). BRACONIDI LIGURI 39 Alla metà di Settembre ho trovato in questa località nei prati, fissati a steli di graminacee, numerosi nidi della grossezza d'una nocciuola e di forma generalmente ovoidale, più raramente sferica. I bozzoletti sono bianchi e vengono ammucchiati insieme e avviluppati da una finissima borra cotonosa d'un giallo sporco, talora solfino: somigliano assai ai nidi di taluni aracnidi, coi quali furono confusi da osservatori superficiali. Parassita di molte specie di Lepidotteri. 53. * A. mlbripes Hal. Microgaster rubripes Hai., Ent. Mag., II, 1834, p. 253, n. 49, 9 . Apanteles rubripes Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1889, p. 419, 9 is, 1897, p. 184. Hab. Europa centrale e meridionale. « In Liguria frequens » . (Spinola). 58. M, g"lo1ba,tu.s L. Ichneumon glohatusL., Syst. nat. Ed. 10.^, I, 1758, p. 568, n. 67. Microgaster globatus Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 147, n. 1. Microgaster globatus Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1890, p. 540, 9 e/. Hab. Quasi tutta 1' Europa. BRACONIDI LIGURI 41 « In Liguria obvius occurrit », (Spinola). Dint, di Genova: Fossato di Santa Tecla, 1.** Maggio 1891 (P. Bensa), Begato, Maggio (G. Mantero); Molassana, Giugno (G. Mantero); Monte Fasce, 25 Agosto 1884 (G. Caneva); Boc- cadasse. Giugno (A. Dodero) ; Borzoli, estate (G. Boria) ; Vittoria, Settembre-Ottobre 1899 (G. Mantero). Comune. 59. M.. anriculatvis Fabr. Ichneumon auriculator Fabr., Syst. Piez., 1804, p. 69, n. 82. Microgaster auriculatus Spin., Ins. Lig., II, 1808, p. 147, n. 2. Microgaster auriculatus Marsh., Spec. Hymén. Europe, lY, 1890, p. 548, n. 1. Hab. Germania, Italia. Citato per la Liguria soltanto dallo Spinola senza indicazione particolareggiata di località. Secondo il Marshall questa specie è probabilmente uguale al M. abdominalis Nees. Trib. Agathididae. 60. * Ag-atlxis s^^ng-enesiae Nees. Agathis syngenesiae Nees, Mag. Ges. naturi'. Fr. Berlin, YI, 1812, p. 194, n. 5, T. lY, ff. 4-5. Agathis syngenesiae Marsh., Spec. Hymén. Europe, lY, 1890, p. 561. Hab. Svezia, Olanda, Germania, Francia, Italia, Corsica. Genova: Terrapieni orientali, Luglio (E. Baroni); Borgonuovo presso il M. Penna, Agosto (Bensa e Solari); Ameglia, astate (C. Fiori). 42 G. MANTERO 61. * Ag-. iiialvaceai*uiii Latr. Agathis malvacearum Latr., Hist. nat. crust, et Ins., XIII, 1805, p. 175. Agathis wa/y^^c^arww Marsh., Spec. Hymen. Europe, IV, 1890, p. 564, 9 d^' — "V^is, 1897, p. 190. Hab. Europa centrale e meridionale. Genova, l.« Maggio 1897 (G. Mantero); Stagliene, Luglio- Agosto (G. Mantero). 62. * -A^g-. tilbialis Nees. Agathis tibialis Nees, Mag. Ges. naturf. Fr. Berlin, VI, 1812, p. 194, n. 4. Agathis tibialis Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1890, p. 568, 9 ^. _ Ybis^ 1897^ p. 192. Hab. Germania, Austria, Ungheria, Francia, Svizzera, Italia, Russia. Dint, di Genova : Begato, Maggio (G. Mantero) ; Belvedere, Maggio (Solari) ; Vittoria, Maggio (G. Mantero) ; M. Penna, Ago- sto (Bensa e Solari). 63. Oreixmops desertor L. Ichneumon desertor L., Syst. nat. Ed. 10.*. I, 1758, p. 563, n. 28. Bracon deflagator Spin., Ins. Lig. II, 1808, p. 101, n. 8. Cremnops desertor Marsh., Spec. Hymén. Europe, IV, 1890, p. 571, 9 <^' — Vbis, 1897, p. 192. Hab. Europa : dalla Svezia al Mediterraneo. — Russia asiatica (Sarepta). Am eglia. Agosto (C. Fiori). BRACONIDI LIGURI ^^ Un solo esemplare con ali assai infoscate. Lo Spinola indica soltanto d'aver trovato questa specie nel territorio di Arquata. 64. * M:ieroa venusta Marsh. Phaenocarpa venusta Marsh., Spec. Hymen. Europe, V^i^, 1897, p. 244, 9. Hab. Italia : Liguria (Vittoria, presso il Colle dei Giovi). Vittoria, Settembre-Ottobre 1893 (G. Mantero). Un solo esemplare, che è servito di tipo della specie, la più grande del genere. (^) Somiglia assai a prima vista all' Opiide Diachasma fulgida Hai. e questa rassomiglianza è degna di nota perchè i due Braconidi spettano non solo a due tribù molto di- stinte (Opiidae e Alysiidae), ma a due grandi divisioni (Polymorphi e Exodonti). 77. * I*la. coiispixrcator Hal. Alysia conspurcator Hai., Ent. Mag., Y, 1888, p. 236, n. 38, 9 e/". Phaenocarpa conspurcator Marsh., Spec. Hymén. Europe, Y, 1895, p. 415, 9 ocleria grenueiisls sp. n. D. colore plus minusve alutaceo, saepe terra conspurcata. Caput in frontis parte mediana setis brevioribus, in clypeo setis nonnuUis sat longis instructum. Antennae subclavatae, setis brevibus numerosis et in parte late- rali distali externa setis nonnullis longis. Collum setis minimis parum raris supra auctum et carinis duabus minimis transversalibus, quarum altera parum pone margiìiem anticum decurrit, altera submediana est. Truncus. Mesotergita omnia supra setis minimis parum raris instructa sunt. Mesotergitum primum supra carinis 13 (6 + 1 4- 6) longitudinalibus in parte postica sat elevatis auctum, quarum se- cundae submedianae partem anticam mesotergiti non attingunt, lateribus antico late rotundatis, postico parum late rotundatis. Mesotergita II -IX carinis longitudinalibus 11 (5 4- 1 + S) in parte postica sat elevatis, praesertim carinis sublateralibus, in- structa; imter carinas submedianas etiam carinula longitudinali partem medianam mesotergiti tantum decurrente aucta. Meso- tergitum X carinis 13 (6 -j- 1 -|- 6), quarum laterales minimae. Mesotergitum XI carinis longitudinalibus quinque quarum una mediana, duo submedianae et duo sublaterales sunt. Carina mediana et carinae submedianae usque ad marginem posticum pertinent, carinae sublaterales aliquantum ante marginem po- sticum interruptae, nec ad marginem anticum pertinent, carinae 64 F. SILVESTRI omnes ante sinum transversalem parum magis elevatae. Sinus transversalis medianus profundus est. Valvulae anales setis brevibus instructae. Pedes breves, extensi corporis latera parum superantes, setis brevioribus sat numerosis instructi, in apice articuli primi et secundi seta singula sat longa et in parte distali infera tarsi setis nonullis sat longis, robustis aucti. Long Corp. 5, lat. 1,96; long, antenn. 0,80. Mas foemina aliquantum minor, pedum 17-19 caracteribus in generis descriptione indicatis. Hab. Genova (Villetta Dinegro) in humo infossa. Legit A. Dodei-o YI-YII, 1903. Questa specie sarà riccamente illustrata con tavole dal Prof. Berlese nelF opera Acari, Myriopoda et Scorpmies hucusque in Italia reperta. M. REGIMBART DYTISCIDAE ET rxYRIMDAE RECUEILLIS PAR M.'' L. FeA EN AFRIQUK OCCIDENTALE Dytiscidae. Hyphydrus crassus Sliarp. — lies du Cap Vert: S. Nicolau, Boa Yista, S. Thiago (Pedra Badejo). Hyphydrus gabonicus Rég. — Guinee Portugaise: Bolama, un seul exemplaire conforme à ceux du Congo. Hyphydrus caviceps, n. sp. - Long. 3 mill. — Rotundato-ovalis, postice subacuminatus _, in medio elytrorum valde convexus^ ad apicem subdepressus, infra nigro-piceus supra fiisco-castaneus^ sat nitidus, for titer sat dense punctatus, punctis minimis fiiimerosis interjectis, antennis flavis, pedibus rufis. Capite sat fortiter et irre- gulariter punctato^ antice fortiter excavato et rugose reticulato, clypeo rotundato J in medio tenuissime, utrinque sat crasse marginato; pronoto brevissimo^ lateribus leviter arcuatisi basi utrinque si7mata, in scutello postice a^igulatim fortiter producta ; elytris stria suturali integra et altera in disco postice delela instructis ; coxis posterio- ribus et abdomine fortiter sat dense pimctatis. Cette petite espèce se rapproche beaucoup de H. opaculus Rég., du Congo, mais s'en distingue tout de suite par le dessus du corps brillant et entièrement dépourvu de reticulation dans les deux sexes. Avec un examen attentif une foule d'autres caractères la distinguent aisément; l'angle thoraco-élytral est moins accuse, Tinsecte étant vu en dessus, par suite d'un peu moins de cour- bure des bords latéraux, la grosse ponctuation est beaucoup plus forte et plus profonde , la téte sensiblement plus excavée et réticulée seulement dans la moitié antérieure de l'excavation ; enfin la strie suturale et la strie discale occupant le tiers interne des élytres sont beaucoup plus imprimées et plus larges. Il est à remarquer que M.' Fea a pris cette espèce en plusieurs exemplaires au Congo Francais, dans le Fernand Yaz, à une Ann. del Miis. Civ. di St. Nat. Serie 3.% Voi. I (24 Maggio 1904) 5 66 M. RÉGIMBART distance relativement faible des Montagnes de cristal où VH. opa- cidus a été découvert par Mocquerys. Bidessus longipilis Rég. — Guinee Portugaise : Bolama , un seul exemplaire de cette rare espèce décrite d'Addali. Hydrocoptus seriatus Sharp. — Un exemplaire de Bolama. Laccophilus taeniolatus Rég. — Bolama, un exemplaire. Laccophilus n. sp. prope L. gutlicollis Rég. — Un exemplaire du Fernand Yaz, Congo Francais, espèce paraissant bien distincte. Copelatus pulchellus Klug. — Un exemplaire de Guinee Portu- gaise : Bolama , très foncé , n'ayant que le devant de la téte les cótés du pronotum et le bord des élytres roux. Copelatus Erichsoni Guér. — Belle sèrie de cette jolie espèce ; la plupart des exemplaires ont les stries profondes du type ; quelques uns ont les stries moins profondes, la forme un peu plus étroite et se rapprochent davantage de la var. polyslrigus Sharp. lies du Cap Yert: S. Nicolau. Copelatus pallidus Rég. — Belle sèrie. Ile du Prince: Roca Infante D. Henrique. Copelatus internus n. sp. - Long. 5 Va iniH- — Elliptico-ovalis, sat elo7igatuSj parum convexus, persuhtilissime reticulatus^ tenuissime et obsolete pimctulatus; capite rufo^ poslice leviter infuscato; proìioto fusco, ad later a dilute rufescente^ sat teniiiter et sat dense longitu- dinaliter striolato; scutello fusco; elytris soi'dìde rufis, nigro-stn'atis, epipleuris nigris, striis decern in disco quarum paribus postice abbreviatisi alia submarginali longa, striolisque aliquot aìitice inter suturam et primam striam^ utrinque instructis; corpore subtus nigro, antennis pedibusque rufo-ferrugìneis. Très voisin de C. howa Rég. Distinct par la bande noire très intense sur laquelle est située chaque strie des élytres, par les stries paires plus abrégées en arrière et par la presence , dans le premier tiers de chaque élytre, de quelques strioles irrégu- lières situées entre la suture et la première strie ; pour les autres caractères, à peu près semblable. Ile de Fernando-Po: Moka. Hydaticus Mocquerysi Rég. — Congo Francais: Fernand Yaz, un exemplaire femelle. DYTISCIDAE 67 Hydaticus Staudingeri Rég. — Ile de Fernando-Po : Moka, une sèrie assez variable comme développement des taches jaunes aux élytres ; un exemplaire de petite taille à les élytres presque entièrement noirs, n'ayant que quelques lineaments testacés à la base et quelques nébulosités à peine visibles sur la region de la bande transversale et de la tache antéapicale. Hydaticus matruelis Clark. — Congo Francais: Lambarené, un male. Hydaticus Leander Rossi. — lies du Cap Yert : S. Tliiago (Fedra Badejo), petite sèrie. Hydaticus humeralis Rég. — Guinee Portugaise : Bolama, une femelle de cotte espèce qui parait toujours rare. Aethionectes optatus Sharp. — Congo Francais: Lambarené, petite sèrie, dont la plupart des exemplaires se font remarquer par la grande diminution des dessins testacés; chez deux ou trois exemplaires les élytres deviennent presque entièrement noirs, sauf la bordure laterale et quelques petits points rares indiquant un ou deux des dessins normaux. Eretes sticticus L. , var. succinctus Klug. — lies du Cap Yert: S. Nicolau, Boa Vista, S. Thiago (Pedra Badejo). var. helvolus Klug (siibdiaphanus WolL, subcoriaceus Woll.). — lies du Cap Yert : Boa Yista, S. Thiago. Cybister tripunctatus 01. , var. africanus Aubé. — lies du Cap Yert: Boa Yista. Cybister marginellus Rég. — Congo Francais: Lambarené. Gryriniciae. Dlneutes subserratus n. sp. - Long. 13V2-I6V2 ^^i^l- — ^^^^ ovalis, in medio dilatatus ^ antice leviter attenuatus, ad scutellum convexus, postice et ad latera depressus, supra niger, vix aenescens^ nilidus^ infra piceo-ferrugineus ^ pedihus anterioribus nigro-piceis ^ natatoribus ferrugineis, subtilissime fortiter reticulatus, haud puncta- tus ; elytris obsoletissime lineato-canaliculatis , postice extus leviter sed conspicue sinuatis et subserratis, singulatim ad apicem rotun- datis. — ^ magis dilatatus, pedihus anterioribus robustiSj eloìigatis^ 68 M. RÈGIMBART femoribus hand denlatis, tihiis biincurvatis, angulo apicali externo ottuso et 7'otundato. — 9 pdulo minus dilatata^ elytris magis sinuatis. Espéce d'assez grande taille ,• large , d'un noir foncé peu métallique, avec quelques reliets bronzes ou azures sur la téte et sur les bords des élytres qui sent opaques extérieurement et brillants dans la region scutello- suturale ; d'un ferrugineux foncé en dessous, avec les pattes natatoires ferrugineux plus clair et les antérieures brun noir foncé. Le dessus du corps est très fortement et trés finement reticule, sans aucune trace de ponctuation. Les élytres, convexes à la region scutellaire, se dépriment à l'extrémité et sur les cótés où les bords aplatis se relèvent un peu en gouttière ; la sinuation située à la termi- naison de l'épipleure est douce, mais bien marquee, surtout chez la femelle ; le bord est finement denticulé un peu en avant et dans la première moitié de la sinuation, caractère qui se retrouve plus ou moins apparent chez D. micans Fab. ; les sillons des élytres sont extrémement fins et à peine visibles. Les pattes antérieures sont robustes et longues, surtout chez le male, les femurs sans trace de dent, les tibias biincurvés avec l'angle ^xterne de la troncature obtus et plus ou moins arrendi. Ile de Fernando-Po: Moka, petite sèrie. Dlneutes aereus Klug. — lies du Cap Yert : S. Nicolau , Boa Yista (Estancha , Fondo das Figueiras , Curral Yelho) , Brava , S. Thiago (Orgàos grandes, Praia), nombreuse sèrie. Plusieurs exemplaires prèsentent une variété rufine, analogue à celle de D. sinuosipemiis Cast, découverte au Sud de Madagascar par M/ Ch. Alluaud, caractérisée par la teinte opaque, une plaque ovale rousse en dedans et en avant du milieu , et quelques autres petites plaques rousses au sommet, sur les cótés et le long de la suture des élytres et vers la base du pronotum. Dineutes Fauvelì Rég. — Congo Francais: Lambarené, un exemplaire. Orectogyrus lionotus Aubé. — Ile du Prince: Roca Infante D. Henrique, sèrie. Orectogyrus specularis Aubé. — Ile de Fernando-Po: Moka, Basile. ZUR KENNTNIS DER CASSIDEN DES OSTINDISCHEN ARCHIPELS Von D.'- FRANZ SPAETH Die Durchsicht der reichen Cassidenschatze des Museo civico zu Genua aus dem ostindischen Arcliipel gibt mir zu folgenden Neubeschreibungen und Bemerkungen Anlass. Hoplionota bioculata, Wag. (Mitt. Munch, ent. Y. 1877, 58). Auf Sumatra, Nias und Mentawei verbreitet; sammtliche Stucke von letzterem Fundorte sind oberseits einfarbig rostrot; (var. ferruginea m. nov. var.) bei den so gefàrbten Exemplaren die auch in Sumatra nicht selten sind, fehlen die hell durchschei- nenden Makeln im Innenteil des Seitendaches ; ich kann daher dieselben entgegen einer friiher ausgesprochenen Ansicht (Ann. soc. ent. Belg. 1900, p. 21) nicht fur unausgefarbt halten. Hoplionota circumdata, Wag. 1. c. 1881, 17. Drei von E. Modigliani auf Sumatra (Si-Rambe, Pangherang- Pisang) erbeutete Tiere passen ziemlich gut auf die obige mit dem unbestimmten Vaterland « Ostindien » publizierte Art; doch ist bei denselben das Schildchen nicht eingedriickt und das Seiten- dach der Flugeldecken nicht quergefaltet. IVIegapyga brevis, nov. spec. Obovata , modice convexa , nitida ^ rufo-testacea , antennis basi excepta nigris, vertice nigro-aeneo, sculello nigro-ìnarginatOj elytris cupreo-nitentibus protecto apiceque rufo-testaeeis ; antennae monili- formeSj breves^ crassae^ articulo L.° apice extus minus dilatato, 3° brevi; prothorax lateribus haud sinuatis, angulis anterioribus vix perspicuis ; elytra disco fovea sat pi'ofunda, seriatopunctata ^ punctis intus posticeque subtilioribus. Long. 6.3 mm. ; lat. 5.7 mm. 70 F. SPAETH Mas. Genuens: Ins. Mentawei, Sipora, Sereinu (Y-VI, 94 E. Modigliani). Mus. Stettinens: Birma (a dom. Heifer coll.). Rotlichgelb, die Fiihler an der Basis rotlichgelb, an der Spitze pechschvvarz, die mittleren Glieder zwischenfarbig, der Scheitel schwarzgriin, metallisch, die Scheibe der Flugeldecken kupferrot oder kupferviolett, die Naht zuweilen metallgriin, das Seitendach und die Spitze der Scheibe rotlichgelb, Schildchen gelb, an den Ràndern dunkler. Fiihler kurz und dick, nur bis zu den Halsscliild-Ecken reichend, die ausseren Glieder von elliptischem Querschnitt; vom 5. Glied an matt, langsrissig, das 1. und 2. Glied dicker als die folgenden u. zwar das 1. gross, gegen die Spitze schwach verdickt, nach aussen nicht starker als nach innen erweitert, das 2. fast kugelig, kaum schmaler als das 1., das 3. viel diinner, kiirzer als breit, das 4. nur unmerklich langer, die folgenden allmalig starker werdend, gegen die Spitze dicker, das 7. und 9. merklich langer als das 8. , dieses kiirzer als dick, das 11. zugespitzt, doppelt so lang als dick. — Halsschild trapezformig von der Basis nach vorne erst schwacher, dann starker schrag verengt, die Seiten vorne ausserst schwach gebuchtet, wodurch sehr kleine stumpfe Vorderecken entstehen; Yorder-und Seitenrand dick gerandet, Scheibe glatt, in der Mitte langsgerinnt. Schildchen leicht der Lànge nach vertieft mit gerundeten Seiten. — Fliigeldecken an der nur sehr undeutlich crenulierten Basis kaum breiter als der Halsschild, an diesen anschliessend, bis hinter die Mitte ziemlich stark erweitert, dann breit verrundet; Schulterecken nicht vorgezogen, das Basaldreieck sehr seicht eingedriickt, schrag ausserhalb desselben je ein ziemlich tiefes Griibchen; Scheibe gereihtpunktiert, die Punktreihen aus weit von einander stehenden Punkten gebildet, die Punkte im vorderen Aussenteil kràftig, sonst fein, Zwischenraume glatt, vielmals breiter als die Punkte. Seitendach abgesetzt, glatt, an der Basis und Spitze sehr schmal. Prosternum sehr breit, ganz flach , zwischen den Yorderhiiften nicht eingeschniirt , hinten breit lanzettformig. M. hrevis ist der M, angulicoUis m. (Y. Z. b. G. 1898, 537) CASSIDEN DKS OSTINDISCIIEN ARCIIIPELS 71 selir ahnlicli, aber noch kiirzer, hinten starker erweitert und durch andere Farbung der Fliigeldecken , des Schildchens , der Tarsen und Fiililer, nach vorne weniger verengten, an den Seiten viel weniger ausgescliweiften Halsschild und dalier bedeutend scliwacher entwickelte Vorderecken desselben , besonders aber durch kiirzere , dickere Fiililer verschieden. Bei M. angulicoUis ist das 3. Fuhlerglied verhaltnismassig langer, ebenso ist das 8. kaum kiirzer als die einschliessenden und das Griibchen auf der Scheibe der Fliigeldecken ist seichter, nur angedeutet. Von J/, eximia B. ist M. brevis durch geringere Gròsse, kiir- zere, mehr eiformige Gestalt, kiirzere dickere Fiihler, seitlich weniger ausgebuchteten verhaltnismassig schmaleren und Uin- geren Halsschild, belles Schildchen regelmassiger sparlicher und feiner punktierte Scheibe der Fliigeldecken , tieferes Griibchen auf derselben verschieden. Das 1. Fiihlerglied ist bei M. eximia aussen starker erweitert, das 3. u. 4. sind langer. Cassida nigrogibbosa, Spaeth. (Stett. E. Z. 1901, p. 10). Im Mus. civic, von Genua finden sich von dieser Art drei Stiicke aus Sumatra von : Ajer Mantcior (Vlll/^g 0. Beccari), Kaju Tanam (Vlll-IX^g 0. Beccari), Padang (1890 Modigliani). Die Art ist der Cassida icterica Boh. (M. II, 400) ausserst ahnlich; der Hocker ist aber stets etwas hoher und seine Profillinie fallt nach hinten ausserst schwach concav ab, wahrend sie bei C. icterica voUkommen geradlinig verlauft; die schwarzen Makeln auf den Fliigeldecken sind grosser und zahlreicher; bei C. icterica sind die ausseren, besonders jene unter der Schulter meist verloschen. Bei beiden Arten ist die Stirne gewohnlich der Lànge nach fein gekielt (^); zuweilen aber fehlt dieser Kiel und es findet sich an der Spitze vor der Fiihlerwurzel nur ein kleines Griibchen. Cassida Feae, nov. spec. Parum suhtriangularis, convexa, obtuse gibbosa, nitida, rufo-te- stacea, dorso elytrorum nigrovariegato ; prothorax transverso-ellipti- cus, angulis late rotundatis, subtilissime remote pimciu/atus ; elytra prothorace dimidio latiora, humeris subangulatis productis, for- (') Vergi. Weise D. E. Z. 1897, p. 111. 72 F. SPAETH titer crebre punctatoslriata, interstitiis laevibus, convexis^ 2.^ riiagù elevato, protecto laevi, subdeflexo. — Long. 8 mm. lat. 6 mm. Hab. Birma, Garin Gheba V-XII, 1888 a dom. Fea detecta. 2 specimina in Museo civico Genitejisi. Yom Umriss einer Laccoptera und der L. hospita B. nicht unahnlich, aber kleiner und mit einfachen Klauen. Schwach subtriangular, hoch gewolbt, glanzend rotlichgelb mit schwarz gefleckter Scheibe der Fliigeldecken. Kopfschild liach, ziemlich breit, nach oben massig verengt, spiegelglatt ; Fiihler ziemlich kràftig, kurz, bis zu den Halsschild-Ecken rei- chend, das 2. Glied kaum langer als dick, das 3. bis 5. einzeln nicht ganz 2-mal so lang als das zweite, nur unwesentlich an Lànge abnehmend, das 6. Glied kiirzer als die einschliessenden, das 7. bis 10. leicht verdickt, doppelt so lang als dick. Halsschild quer- elliptisch mit breit verrundeten in der Langsmitte liegenden Seitenecken und breitem, ziemlich stark vorgezogenem Basallap- pen, Scheibe leicht gewolbt, sehr fein und zerstreut punktuliert, Vordach breit und flach ausgebreitet. Schildchen dreieckig, bei beiden vorliegenden Stiicken mit einer Mittelgrube (zufallig ?). Fliigeldecken in den schwach vorgezogenen , von der Seite betrachtet , rechtwinkligen Schulterecken am breitesten , nach hinten massig verengt, an der Spitze breit verrundet, hoch gewolbt, im Basaldreieck beiderseits eingedriickt und die ver- dickte Naht kielig erhoben, dahinter in einen stumpfen niedrigen Hocker erweitert, welcher nach riickwarts sehr schwach konkav abfallt ; die Scheibe tief und grob punktiert-gestreift, die Punkte breit, kaum schmaler als die gewolbten glatten Zwischenraume; vom Hocker geht eine dicke , die inneren Punktstreifen unter- brechende, erhabene Querrunzel zum 3. Streifen und begrenzt sodann einerseits nach vorne auf dem 2. Zwischenraume das Basaldreieck, andrerseits verteilt sie sich nach riickwarts, allmalig verschwindend, auf die ersten drei Zwdschenraume ; im weiteren Yerlaufe ist nur der 2. holier erhaben als die anderen. Seitendach steil geneigt, glatt, vorne breit, nach hinten stark verschmalert , der Rand leistenformig. Die Scheibe der Fliigel- decken ist schwarz, auf derselben aber sind rotlichgelb : je ein CASSIDEN DES OSTINDISCHEN ARCHIPEl.S 73 kleiner viereckiger etwas eriiabener Fleck an der Basis naclist dem Schildchen, der Anfang der Naht, der Querkiel, einige un- bestimmte Makelii und eine breite, unregelmassige vielgezakte Querbinde hinter der Mitte, die Spitze der Scheibe, endlich der letzte Zwischenraum mit Ausnahme eines kurzen Stiickes hinter der Seitendachbriàcke sowie die Verbreiterung dieser letzteren aaf dem vorletzten Zwischenraum. Das Presternum ist iiach, nach hinten miissig verbreitert, die Klauen sind kraftig, ungezahnt; die Schienen habenkeine Rinnen an der Aussenseite, der Hinterleib ist gewolbt, seine letztes Sternit krliftig, fast kornig punktiert. Aspidjmorpha sarawacensis nov. spec. Breviler rutundata, nitida^ convexa, flavotestacea^ ariicidis 3 id- turns antennarum nigrescentibus ; clypeus late impressus ; antennae hreviusculae, sat validae ; prothorax parvus, transverso-ellipticus, angulis subrotundatis, supra laevis ; elytra prothorace duplo latiora, humeris i^otundatis productis^ ad medium ampliata apice late ro- tundata, basi parum retusa, obtusa leviier gibbosa, remote serie- punctata, protecto latissimo explanato; unguicidi brevissime pectinati. c/" Long.: 10 mm. Lat.: 10.5 mm. 9 >, 14 >> .' U.2 .> Hab.: Borneo Sarawak. (Mus. civ. Genova, coll. G. Boria 1 t/S 9 1865-66). Triib gelb, nur die letzten 3 Fiihlerglieder mit Ausnahme der Spitze des letzten schwarz ; der dreieckige Kopfschild ist starker iiber die Fiihlerwurzel als bei den verwandten Arten erhoben , der Lange nach breit und tief eingedriickt ; die Fuhler sind autfallig kurz und dick ; sie reichen nicht an die Halsschildecken ; das 3. Glied reichlich doppelt so lang als das rundliche 2. , die folgenden , allmalig dicker werdend , sind an Lànge wenig verschieden, das 8-10. so lang als dick. Der Halsschild ist im Verhaltnis zu den Fliigeldecken sehr klein, kaum halb so breit, quer-elliptisch mit breit verrundeten Seiten- ecken, oberseits glatt, glanzend. Die breiten Fliigeldecken sind an der Spitze beim c/ sehr weit, beim 9 etwas weniger weit 74 F. SPAETH verrundet; die grosste Breite liegt in der Mitte ; die Schulter- ecken sind breit verrundet, wenig vorgezogen und stehen seit- lich weit ausserhalb der Halsschildecken ; die Scheibe ist an der Basis beiderseits der Naht leicht eingedriickt, dahinter in einen sehr stumpfen, nach hinten in convexer Wolbung abfallenden Hocker erhoben, im riickwartigen Teil obne Unebenheiten. Die Punktreihen sind fein, wenig regelmassig, viel schmaler als die glatten Zwischenraume. Das Seitendach ist Hach ausgebreitet, glatt, von der Scheibe durch die tiefe 10. Punktreihe getrennt. Das flache Presternum ist hinten schwach lanzettformig erweitert. Die Klauen sind auffallig kurz gekammt, die inneren Kamm- zahne rudimentar, die ausseren bis auf zwei kurze geschwun- den. Die Epipleuren sind an der Spitze in beiden Geschlechtern ziemlich lang, aber sparlich, abstehend behaart. Das J" ist viel kleiner als das 9 > etwas starker gehockert, hinten breiter gerundet, der Penis an der Spitze stumpf zugespitzt. Bei fliichtigem Ansehen der Aspidomorpha elevata F. ahnlich, aber von dieser sofort an dem iiber die Fuhlerwurzel erhabenen, eingedriickten Kopfschild , den kurzen dicken Fiihlern , dem kleinen Halsschild u. dem stumpfen, viel niedrigeren, nach hinten nicht konkav abfallenden Hocker der hinten ebenen Fliigeldecken, endlich an den kurz gekàmmten Klauen zu unterscheiden. Aspidomorpha sumatrana, nov. spec. Plus ( c/^) minusve ( 9 ) subrotundata, convexiuscula, nitida^ dilute flava, disco elytrorum saturatiore, ramulos duos miiius latos utrinque in protectum emittente , antennis articulo ultimo haud infuscato ; prothorax laevis, late rotuìidatus ; elytra humeris rotundatis, pone scutellum hreviter distincte subacute gibbosa, evidentius inprimis in disco exterior e striato -punctata, punctis [undo fuscis. c/ Long.: 6-7 mm. Lat.: o ^^ — 6.5 mm. 9 » 7.0 « » 6 mm. Hab. Sumatra: Pangherang-Pisang X/g^ — Ill/gj E. Modigliani. Si-Rambé . . Xll/g^ — IH/gj Pea Ragia . . X/^q » Mt.^ Singalang. Yll/^g 0. Beccari. CASSIDEN DES OSTINDISCHEN ARCHIPELS 75 In die Gruppe der kleinen indo-malayischen Aspidomorphen gehorig; von der ihr zunachst stehenden .1. egena B. durch vollstandig verrundete Scliulterecken, von den iibrigen iiberdies durch starkere Punktstreifen der Flugeldecken, von A. assi- mills durch hoheren und spitzeren Hocker verschieden. Das J* ist ziemlich kurz und breit, das viel schlankere 9 hat fast sub- triangulare Flugeldecken. Die Fiihler sind einfiirbig gelb oder hochstens ist das letzte Glied gegen die Spitze braun. Die Zeich- nung der Oberseite vvie bei A. egena. Die Scheibe ist eigent- lich in der Grundfarbung nicht dunkler wie die iibrige Oberseite, es haben aber die Punkte der Streifen zumeist einen braunen Grund und sind von rotlichen Ringen oder Flecken umgeben, so dass die Scheibe rotlich erscheint; aufjedem Seitendache sind 2 schmale braungelbe Aeste; der Basalast, im ganzen Verlauf gleich breit, ist am Hinterrande kaum erweitert, der riickwartige Ast hat vorne haufig einen dunkleren Fleck oder ist iiberhaupt dunkler wie der vordere. Die Schulterecken sind breit verrundet, durch welches Merkmal diese Art von alien nàher verwandten indo-malayischen sofort zu unterscheiden ist; der Hocker ist et was hoher als bei A. egena, aber niedriger als bei A. furcata Thg., seine Profillinie ist riickwarts schwach ausgebuchtet. Die Punktstreifen sind wie bei A. egena ziemlich tief und werden besonders in den normalen Griibchen, sowie gegen das Seiten- dach hin starker. Aspidomorpha assimilis, Boh. (M. II, 314), und var. elegantula, m. nov. var. Diese Art ist vorzugsweise auf Java und Sumatra und den benachbarten kleineren Inseln (Nias, Mentawei ect.) verbreitet dagegen scheint sie weiter ostlich und nordlich zu fehlen und auf dem Festlande durch Asp. furcala vertreten zu werden. A. assimilis variiert stark in Gròsse, Farbung und Zeichnung ; die Farbung der Scheibe geht vom iiellen rotbraun bis in's dunkle pechschwarz ; unabliangig hievon variiert ihre Ausdehnung ; zuerst erstreckt sie sich bios iiber die Scheibe , wobei sie aus einer innen sehr unregelmassig begrenzten, hinten oft abgekiirzten Langsbinde am Aussenrande, einer Makel am Hocker und einer 7() F. SPAETH oder zwei oft fehlenden Querbinden hinter dem letzteren bestelit; dann zeigt sich der Beginn eines Basalastes, anfangs nur auf dem Innenteil der Basis des Seitendaches als sclimales Dreieck, sodann als querliegendes Rechteck (typische Form); endlich er- reicht der Basalast den Aussen-Rand des Seitendaches; in sel- tenen Fallen entsendet die Scheibe audi nacli riickwiirts einen Ast auf das Seitendach. (Java: Buitenzorg: Ferrari 1875). Diese letztere Form (var. elegantula m.) sieht der Asp. amahUis sehr ahnlich, ist aber (lurch den viel niedrigeren, weniger spitzon Hocker leicht zu unterscheiden. Rhacocassis nov. gen. Corpus subtriangulare , convexum; antennae ( c/' longissimae ^ coxas posteriores fere altingentes , 9 hrcviores, coxas medlas vix super anles) articulis 6 basalibus glabris, 2 et 3 ceteris brevioribus; frons angusta convexa, sulcis deficientibus ; palpi maxillares articulo quarto parum incrassato ; prothorax subcircularis, anguLis Late ro- timdatiSj basi utrinque oblique tr ancata ; elytra subtr (angular ia, humeris prominentibus et distanlibus^ conico-gibbosa ; prosternum postice truncatum, profunde excavatum ; pedes breviusculij articulo ultimo tarsoi'um laminato. Die Fiihler sind beim d^ viel schlanker als beim 9 , das 4. — 10. Glied einzeln in derLànge kaum verschieden, beim uaiiiis subsp. nov. d^ 9 . The black brown mesial area of the elytra more restricted than in Indian specimens of this species ; the false mentum more distinctly elevate transversely behind apex; and the abdominal segments 1 to 4 of the c/' with a very small mesial spot of dense grey pubescence. SOME NEW ORIENTAL ANTHRIBIDAE 85 Hab. Andai, Dutch N. Guinea (W. Dohertyj, type; Ron I.; British New Guinea; Woodlark (A. S. Meek); Am Is. (Ribbe) ; all in Museum Tring. In Mus. Civ. Genoa a series from Ansus, Sorong, the Fly River, and Somerset (Queensland), collected by Beccari and L. M. D'Albertis. 7. Eucor^^niis unicoloi.' spec. nov. (/ 9 . Close to E. sievensi CI 859) Pascoe ; upperside without any grey markings, being uniformly brown, pubescence shorter than in steveiisi and the punctures of the elytra smaller ; tibiae more restricted grey. Hab. Ternate (Laglaize, Bruijn). Three c/c/", one 9. 8. Litocems histrio jaixviatilis subsp. nov. ^ 9 . Similar to L. h. histrio from the Malayan subregion , antenna of c/" thinner and segments 3 to 8 not pale rufous at base; mesial carina of rostrum more distinct in apical half; apical and basal mesial spots of pronotum much larger and contiguous, forming a broad mesial vitta which is narrowed in middle; brown transverse bands of elytra much narrower, the clay pubescence being more extended than in histrio histrio. Hab. Fly River, British New Guinea (L. M. D'Albertis). One c^, two 9 9 . 9. Apatenia poecila spec. nov. c/". Rufescent, clothed with a clayish grey pubescence; head and pronotum marmorated with brown ; suturai and alternate interspaces of elytrum tesselated with grey and brown-black, the other interspaces rufescent tawny, some black dots before middle bordered in front with grey spots more conspicuous; a 86 K. JORDAN thin mesial line and a patch on each side of pygidium, a number of lateral spots on underside , and a median ring on femora and tibiae brown-black ; tip of femora , base of tibiae and of first tarsal segment brunnescent. Rostrum more than half as broad again as long, bisinuate at apex; irregularly elevate and grooved, middle portion more raised than sides ; three carinae, one on each side as prolonga- tion of frontal border of eye, and the third in the middle, this alone extending to apex. Frons half the width of the rostrum. Prothorax longer than broad, not distinctly punctured, the punctures being more or less concealed by the vestiture, disc somewhat depressed transversely before middle and at carina, the latter nearly straight, feebly convex in middle, lateral angle somewhat obtuse, lateral carina slightly curved. Alternate inter- spaces of elytrum somewhat raised, especially the brown-black dots, third interspace with small tubercle in middle and again before apical declivity, the interspace grey between these tuber- cles; a transverse depression before middle. Length, 5 to 6 mm. Hab. Fly River, British New Guinea (L. M. D'Albertis). Two ^^, 10. Ax3ateiiia g-ularis spec. nov. c/^ 9 • Similar in colour to .4. toliana (1898); larger; frons carinate, in otic"ixs eonvexus spec. nov. c/^ 9 . Similar to D. alter nans {\d>^^) i ova. , being black, den- sely dotted and variegated with olivaceous clay pubescence, and having the fore- and midtibiae simple, these not being hamate or dentate in either sex. Pronotum and elytra more convex than in alternans , the latter less depressed at the suture. Angle of prothoracic carina not acute. SOME NEW ORIENTAL ANTHRIBIDAE 91 The c/" of alternans is not known. In that of convexus the first fore tarsal segment is more than twice as long as broad, having nearly parallel sides, and the anal sternite is short and simply rounded at apex. Hab. Patunuang, S. Celebes, January 1896, type, and Bua- Kraeng, S. Celebes, February 1896 (Fruhstorfer), in Mus. Tring, a series; Kandari, S. E. Celebes, March 1874 (Beccari) , one specimen. 19. Doticus plaiiatns spec. nov. (/" 9 . Agrees with D. suhplanatus (1895) Jord. in the third interspace of the elytrum being cariniform behind, the carina ending in a tubercle, in the hamate foretibia of the cT being denticulate on the innerside, in the anal sternite of the d^ being bidentate and in the pygidium of the 9 being long and sub- acuminate. Larger than suhplanatus, the legs less distinctly spotted with brown. The foretarsus much broader, the second segment being about half as broad again as long. The subbasal convexity of the elytrum less elevate and devoid of a tuft, and the costa of the third interspace less elevate. Angle of prothoracic carina not acute. Hab. Milne Bay, British Nev/ Guinea (Mus. Tring, type); Yule I., June 1876 (L. M. d'Albertis); Rigo, British New Guinea, July 1889 (Loria); Andai, Dutch New Guinea, August 1872 (L. M. D'Albertis). A series. UN ANTHICUS NOUVEAU DE LA SOMALIE Recueilli par M.^ le Lieut. C. CITERNI PAR M. Pic Anthicus (Aulacoderus) Citernii, n. sp. — Ohlongus, nitidus, testaceuSj elytris post medium nigro-fusco fasciatisi oculis griseis, antennis apice incrassatis^ thorace subtransverso, ante basin profunda transversim silicato. Long. 2,5 m. Oblong, assez convexe, brillant, testacé avec la téte un peu rembrunie, les yeux gris, les élytres ornés d'une fascie transver- sale postmédiane foncée d'un noir fauve et pubescence claire un peu soulevée. Téte arrondie en are en arrière, faiblement ponc- tuée, antennes peu longues, gréles, très peu épaissies à Textré- mité avec l'article terminal très long, bien plus grand que le precedent ; prothorax indistinctement ponctué, assez court, un peu dilaté-arrondi en avant, rétréci et droit en arrière avec un sillon, celui-ci assez éloigné de la base, profond, presque droit, très pubescent et transparent sur les cotés avec une sorte de dent laterale devant le sillon ; écusson petit ; élytres bien plus larges que le prothorax à la base, un peu élargis vers le milieu, atténués et subarrondis au sommet, marqués d'une fascie post- médiane d'un noir fauve, ponctuation faible, espacée ; pattes gréles ; dessous du corps testacé ou roux. Long. 2,5 m. Un exemplaire appartenant au Musée Civique de Génes, trouvé aux puits de Gallacaio, region de Mudug (Somalie). Par la structure de son prothorax et sa forme très voisin de A. Bouvieri Pie (dont je n'ai plus malheureusement le type sous les yeux) mais en différant au moins par son dessin élytral, les élytres ayant une fascie transversale, au lieu d'une macule suturale, foncée. NUOVA SPECIE DI CHORDODES DEI. GUATEMALA PEL Prof. LORENZO CAMERANO Il Dottore Raffaello Gestro ha avuto la cortesia di mandarmi in studio un Gordio che venne inviato al Museo Civico di Storia Naturale di Genova dal Signor Paganini nell'anno 1885, il quale lo raccolse a Quezaltenango (Guatemala). Questo esemplare appartiene ad una nuova specie del genere Chordodes (Creplin) Moebius, che io sono lieto di dedicare al valente vice direttore del Museo genovese. 01xord.od.es Oestri, nov. spec. Un esemplare ^. Quezaltenango (Guatemala). Lunghezza totale m. 0,15. Larghezza mass. m. 0,00125. La forma generale del corpo è quale suole trovarsi nelle specie del genere Chordodes. La colorazione è bruno scura : non vi è collare nero : V apice anteriore del corpo e la faccia inferiore della regione circumcloacale e postcloacale sono leggermente più chiare. Lo strato cuticolare esterno presenta : l.'* Una sorta di areole papillari a contorno non festonato e senza aspetto moriforme, le quali hanno forma e dimensioni variabili (il diametro maggiore di esse può variare da 12 a 24 micromillimetri). Esse sono molto ravvicinate fra loro e presen- tano una due formazioni rifrangenti. Queste areole sono poco sporgenti: la loro superficie superiore è, o convessa, o legger- mente come appuntita, od anche talvolta è incavata; 2.^ Fra le areole della sorta precedente si notano dei gruppi ben distinti di areole più grandi e più scure che spiccano net- tamente fra quelle precedentemente indicate. Questi gruppi sono costituiti in generale da sette a dieci areole a contorno grosso- 94 L. CAMERA NO lanamente poligonale e di dimensioni variabili (il diametro mag- giore di esse può variare da 25 a 38 micromillimetri). Ciascun gruppo appare costituito da due areole papillari mediane, nella linea di separazione delle quali si nota un grosso poro canale rifrangente, circondate da altre areole un po' più piccole. Queste ultime presentano una o due formazioni rifrangenti. La superficie delle areole papillari costituenti i gruppi sopra detti appare, vista con sufficiente ingrandimento (ob. F. Zeiss, ocl. 2), finamente zigrinosa ; 3° Qua e là fra le areole papillari della prima sorta se ne notano alcune che portano un piccolissimo prolungamento rifrangente. La specie ora descritta si avvicina al Chordodes GriffimiCsuneY. (^) per la forma delle areole papillari dello strato esterno della cu- ticola : ma se ne differenzia nettamente per V aggruppamento delle areole stesse, come si può vedere dalla descrizione e dalla figura nelle opere sopra menzionate. Facilmente pure essa potrà essere distinta pei caratteri della cuticola dal Chordodes Dugesi Camer. del Messico (Camerano op. cit.). Recentemente il Museo Zoologico di Torino ha ricevuto dal Sig. Dott. J. Rodriguez due Gordii del Guatemala che credo di riferire alla sopradescritta specie, lì e/' è stato trovato nel corpo di una femmina di Pseudofìllide. Esso è lungo m. 0,0195 e largo m. 0,0005; di color nero: la 9 è stata trovata libera nell'acqua; è di color bruno chiaro, colle estremità anteriore e posteriore più chiare. La sua lunghezza è m. 0,275 e la sua largh. mass. m. 0,001. Lo strato cuticolare esterno nel e/' è come nella descrizione sopra riferita: nella 9 i gruppi di areole papillari più scuri sono meno spiccati e fatti di un minor numero di areole scure ; in complesso lo strato cuticolare esterno della femmina è simile a quello del maschio. (') L. Camerano, Gordiens du Mexique « Bull. Soc. Zool. de France ». vol. XXIII, p. 74 (1898). — Gordii della Malesia e del Messico. Atti R. Accad. delle Scienze di Torino, voi. XXXIV, tav. fig. 5-5a (1899). LEONARDO FEA ED I SUOI VIAGGI CENNI BIOGRAFICI DI R. Gestro Quando nelF Aprile del 1908 giunse la notizia dolorosa della morte di Leonardo Fea, i fogli cittadini dissero di lui parole di rimpianto e di lode, e la Società Ligustica di Scienze Naturali e Geografiche ne pubblicò un cenno biografico, dovuto alla penna del Professore C. Parona. Io avrei voluto fin d' allora consacrare un' affettuosa parola alla memoria dell' antico e caro compagno di lavoro, dell' uomo illibato, del viaggiatore benemerito; ma la sua vita era stata tanto intimamente legata a quella del nostro Museo, che quasi parevami indispensabile che il ricordo di lui dovesse figurare in questi Annali. Dovetti quindi aspettare la prima occasione, ed adempio perciò al mesto ufficio soltanto oggi, dopo oltre un anno dacché egli lasciò un cosi grande vuoto nel nostro istituto. Genova, dal Museo Civico di Storia Naturale, 14 Giugno 1904. 96 R. GESTRO Leonardo Fea nacque in Torino il 24 Luglio 1852 da Anna Roda e da Paolo, professore di disegno neir Accademia Albertina. Fin da giovinetto dimostrò una passione vivissima ed una grande attitudine per la storia naturale, raccogliendo insetti, specialmente coleotteri, ed ebbe la ventura di entrare presto in relazione con due distinti entomologi, Vittore Ghiliani, Assistente al R.° Museo Zoologico, e Flaminio Bandi di Selve: il primo scienziato di larghe vedute e profondo osservatore, V altro rac- coglitore indefesso ed insigne classificatore d'insetti. E naturale che la frequenza coi due maestri, che gli erano larghi di con- sigli amorevoli, esercitasse una buona influenza sul giovane naturalista e contribuisse a sviluppare nella sua mente eletta l' amore per le ricerche scientifiche e Y accuratezza nello studio, due doti che in lui sempre rifulsero inalterate come gemme fino alla fine della sua breve carriera di zoologo. Destinato ad abbracciare la professione del padre, presto si distingue nel disegno ; datosi poi alla xilografia, in breve rag- giunge in quest'arte un posto notevole. Ma l'ardore entomolo- gico lungi dal cedere dinanzi alla matita ed al bulino, si fa gigante; egli profitta delle scarse ore di riposo per fare escur- sioni nei dintorni di Torino e raduna a poco a poco una colle- zione di coleotteri che amorosamente studia e classifica coli' aiuto dei due maestri. Ma ciò non basta alla sua mente di investigatore. Egli ha frequentato il Museo della sua città nativa, e si è esaltato alla vista delle forme esotiche meravigliose ; il suo campo di indagine è troppo ristretto; egli vuol bene ai suoi modesti co- leotteri che ha tratto pazientemente dai detriti delle alluvioni del Po, ma sogna le Mantichora, le Anthia, i Goliathus, gli Euchirus. In questo periodo di febbre zoologica sente parlare del Museo Civico di Genova e delle sue splendide collezioni, specialmente dovute al viaggio di Boria e Beccari nell' isola di Borneo, e ottiene di esservi ammesso come impiegato. Ciò avviene nel 1872. La sua raccolta privata è ceduta all' istituto di cui egli entra a far parte ed egli inizia la sua carriera di Assistente, dedicandosi nelle ore di servizio all' ordinamento delle collezioni entomolo- L. FEA EI) I SUOI VIAGGI 97 giclie ed occu})aiido il resto della giornata a far disegni, xilo- grafie, tavole litografiche per gli Annali del Museo Civico. Le prime figure da lui eseguite per questo periodico si trovano nel volume III, pubblicato nel 1872, e le ultime, che illustrano il suo viaggio in Birmania, abbelliscono il volume XXXVII, stampato nel 1897. Il Museo Civico intanto vive di una vita rigogliosissima ; pochi istituti si sono sviluppati in un modo cosi rapido, quasi verti- ginoso ; le collezioni si avvicendano senza tregua ; i risultati di viaggi dispendiosi ed importanti si riversano tutti nell' angusto locale della Villetta Dinegro. Antinori, Beccari e Issel mandano tesori dal Samhar e dai Bogos, ora colonia eritrea ; Odoardo Beccari e L. M. D' Albertis ingombrano letteralmente 1' unica aula del Museo colle Paradisee e le altre ricchezze accumulate in Papuasia ; lo stesso Beccari invia ingenti materiali dalle Mo- lucche, da Giava, da Sumatra, da Selebes. In mezzo a tanta esuberanza di materiali di studio il nostro Fea acquista nuove cognizioni scientifiche e si perfeziona nella tecnica della preparazione e della conservazione degli ani- mali. In pari tempo V esame di tante forme cosi svariate e biz- zarre eccita sempre più la sua fantasia, già riscaldata dalla lettura affascinante dei viaggi di Armand David, di Mouhot e di altri. Egli medita già peregrinazioni in lontani paesi e lavora con attività febbrile ad aumentare il suo peculio, giovandosi per ciò della sua perizia nell' arte xilografica. Finalmente arriva il giorno sospirato, e l'ardente neo-viag- giatore sceglie la Birmania a campo delle sue investigazioni. Pochi esploratori sono partiti con un corredo tanto solido di cogni- zioni e di esperienza ; perchè i grandi viaggi di Beccari e L. M. D'Albertis furono organizzati al Museo sotto i suoi occhi e l'aver assistito anche all' arrivo e all' ordinamento dei loro risultati fu per lui di grande profitto. L' Amministrazione Municipale, allora sotto 1' oculata direzione del rimpianto Barone Andrea Podestà, gli accorda un congedo di due anni, che poi gli viene prorogato di altri due , ed insieme un piccolo sussidio. Fea ottiene pure aiuti materiali dalla Società Jnn. del Miis. Civ. di St. Nat. Serie 3.% Voi. I (4 Luglio 1904) 7 98 R. GESTRO Geografica Italiana, né gli manca l' appoggio di un mecenate , il Capitano E. A. D'Albertis. Egli deve dare al Museo Civico, cui appartiene come impie- gato, la serie completa delle specie che raccoglierà e serbarne i duplicati a proprio benefìcio. Il viaggio del Fea in Birmania è descritto da lui stesso ed illustrato dalla sua abile matita, in un bel volume che s' intitola : Quattro anni fra i Birmani e le tribù limitrofe (Milano, Hoepli, 1895) ed un riassunto generale dei risultati zoologici ottenuti, è pubblicato pure da lui nel volume XXXYII degli Annali del Museo Civico di Genova. È da quest' ultimo che io traggo e riproduco, valendomi delle sue stesse parole, un cenno del suo itinerario. « Lasciata Genova il 24 marzo 1883, giungevo a Rangoon il 3 maggio dopo aver fatto brevi soste a Bombay ed a Calcutta. In Rangoon mi trattenni soltanto un paio di settimane per completare i miei preparativi, quindi per ferrovia fino a Prome e poscia rimontando con un piroscafo V Irawadi mi portavo a Mandalay, allora capitale del regno Birmano, arrivandovi il 25. L' 8 giugno mi rimettevo in viaggio ed il 13 dello stesso mese approdavo a Bhamo, il punto più settentrionale raggiunto dai vapori deir Irraivaddy Flotilla^ ove soggiornai per circa quattro mesi e potei dedicarmi con impegno alle collezioni zoologiche, per le quali sino allora avevo potuto fare assai poco. Il 30 set- tembre mi trasferivo una cinquantina di chilometri più a valle, in un villaggio di poca importanza anch' esso posto sulla riva destra dell' Irawadi detto Shwegoo, che fui poi costretto di ab- bandonare il 5 novembre, essendo scoppiata la guerra Anglo- Birmana, per riparare a Mandalay ; questo avvenimento, se non arrestò totalmente la prosecuzione dei miei lavori, ne limitò grandemente la portata, poiché mi costrinse ad una lunga sta- zione neir ex capitale birmana e mi obbligò inoltre di retroce- dere poscia fino a Rangoon per riequipaggiarmi e sopperire in tal modo alle perdite infiittemi dai Birmani, che, insieme a quasi tutte le collezioni fatte a Shwegoo, mi avevano rubato gran parte delle cose mie. Solo il 10 aprile 1886 io potevo riprendere con L. FEA ED I SUOI VIAGGI 99 lena le mie ricerche nel settentrione della Birmania, fissandomi una seconda volta a Bhamo e rimanendovi ben sette mesi ; uno dei quali passato in un minuscolo villaggio detto Teinzò, a 18 20 cliil. a N. N. E. di Bhamo, posto sul Mulay, piccolissimo affluente dell' Irawadi. In questa seconda stazione a Bhamo ebbi pure la ventura di penetrare fra i monti Catcìn, che per tre punti cardinali cingono il piano di Bhamo e che, memore delle interessanti scoperte zoologiche fattevi dall'Anderson (^), io anelavo di calcare ; ma per V indole ostile degli abitanti del villaggio al quale feci capo, la mia gita fu brevissima e le sus- seguenti dirottissime pioggie ed altre contrarietà mi impedirono di ritentare la prova ; per altre contrarietà intendo le condizioni di sicurezza del paese, che invece di migliorare si erano andate facendo ogni giorno più cattive, poiché la ribellione scoppiata alla fine deir anno precedente subito dopo 1' occupazione inglese del regno Birmano indipendente, si era convertita poscia in un vero brigantaggio e questa piaga allargandosi sempre maggiormente aveva raggiunto una gravità tale da distogliermi intieramente di mandare ad effetto la vagheggiata perlustrazione dei monti Catcin. Se però io non potei esplorare quei monti, il successo zoologico che mi ripromettevo dai medesimi fu in gran parte raggiunto, in grazia dell' affluenza di cotali montanari a Bhamo che mi fornirono un materiale copiosissimo, comprendente, si può dire, ogni classe d' animali di quelle loro selvose balze, eccettuati gli uccelli. Oramai pago di questo risultato e di quello anche più soddisfacente ottenuto colle mie ricerche negli imme- diati dintorni di Bhamo e vedendo che una più lunga perma- nenza nel settentrione della Birmania a nulla mi avrebbe giovato, divisai di abbandonare la vallata irauadica e rivolsi i miei pensieri al Tenasserim colla convinzione che i suoi monti m' avrebbero pure rivelato dei veri tesori. Sono lieto di poter constatare che le mie speranze non erano infondate ; infatti la perlustrazione (') Il dott. J. Anderson riferi intorno ai risultati zoologici ottenuti in tali monti e nel Yunnan nella sua grandiosa opera — Anatomical and Zoological researches, comprising an Account of the Zoological Results of the two expeditions to West- ern Yunnan. Calcutta, 1879. 100 R. GESTRO della parte settentrionale di questa provincia birmana, che mi prese poco più di quattro mesi, cioè dall' 11 gennaio al 14 maggio del 1887, e consistette in due gite alla scogliera delle Farm caves situata vicino a Moulmein, di una lunga stazione a Kokarit, villaggio assai importante, non lontano dalla catena Dana e di un' escursione, rimontando buona parte della vallata deir Houngdarau, al massimo picco della catena or ora menzio- nata, il Muleyit, alto oltre 1900 metri, mi fruttò collezioni assai estese e preziose ; collezioni che furono, per cosi dire, comple- tate poscia da un mio preparatore da me inviato a Malewon, neir estremo lembo meridionale del Tenasserim. Anche assai fruttiferi furono i mesi di agosto e settembre seguenti, che io passai in un bungalow dell' amministrazione forestale nei pressi di Palon, piccolo villaggio del Pegù, posto a 80 o 90 chil. a settentrione di Rangoon ; ma la messe zoologica più copiosa, dopo quella ottenuta nel settentrione della Birmania, me la for- nirono i monti paese dei Garin, detto anche Careni (Karenee). Devesi però osservare che a questi monti io dedicai più d' un anno, cioè dal 6 dicembre 1887 alla fine di gennaio del 1889. Il punto più lontano da me raggiunto fra essi fu Ghiaia, villaggio di Garin Asciuii-Ghecù o Padaun posto a più di un centinaio di chilometri in direzione di N. N. E. da Toungoo ; la stazione più elevata fu quella fatta a Tao villaggio di Garin Ghecù, ad una altitudine di circa 1400 metri, e la più bassa quella di Leitò, villaggio di Garin Gheba o Bia-pò, posto a 900 metri sul livello del mare ; ma raccolsi ed ebbi dai nativi animali provenienti da altitudini molto minori. Oltre di queste tre tribù o varietà di Garin, io ne visitai pure una quarta detta degli Asciuii-Ghebà, il cui distretto giace fra quello dei Ghecù e dei Gheba ; ivi però, come fra i Ghecù, io mi trattenni meno d' un paio di mesi e fra gli Asciuii-Ghecù soltanto due settimane, mentre la mia stazione fra^ i Gheba si prolungò, sebbene interpolatamente, per oltre sei mesi. Essa fu anche V ultima del viaggio ; infatti il 1.° febbraio 1889 partendo da Rangoon lasciavo la Birmania, rientrando nel porto di Genova il 29 marzo, dopo poco più di quattro anni d' assenza » . L. FEA KD 1 SUOI VIAGGI 101 L' importanza delle collezioni radunate dal Fea in Birmania fra il 1885 e il 1889 è veramente straordinaria ; e il lettore potrà averne un' attestazione più efficace delle mie parole di lode, dando un'occhiata alla chiusa di questo mio cenno ì)iogra- fico, ove troverà enumerate le pubblicazioni che le riguardano e le novità in esse contenute. È da notarsi però che una parte non tenue del materiale è tuttora da studiarsi e che, constando questa di gruppi generalmente poco coltivati o negletti dagli zoologi, certamente racchiude ancora buona copia di tesori ine- diti c). Al ritorno dalla Birmania il Fea è nominato Cavaliere della Corona d' Italia, la Società Geografica Italiana lo accoglie fra i suoi membri corrispondenti e l'Amministrazione Municipale gli affida r insegnamento della xilografia nella Scuola industriale femminile Duchessa di Galliera. Egli non dorme però sugli allori, e dal 1889 al 1897 lavora indefessamente attorno alle sue raccolte, e nello stesso tempo pubblica la relazione del suo viaggio ed il riassunto generale dei risultati zoologici, di cui sopra ho fatto cenno. Intanto si prepara a nuove esplorazioni. Esitante sulla scelta, questa volta vagheggierebbe qualche isola della Malesia ; poi è costretto a cedere alle esigenze della sua salute, che da qualche tempo gli dà a pensare, e stabilisce di recarsi in un luogo più vicino, disposto a rimpatriare se i suoi disturbi non cessano, ma deciso a raggiungere, potendo, contrade più remote. Il 1.^ Dicembre 1897 parte alla volta dell'Arcipelago del Capo Verde. Rinunciando a visitare le isole più coltivate e perciò meno feconde di messe zoologica, fa la sua prima fermata a Boa Vista, ove si trattiene, toccandone varii punti, fino al 16 Febbraio, ed il giorno dopo, sullo stesso vaporino il « Bissau » , (') Oltre le collezioni zoologiche, copiose e pregevolissime, il Fea ha radunato in Birmania una bella raccolta etnografica, che ora figura nel Museo Preistorico ed Etnografico di Roma, diretto dal Prof. Pigorini. 102 R. GESTRO che da S. Vicente lo aveva portato a Boa Vista, raggiunge S. Thiago, la maggiore delle isole dell'arcipelago. Ivi fa varie escursioni, fra le quali un' ascensione del vulcano Pico da An- tonia (circa 1350 m. Vm)(^)e per la prima volta fa la conoscenza, non desiderata, della Pulex penetrmis {^) il molesto Aphaniptero che si insinua sotto V epidermide dei piedi producendovi gon- fiezze ed ulcerazioni. S. Thiago è abbandonata la sera del 30 Maggio ed il giorno successivo il nostro viaggiatore si trova a Fogo, altra isola, do- tata del più alto picco dell' arcipelago. Egli lo sale non senza dif- ficoltà e disagi, animato principalmente dai desiderio di procu- rarsi la capra selvatica che frequenta quelle balze poco acces- sibili. La fortuna però non gli arride e già disgustato dei magri risultati zoologici fino allora ottenuti, egli intravvede più lieto avvenire nella vicina costa d'Africa e trova che il desiderio di abbandonare quell' infecondo campo di ricerche è ormai diven- tato una necessità. Però, prima di lasciare V arido e povero arcipelago, non ri- nuncia a visitare Brava e gli isolotti Rombos, colla speranza di qualche buona cattura. Infatti il 18 Luglio lo troviamo a Brava, la minore delle isole abitate dell'Arcipelago, e ai primi d'A- gosto fa un' esplorazione dei Rombos. Il 30 Settembre, lasciata Brava, in quattro giorni di viaggio, raggiunge S. Nicolau, ove 1' infaticabile esploratore si consola delle scarse raccolte colla scoperta importante di una nuova Procellaria (Oestrelata Feae, Salvad.J. L' ultima gita ha per meta l' Ilheo Razo, uno dei due isolotti disabitati, situati ad occidente di S. Nicolau, che formano, in- sieme a Santa Luzia, il gruppo delle Desertas. Vi si reca sopra uno schooner diretto a S. Vincenzo, che deve riprenderlo al ri- torno, e, ricoverato sotto una baracca improvvisata con alcuni legni e pezzi di vele, vi trascorre dodici giorni, rallegrati dalla cattura di rare specie d' uccelli e di molti esemplari di Macro- C) Questa quota altimetrica, e iu genere le altre che si troveranno nelle pa- gine seguenti, sono desunte da misurazioni eseguite dal Fea coli' aneroide. (3) Sarcopsylla penetrans (L.). L. FEA EI) 1 SUOI VIAGGI 108 scùicus Coctei^ lo straordinario e gigantesco scinco, esclusivo dell' Ilheo Razo e dell' Ilheo Branco. Con questa escursione, la più ricca di emozioni, si chiude la sua campagna capoverdiana, di cui ho dato un cenno estrema- mente rapido, ma che il lettore può trovare descritta più mi- nuziosamente e con stile piacevole , sfogliando il Bollettino della Società Geografica Italiana degli anni 1898 e 1899. Ivi il Fea ha esposto modestamente, sotto forma di lettere dirette al Marchese Giacomo Boria, Presidente della Società Geografica e Direttore del Museo Civico di Genova, le sue avventure e le sue impressioni, illustrando V interessante narrazione con arti- stiche figure tratte da schizzi da lui stesso eseguiti. La lettura di queste lettere, dalle quali ripetutamente tra- spare un senso di sconforto nell' animo del viaggiatore, potrebbe far pensare ad un vero insuccesso zoologico ; ciò che non è. Se le raccolte sono scarse, non è per colpa del raccoglitore, ma per la natura di quelle aride isole vulcaniche ; e se la fauna dei vertebrati, per se povera, gli ha fruttato poco, per contro la collezione di insetti di ogni ordine è assai ricca e pregevole, e dall' illustrazione dei coleotteri si potrà ricavare certamente un lavoro più importante del « Coleoptera Hesperidum » di Wollaston. Del materiale dell'Arcipelago del Capo Verde la sola parte studiata finora é V ornitologica , che è stata argomento di un lavoro del Conte Salvadori, pubblicato nei volume XL degli Annali del Museo Civico di Genova. Da questo risulta che il contributo del Fea non fu senza importanza; infatti, malgrado le contrarietà da lui provate e benché fosse stato preceduto di poco dal Boyd Alexander, che si era dedicato alla raccolta degli uccelli in modo particolare , ha potuto arricchire di ben undici specie l'Avifauna di quell'arcipelago. Fea lascia le isole del Capo Verde il IS Dicembre 1898 e si imbarca per la Guinea, o Senegambia, Portoghese, ove rimane fino al Maggio del 1900, soffermandosi principalmente in Bissau, Bolama, Farim, Cacheu, Cassine, Cambec, luoghi, qual più qual 104 R. GESTRO meno, fecondi di messe zoologica. Come nell'arcipelago dapprima visitato, cosi in questa regione non gli riesce di assoldare qual- cuno che possa coadiuvarlo per la caccia e per la conservazione dei grossi animali; perciò non è a stupirsi se nelle sue colle- zioni i mammiferi, sopratutto quelli di grandi dimensioni, siano male rappresentati. Costretto, sotto un clima snervante, a disim- pegnare da solo i mestieri di cacciatore e preparatore in ogni ramo della zoologia, è naturale che egli debba limitarsi a quelle raccolte che gli costano meno gravi fatiche ; ed è perciò che vediamo la parte che riguarda gli Artropodi in genere curata più di tutto il resto. Un'occhiata ai materiali da lui ottenuti, benché finora non classificati, basta a provarci che egli non ha perduto il suo tempo e a farci meravigliare della sua straordi- naria attività ed abnegazione. Il 29 Maggio del 1900 il Fea , a bordo d'uno dei postali portoghesi che fanno servizio fra la metropoli Lusitana e le sue colonie dell'Africa occidentale , sta per raggiungere S. Thomé , una delle quattro isole dell'Arcipelago del Golfo di Guinea. Dopo una breve sosta nella capitale dell'isola, va a stabilirsi nella piantagione di Ribeira Palma e successivamente in quella di Vista Alegre , che dista dalla città da 7 a 8 chilometri e la domina da un'altitudine poco superiore ai 200 m. Ivi si trattiene dal 18 Settembre al 28 Ottobre, giorno in cui fa ritorno in città in attesa di un vaporino per recarsi ad Agua-Izé. Dopo un breve soggiorno in quest'altra piantagione, si trasferisce (1.° Dicembre) nella parte più alta di essa, cioè nella dipendencia di Cantagallo. In tutto sono otto mesi che egli trascorre nell' isola, radunando collezioni numerose, sopratutto le entomologiche. Di S. Thomé e dei suoi abitanti ci parla egli stesso in un articolo pubblicato nel 1902. Questo fu l'ultimo suo scritto inviato alla Società Geografica Italiana ed io traggo gli appunti intorno al resto del suo viaggio dalle lettere che ho ricevuto direttamente da lui e da quelle gentilmente comunicatemi dalla sua famiglia. L. FKA ED I SUOI VIAGGI 105 Lasciata la piantagione di Agua-Izé, il Fea parte per l' isola del Principe, ove giunge il 22 Gennaio 1901, sbarcando di fronte alla città di S. Antonio. Come primo campo delle sue ricerche sceglie la Roca (pianta- gione) Infante Don Henrique, ove rimane fino al C Maggio. Il 7 dello stesso mese, sopra una ^ande canoa scavata in un tronco d'albero, raggiunge in k ore e V2 ^^ ^^^^^ ^ il giorno successivo si reca, a piedi, fino alla Roca Esperanca, im})iegan- dovi un'ora, e di là prosegue a dorso di mulo (1 ora e V2) ^^o alla Roca Porto Real. È ospitato dall' amministratore della pian- tagione in una casa situata fra i 130 e i 140 m. 7m. ? con una splendida vista sulla Baia d' Oeste, che trovasi sulla costa opposta a quella ove è la città e la piantagione Infante D. Henrique. E a Porto Real che egli comincia a sentire seriamente V influenza del clima malsano; é colpito da febbre, da disturbi gastrici, da insonnia ed è costretto a passare- qualche settimana adagiato sopra una poltrona, rinunciando a gran malincuore alle raccolte. Il 28 Giugno si reca nella città di S. Antonio e di là torna a S. Thomé colla speranza di potervi trovare imbarco per l' isola Anno bom. Dopo non poche contrarietà dovute al servizio irre- g:olare di quei piroscafi , ne trova uno (il 6 Agosto) che salpa invece per Fernando Poo; ne profitta e sbarca il 9 a S. Isabel, capitale di quell' isola. Il 14 dello stesso mese si trasferisce a Basile, distante 8 chi- lometri dalla capitale, dopo due ore e mezzo di cammino, com- piuto, parte in un vagoncino Decauville spinto da sedici uomini, parte a piedi. Basile trovasi fra 400 e 4o0 m. di altitudine sul declivio del monte che scende verso la città, e consta di un nucleo di case abitate da gente relativamente benestante pro- prietaria di piantagioni attigue. Vi è la casa del governo, Sanatorio, ove il Fea, col permesso del Governatore, può allog- giare , e i Padri del S. Cuore dell' I. Concezione vi hanno una missione ed una chiesa assai grande ed elegante , costruita in legno. I quarantasei giorni trascorsi a Basile sono assai proficui 106 R. GESTRO per la collezione degli insetti e dei molluschi e il Fea ne risente pure benefici effetti per la sua salute. In Settembre egli torna a S. Isabel e il 6 Ottobre si trova già in un'altra piantagione, a Punta Frailes, ove è ripreso da ripetuti attacchi di febbre, e vi resta fino al l.** Dicembre, giorno in cui è di nuovo alla capitale. Il 4-, sopra una cannoniera del governo, si reca alla Bahia de S. Carlos e il di seguente va a stabilirsi nella Missione pro- testante, situata a circa 200 m. 7m. e distante circa 3 chilometri dal piccolo villaggio di S. Carlos. Di là si spinge fino alla Missione cattolica di Musola, percor- rendo circa 18 chilometri di cammino penoso attraverso a sen- tieri tortuosi, in mezzo a canneti ed a bassa vegetazione; ma gli stenti della dura traversata hanno compenso in un'emozione gradita che egli prova alla vista di un insetto da lungo tempo sospirato. Era un sogno della gioventù realizzato, e vai la pena di riferire testualmente le parole con cui egli annuncia questa scoperta nella sua lettera del 28 Dicembre 1901 ; « Ad un tratto, mentre le due pareti di canneti mi sfilavano lentamente ai lati, man mano che procedevo oltre, ebbi un forte sussulto. Non era un' illusione ottica ; mi arrestai come intontito davanti a certe grandi Cetonie appiccicate sugli steli delle canne, le cui zampe anteriori immense e certi bizzarri corni sul capo mi persuasero essere Goliatini. Si, erano proprio dei Goliatini. Come erano belli!.... ». A Musola (circa 600 m. y^) trova alloggio in un bel padiglione di ferro adibito a Sanatorium e vi passa due giorni. Il terzo si .reca ad un' altra missione, quella di Batete, ove con gioia ritrova i Goliatini. In Gennaio è di nuovo a Musola e continua attiva- mente e con profitto le sue ricerche, contento di aggiungere nuove specie alla sua raccolta di batraci. Nel mese successivo si trasferisce a Moca , percorrendo circa sei ore di cammino in amaca, perchè un piede assai malconcio con un dito suppurante gli impedisce di camminare. Un nuovo attacco di febbre violenta lo obbliga a letto per quattro giorni L. FEA ED 1 SUOI VIAGGI 107 ed è seguito da una molesta espulsione al capo ; dippiù il nutri- mento è cattivo e mal adatto per un ammalato. Moca, a circa 1440 m. 7,,,. , è un piccolo centro di case colo- niche sparse a grande distanza V una dall' altra. Egli ne occupa una non molto grande, coperta di foglie di palma e colla nuda terra per pavimento. Ha per ajuto un ragazzetto di quattordici anni, il solo della Missione che parli correttamente lo spagnuolo. La temperatura è piacevole; nella capanna durante le ore più calde della giornata il termometro oscilla fra i 20° e i 22° e nella notte scende fino a 14«. Egli si ristabilisce dalla febbre, ma persiste la gonfiezza al capo e nuovi tormenti gli sono ca- gionati dalla straordinaria frequenza della Pulex penetrans, di cui ha invaso i piedi. Ogni giorno il suo piccolo servo gliene estrae qualcuna; ma ciò non toglie che egli sottra di moleste suppurazioni. Il 2 Marzo 1902 è di nuovo a Musola e il 29 dello stesso mese si trova a bordo del « Fernando Poo » in rotta per Anno bom (^j, che raggiunge il 1.° Aprile. Nell'unica Missione di quest' isola non è posto per lui ed è costretto a rifugiarsi in una cappella, o meglio in una baracca sdruscita e lurida, che egli stenta assai a ridurre in condizione abitabile. Appena finito questo lavoro, comincia le sue escursioni, sia salendo ad una laguna a 220 in. 7^. , sia costeggiando la spiaggia del mare a levante e a ponente. Ma i sentieri sono malagevoli, sopratutto pei suoi piedi sempre sofferenti, ed il miglior modo per percor- rere r isola sarebbe di raggiungerne i varii punti colla barca , se il mare, per lo più agitato, e la perenne minaccia di tem- porali non rendessero la cosa poco attuabile. La fauna dell' isola è povera, e gli insetti, ed i Coleotteri specialmente, sembrano scarsissimi. L' avifauna però offre interesse al bravo esploratore, che è lieto di scoprire per il primo nell' isola un rapace notturno (Scops Feae Salvad.). Gli indigeni lo coadiuvano abbastanza nelle (') Anuobom (Capodaauo) è voce portoghese; ma quest'isola è, come Fernando Poo, colonia spaguuola. 108 R. GESTRO raccolte e gli portano sovente uccelli, la maggior parte ammazzati a colpi di pietra. Colla speranza di ottenere qualche cosa di meglio per la sua collezione di insetti e di molluschi, egli va ad una piantagione di cacao, 1' unica che vanti finora la piccola isola di Anno bom. Colà trova una casa assai poco abitabile, ma situata a poco meno di 450 m. 7^,. e circondata completamente da foresta. I tredici giorni che vi trascorre danno un risultato assai povero, perchè la vita animale vi è scarsa e poco variata, D' altra parte le continue sofferenze ai piedi rendono per lui disagevole il percorrere quei sentieri aspri e difficili; le condizioni di salute poi sono anche peggiorate per un nuovo attacco di febbre ; perciò egli abbandona la piantagione (20 Maggio) e ritorna al villaggio, ove prepara il suo bagaglio per esser pronto all'arrivo del vapo- rino e non perdere la rara occasione di una partenza. Il 2 Giugno s' imbarca sul « Fernando Poo », il 5 tocca S. Isabel (Fernando Poo) e sapendo che il giorno dopo vi avrebbe approdato un vapore tedesco che dopo poche ore salperebbe per Camerun, decide di profittarne per estendere le sue ricerche a nuove regioni. Con Anno bom è compiuta V esplorazione delle quattro isole principali del Golfo di Guinea. Il Conte Salvadori ne illustra le raccolte ornitologiche in tre memorie stampate dalla R. Acca- demia delle Scienze di Torino, dalle quali risultano : per Principe una specie non ancora descritta ed un' altra nuova per la fauna dell' isola ; per S. Thomé due specie nuove , ed altre due per Anno bom. Sulle altre collezioni nulla finora è stato pubblicato, se si eccettuino la descrizione di un nuovo coleottero della famiglia dei Paussidi e una nota intorno ai Ditiscidi e Girinidi, in cui sono enumerate tutte le specie raccolte e descritti come nuovi un Copelatiis e un Dìiieiites, ambedue di Fernando Poo. Il 7 Giugno Fea trovasi a Victoria nella Colonia Germanica del Camerun e il 20 si reca alla stazione di Buea, sul monte Camerun, fra i 700 e gli 800 m. Ym.» ove giunge dopo 5 ore V2 di cammino a dorso di mulo. Ivi è ricevuto cordialmente dagli impiegati governativi ed alloggia nella palazzina del Governatore L. FEA ED I SUOI VIAGGI 101) Generale. Da principio le raccolte procedono abbastanza bene ed è secondato dai nativi nelle sue ricerche; ma sopraggiunge la pioggia torrenziale e continua che paralizza ogni cosa ed egli , insofferente di riposo forzato, decide di tentar la sorte nel Congo Francese Infatti il 2:2 Luglio è di nuovo a Victoria per aspettarvi la partenza del piroscafo. Il i.° Agosto è a bordo del vapore inglese « Olenda » in rotta per Libreville e mentre gli appare la terra lontana, torna colla mente ai tempi felici di gioventù, quando egli si entusiasmava alla lettura delle meravigliose caccie al Gorilla narrate dal Du- Chaillou, alla notizia del primo Goliathus, colto con un colpo di Flobert carico a conterie e venduto a Parigi per 800 lire. Libreville , che i nativi chiamano Gabun , ù la capitale del Congo Francese. Fea è impaziente di lasciar Y abitato per andare in cerca di luoghi piti propizii alle raccolte; s'imbarca l'S Agosto sul postale francese « Paraguay » e il giorno successivo giunge a Capo Lopez, piccola stazione sul delta del fiume Ogoué, com- posta di poche case trafficanti e della casa del Governo, occupata da un Residente , con annesso servizio di posta e dogana. Vi passa un giorno e due notti , cortesemente ospitato in una di quelle factoreries, in attesa della piroga che deve trasportarlo alla Missione Cattolica di Fernand-Vaz. L' li lascia Capo Lopez alle ore 12 e, malgrado i quattordici rematori di pagaja con un timoniere, non raggiunge la Missione che il terzo giorno alle ore 19. Accolto con molta cordialità da quei missionarii francesi , egli cerca di mettere tosto in assetto tutte le sue cose per esser pronto al lavoro ed intanto chiede informazioni sul Gorilla e sul Mcmatus, due mammiferi che gli sta molto a cuore di procurarsi. Il 21 Agosto è giorno di grande emozione pel nostro natu- ralista ; reduce da una gita, riceve la notizia che hanno ammaz- zato un Gorilla ed infatti trova dinanzi alla porta della sua abi- tazione la grande antropomorfa cui avevano legato ad un bambù le mani ed i piedi appajati per trasportarla sospesa. L'esemplare però è assai rovinato ed il prezzo che ne chiedono i nativi è HO R. GESTRO più del doppio del consueto; per cui il Padre Superiore lo con- siglia a rinunciarvi, assicurandolo che presto ne avrebbe un altro. Questo infatti non tarda molto; il 14 Settembre gli portano un superbo maschio ; la gioja è poi al colmo quando egli ottiene a poca distanza di tempo anche il sospirato Manatus. Le raccolte di Fernand-Yaz sono soddisfacenti; ma dopo qualche, tempo egli crede conveniente di cambiar sede colla speranza di nuove catture ; e infatti il 4- Ottobre lascia la Missione per tornare a Capo Lopez, ove arriva la mattina del 6 e si trattiene in attesa di un' occasione propizia per recarsi nell' N'gunié. Nel frattempo raccoglie insetti, e finalmente il 16 gli riesce di partire; ma il vaporino , invece di esser destinato air N'Gunié , va a Lembarené. Lembarené è sulle rive del fiume Ogoué e dista 180 miglia dalla sua foce ; è un insieme di varii villaggi negri e di fattorie, ed ha due missioni, una cattolica e l'altra protestante, il tutto sparso sopra una superficie estesa. Fea vi rimane fino al 18 No- vembre, giorno in cui, profittando di uno dei vaporini che fanno il servizio di navigazione sulF Ogoué, si trasferisce un centinajo di chilometi'i più in alto nel luogo detto N'djolé , ove giunge il 20. Anche a N'djolé è ospitato nella missione cattolica; ma essendo luogo meno adatto alle raccolte, tenta migliore sorte in una piantagione di cacao, situata alla distanza di 7-8 ore di piroga, ove si trattiene sei giorni. Il "21 Dicembre è di nuovo a Capo Lopez, che abbandona presto per Libreville. Nel Gennaio è costretto a passare alcuni giorni neir ospedale di questa città per altri malori soprag- giuntigli, e il giorno 8 è nuovamente in viaggio pel Kamerun. Il 18 Gennaio é destinato alla Missione cattolica di Bonjongo, presso Victoria. Non essendo egli in condizioni da poter compiere a piedi la traversata, si procura un'amaca; durante il cam- mino questa si strappa verso V estremità corrispondente al capo, ed egli cade , battendo del capo e della spalla destra sul suolo indurito dalla siccità. Presto si rimette dai primi effetti del colpo L. FEA ED I SUOI VIAGGI 111 violento, ma la spalla stenta a ritornare nelle condizioni primi- tive ; per cui egli deve, con gran dolore, rinunciare ad una gita progettata sul Monte Camerun. La sua salute peggiorata ed i tormenti, cagionati di nuovo dalla Pulex penetrans, lo inducono finalmente a decidersi pel ritorno ; però egli vuole fermarsi alle Canarie, pensando che un soggiorno in quelle isole fortunate possa giovare alla sua salute e all'incremento delle sue raccolte. La mattina del 5 Marzo 1903 sono chiamato al telefono da una voce che io stento a riconoscere. Sono tanto lontano dal credere che possa essere quella del nostro Fea, che penso piut- tosto si tratti del fratello o di un parente. No , è proprio lui ! Infatti poco dopo siamo l'uno nelle braccia dell'altro. Ecco ciò che era accaduto. Giunto il Fea a Las Palmas, aveva trovato un piroscafo pronto a salpare per l' Italia. Impensierito per le condizioni in cui si trovava l'articolazione della sua spalla de- stra, i cui movimenti erano resi difficili e dolorosi, e per l' im- possibilità di far collezioni, senz'altro vi aveva preso imbarco. Fu questa circostanza che ci procurò la viva emozione di quella improvvisata. Benché assai malandato, egli vuole recarsi tosto a rivedere il Museo e i suoi compagni di lavoro; ma vi si trattiene appena poche ore, impaziente di prender la via di Torino. Là finalmente può riposarsi e curare la sua salute, assistito con amore dai suoi cari ; ma la febbre fatale lo riprende , non l' abbandona, e resiste alle magre risorse dell'arte medica. Già estenuato dalle lunghe fatiche e dagli eccessivi disagi, cede alla violenza del male, e il giorno 27 Aprile 1903 la sua anima nobile abban- dona le spoglie mortali. La fama di insuperabile raccoglitore e conservatore d'animali, raggiunta dal Fea, è veramente mondiale ; le sue pelli d'uccelli sono perfette; ammirabilmente preparati i suoi insetti; accura- 112 R. GESTRO tissime poi ed intei*essanti tutte le annotazioni d'indole corologica biologica , che egli non ha mai trascurato ogni volta che le ha credute necessarie od opportune, corredando all'occasione i suoi appunti di ottimi schizzi, che egli eseguiva colla più grande fa- cilità. Non tutti sanno però quanta fatica e quanti sforzi di ab- negazione costi il radunare e conservare a perfezione una rac- colta zoologica in paesi tropicali. La decomposizione ivi avviene colla massima rapidità , Y umidità vi regna sovrana ; e a questi due agenti di distruzione si aggiungono talvolta miriadi di for- miche di termiti , che in un batter d' occhio demoliscono il lavoro di un mese, topi che rovinano una preparazione preziosa, od altre calamità. Se poi, dopo mille tentativi abortiti per pro- curarvi una rarità da lungo tempo sospirata, siete finalmente riesciti ad ottenerla, e nel momento beato che l'avete fra le mani per serbarne le spoglie siete presi da un violento attacco di febbre e non avete un aiuto, allora potrete comprendere quanto sia immensa la virtù del sacrificio ! È nota r abilità del Fea come incisore in legno e come dise- gnatore. La lunga serie di volumi degli Annali del Museo Ci- vico di Genova è ricca di figure e di tavole eseguite da lui con precisione di zoologo e con fine tatto di artista. Egli era poi valentissimo nel riprodurre paesaggi o costumi, a penna o al- l' acquarello, e le sue relazioni di viaggio sono appunto grazio- samente illustrate con figure tratte da suoi schizzi originali. s Benché gli insetti fossero oggetto delle sue predilezioni, Fea non ha pubblicato alcun lavoro di Entomologia sistematica, se si eccettui una nota sopra i Coleotteri raccolti durante la crociera del « Corsaro » a Madera, alle Salvages e alle Canarie, nota che egli si è deciso a redigere quasi come un attestato di gra- titudine al Capitano E. A. D'Albertis, che lo aveva gentilmente invitato a prender parte a quella crociera sul suo yacht. Nel Museo vi erano materiali di studio ad esuberanza, e se avesse 1 L. FEA El) I SUOI VIAGGI liti potuto occuparsene, senza dubbio avrebbe prodotto memorie pre- gevoli, perchè egli possedeva in alto grado ciò che fra noi si- stematici chiamasi occhio zoologico, ed era in tutto diligente ed accurato. I suoi lavori di xilografia, i preparativi di viaggio, le due lunghe spedizioni, che in complesso durarono quasi dieci anni, Y ordinamento delle raccolte al ritorno, le relazioni scritte dei viaggi non gli lasciarono certamente il tempo per dedicarsi a tale genere di studio, che richiede calma di mente ed una applicazione non interrotta. Gli scritti che egli ha dato alle stampe sono enumerati nelle pagine seguenti. Ho parlato brevemente del Fea come naturalista e come viag- giatore. Per quanto riguarda il suo carattere, dirò che egli era la personificazione della bontà, retto fino allo scrupolo, di sen- tire delicatissimo. L'abituale dolcezza nei modi e certe curiose distrazioni, cui non di rado andava soggetto, non lasciavano in- travedere in lui quella fibra di ferro che gli valse a vincere da solo tante e serie difficoltà. Privato presto del padre, concentrò tutto il suo affetto sulla mamma, per la quale aveva un vero culto. Quanta tenerezza trabocca dalle poche parole colle quali egli dedica il libro sulla Birmania alla sua « venerata vecchierella » ! La vecchia adorata non era più quando egli partiva pel suo secondo e malaugurato viaggio; ma la di lei memoria era la stella che lo guidava nei suoi passi e l'angelo che lo sorreggeva nei momenti di sconforto. Ad ogni ricorrenza della sua morte egli, benché lontano, non dimenticava di raccomandare ai suoi cari che gli erano ancora rimasti a Torino (il fratello e le due sorelle), che spargessero fiori sulla sua tomlìa. Con un animo cosi gentile, era ben naturale che egli fosse innamorato di tutto ciò che vi ha di bello nella natura; infatti egli amava i fiori; egli si entusiasmava di un piccolo insetto anche negli ultimi momenti di una vita sfibrata da dure espe- Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 3.% Voi. 1 (4 Luglio 1904) 8 114 R. GESTRO rienze. Era anche appassionatissimo della buona musica, che egli sapeva gustare ed apprezzare. Ma ciò che più di tutto gli stava a cuore erano le sorti del- l' istituto cui era tanto affezionato e pel quale, sorretto da un nobile ideale, esponeva a pericolo la propria esistenza. Ora che la costruzione del nuovo edificio pel Museo Civico è finalmente decretata, egli esulterebbe alla notizia di questo av- venimento, che era uno dei suoi più ardenti sogni; ma pur troppo questa gioia gli fu negata. Nel nuovo locale , per generosità di amici, sarà collocato un busto del rimpianto esploratore ; ma le splendide collezioni zoo- logiche da lui radunate col sacrificio della propria vita, saranno il più grande monumento innalzato alla sua cara memoria. Pubblicazioni di Leonardo Fea. Le crociere dell' Yacht « Corsaro » del Capitano Armatore Enrico D'Albertis. — V. Cenno sopra i Coleotteri. (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, Serie I, voi. XVIII, 1883, p. 759-774. Con figure nel testo). Lettere dalla Birmania. — Mandale, 1.° Giugno 1885; 4 Giu- gno 1885; 5 Giugno 1885. (Bollettino della Società Geografica Italiana. Serie II, voi. X, Agosto 1885, fase. 8, p. 589-594). Lettere id. e. s. — Bhamò, 22 Giugno 1885; 4 Luglio 1885; 17-24 Luglio 1885; 8 Agosto 1885; 23 Agosto 1885; 24 Lu- glio 1885. (Loc. cit. Serie II, voi. X, Ottobre 1885, fase. 10, p. 751-762). Lettere id. e. s. — Bhamò, 13 Settembre 1885. (Loc. cit. Serie II, voi. X, Novembre 1885, fase. 11, p. 855-856). Lettere id. e. s. — Bhamò, 19 Settembre 1885; 21 Settem- bre 1885; 23 Settembre 1885; 26 Settembre 1885; Schvuegu Mio, 2 Ottobre 1885. (Loc. cit. Serie II, voi. X, Dicembre 1885, fase. 12, p. 942-953). Lettere id. e s. — Bhamò, 13 Settembre 1885; Schvuegu Mio, 16 Ottobre 1885; 20 Ottobre 1885; 28 Ottobre 1885; 31 Ottobre 1885; Mandale, 8 Novembre 1885; 29 Novembre 1885; 2 Dicembre 1885; 20 Dicembre 1885. (Loc. cit. Serie II, voi. XI, Febbraio 1886, fase. 2, p. 107-121. Con figure nel testo). Lettere id. e. s. — Rangun, 10 Marzo 1886; 14 Marzo 1886; 15-25 Marzo 1886. (Loc. cit. Serie II, voi. XI, Maggio 1886, fase. 5, p. 385-390). Viaggio da Moulmein al Monte Wlulai. — (Loc. cit. Serie III, voi. I, Luglio 1888, fase. 7, p. 627-689. Con 14 incisioni nel testo ed una carta). 116 R. GESTRO Leonardo Fea nei Garin indipendenti. — (Loc. cit. Serie III, voi. I, Settembre 1888, fase. 9, p. 8o4-868. Con una carta e due figure nel testo). Quattro anni fra i Birmani e le tribù limitrofe, viaggio di Leo- nardo Fea, illustrato da 195 figure e da tre tavole topografiche. (Pubblicato* col concorso della Società Geografica Italiana). Mi- lano, Ulrico Hoepli, 1896. Un volume in 8.° di pag. I-XYIII e 1-565. Viaggio di Leonardo Fea in Birmania e regioni vicine. LXXYI. Riassunto generale dei risultati zoologici. (Annali del Museo Ci- vico di Storia Naturale di Genova. Serie II, voi. XYII (XXXVII), p. 383-660. Con 33 figure nel testo). Dalie Isole del Capo Verde. — Estancha (Boa Vista), 1 1 Gen- naio 1898; 27 Gennaio 1898. (Bollettino della Società Geogra- fica Italiana, 1898, fase. VI); 13 p. e o incisioni nel testo. Dalle Isole etc. e. s. — Orgàos Grandes (S. Thiago), 20 Maggio 1898. (Loc. cit., 1898, fase. XI); 18 p. e 3 incisioni nel testo. Dalle Isole etc. e. s. — Queimada (Fogo), 12 Luglio 1898. (Loc. cit., 1899, fase. I) ; 22 p. e 5 incisioni nel testo. Dalle Isole etc. e. s. — Dal Campo, Brava, 22 Settembre 1898. (Loc. cit., 1899, fase. IV); 14 p., 5 incisioni nel testo e una tavola. Dalle Isole etc. e. s. — Città di Ribeira Brava (S. Nicolau), 8 Dicembre 1898. (Loc. cit., 1899, fase. VII); 13 p. e 4 incisioni nel testo. Dalla Guinea Portoghese. — Bolama, l.« Dicembre 1899. (Loc. cit, 1900, fase. V); 24 p. S. Thomè. — Ricordi ed impressioni. (Loc. cit., 1902, fase. I), 22. p. l. fea ed i suoi viaggi 117 Elenco delle memorie scientifiche IN cui sono illustrate collezioni zoologiche C) fatte da Leonardo Fea in Birmania e nelle regioni vicine VERTEBRATI. Mammiferi. 1. G. DoRiA. Nota intorno alla distribuzione geografica del Cìiiropodomys penicillatus, Peters (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, voi. XXIV, 1887, pag. 631-635). 2. 0. Thomas e G. Boria. Diagnosi di una nuova specie del genere Cer- vulus raccolta da L. Fea nel Tenasserim (loc. cit., voi. XXVII, 1889, p. 92). 3. 0. Thomas. Diagnoses of three new Mammals collected by Signor L. Fea in the Garin Hills, Burma (loc. cit., vol. XXX, 1891, p. 884). 4 — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLI. On the Mam- malia collected by Signor L. Fea in Burma and Tenasserim (loc. cit., 1892, p. 913-949, tav. X e XI). Uccelli. 5. T. Salv ADORI. Viaggio di L, Fea in Birmania e regioni vicine. I. Uccelli raccolti nella Birmania Superiore (1885-86) (loc. cit., voi. XXIV, 1887, p. 568-617). 6. — Diagnosi di nuove specie d' Uccelli del Tenasserim, raccolte dal Sig. L. Fea (loc. cit., voi. XXV, 1887, p. 514-516). 7. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. 111. Uccelli raccolti nel Tenasserim (1887) (loc. cit., voi. XXV, 1888, p. 554-622). 8. — Descrizione di tre nuove specie di Uccelli raccolti nei Monti Garin da L. Fea (loc. cit., XXVII, 1889, p. 363-364). 9. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XIX. Uccelli rac- colti nei Monti Garin a N. E. di Tounghoo, nel Pegù presso Rangoon e Tounghoo e nel Tenasserim presso Malewoon (loc. cit., p. 369-438). (') Oltre ai lavori qui enumerati, che sono d' indole puramente zoologica, ne furono pubblicati altri due: cioè un elenco di piante del Dott. Levier, ove sodo citate 23 specie di Muschii, 9 di Epatiche e 33 di Licheni riportate dal Fea, ed una nota etnografica del Prof. A.Issel: Cenni di una accetta litica proveniente dalla Birmania. Lettera al march. G. Doria (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, voi. XXV, 1887, p. 509-513, con figure). 118 R. GESTRO Rettili e Anfibi. 10. G. A. BouLENGER. Description of a new Frog of the genus Megalophrys Uoc. cit vol. XXIV, 1887, p. 512-513). 11. — An account of the Scincoid Lizards collected in Burma for the Genoa Civic Museum, by Mssrs. G. B. Comotto and L. Fea (loc. cit., p. 618-624). 12. — An account of the Batrachians obtained in Burma by Mr. L. Fea, of the Genoa Civic Museum (loc. cit. vol. XXV, 1887, p. 418-424, tav. Ill-V). 13. — An account of the Reptiles and Batrachians obtained in Tenas- serim, by Mr. L. Fea of the Genoa Civic Museum (loc. cit., p. 474- 486, tav. VI- Vili). 14. — An account of the Reptilia obtained in Burma, North of Tenasserim, by Mr. L. Fea of the Genoa Civic Museum (loc. cit., vol. XXVI, 1888, p. 593-604, tav. V-VII). 15. — Description of a new Batrachian of the genus Leptobrachium, obtai- ned by Mr. L. Fea in the Karens Mountains, Burma (loc. cit. vol. XXVII, 1889, p. 748-750). 16. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LII. Concluding Report on the Reptiles and Batrachians obtained in Burma by Sig. L. Fea, dealing with the collection made in Pegu and the Karin Hills in 1887-88 (loc. cit., vol XXXIII, 1893, p. 304-347, tav. VII-XII). Pesci. 17. D. Vinciguerra. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXIV. Pesci (loc. cit., voi. XXIX, 1890, p. 129-362, carta itin. viaggio, tav. VII-XI e figure intere, nel testo). MOLLUSCHI. 18. C. Tapparone Canefri. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XVIII. Molluschi terrestri e d' acqua dolce (loc. cit., voi. XXVII, 1889, p. 295-359, tav. VII-IX). ARTROPODI. Insetti. Imenotteri. 19. C. Emery. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XX. Formiche di Birmania e del Tenasserim raccolte da L. Fea (1885-87) (loc. cit., voi. XXVII, 1889, p. 485-520, tav. X-XI). L. FEA ED 1 SUOI VIAGGI 1 1 ^.) 20. P. Magretti. Viaggio di L. Fea in Birmania c regioni vicine. XLllI. Imenotteri. Parte prima. Mutillidei, Scoliidei, Tiliidei, Tinnidei, colla descrizione di parecchie nuove specie (loc. cit., voi. XXXll, 1892, p. 198-266, tav. V). 21. A. MocsARY. Additamentum secundum ad monographiam Chrysididarum orbis terrarum universi (Természetrajzi Fiizetek, voi. XV, parte 4, 1892, pag. 213-240). Vi sono descritte 5 nuove specie del genere Chrysis raccolte dal Fea in Birmania. 22. J. Vachal. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXll. Nou- velles espèces d'Hyménoptères des genres Halictus, Prosopìs, AUodape et Nomioides rapportées par Mr. Fea de la Birmanie (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, voi. XXXIV, 1894, p. 428-449). 23. C. Emery. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXIII. For- miche di Birmania, del Tenasserim e dei Monti Garin, raccolte da L. Fea, parte II. (loc. cit., p. 450-483). 24. P. Magretti. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXIV. Imenotteri. Parte seconda. Trigonalidi, Betilidi, Grisididi, colla descri- zione di parecchie nuove specie (loc. cit., voi. XXXVII, 1897, p. 308- 326, con figure). Coleotteri, 25. R. Gestro. Descrizione di un nuovo genere di Lamellicorni [Dicauloce- phalus Feae) (loc. cit., voi. XXV, 1888, p. 623-628, con figura). 26 — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. IV. Nuove specie di Coleotteri. Decade I e II (loc. cit., voi. XXVI, 1888, p. 87-132, con figure). 27. — A'iaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. VI. Nuove specie di Coleotteri. Decade III (loc. cit., p. I7I-I84). 28. E. Olivier. Nouvelle espèce de Lampyride récoltée par Mr. L. Fea (loc. cit., p. 429-430). 29. A. Leveillé. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. IX. Trogositidae (loc. cit., p. 605-608). 30. M. RÉGiMBART. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. X. Dytiscidae et Gyrinidae (loc. cit., p. 609-623). 31. A. Grouvelle. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XL Cucujides (loc. cit., p. 624-629, con figure). 32. G. Lewis. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XII. Histe- ridae (loc. cit. p. 630-645). 33. J. S. Baly. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XIII. List of the Hispidae collected in Burma and Tenasserim by Mr. L. Fea, together with descriptions of some of the new species (loc. cit., p. 653-666). 120 R. GESTRO 34. E. Candèze. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XIV. Ela- térides recueillis en Birmanie et au Tenasserim par Mr. L. Fea pen- dant les années 1884-87 (loc. cit., p. 667-689). 35. R. Gestro. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XV. Primo studio delle Cicindele (loc. cit., voi. XXVII, 1889, p. 77-91). 36. H. W. Bates. Viaggio di L.'Fea in Birmania e regioni vicine. XVI. On some Carabidae from Burma collected by Mr. L. Fea (loc. cit. p. 100-111). 37. M. Jacoby. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XVII. List of the Phytophagous Coleoptera obtained by Sig. L. Fea at Bur- mah and Tenasserim, with descriptions of the new species (loc. cit., p. 147-237). 38. A. Grouvei.le. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXIII. Nitidulides. Premier mémoire (loc. cit., voi. XXIX, 1890, p. 120-126 con figure). 39. R. Gestro. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXVIII. Sul genere Arctolamìa (loc. cit., voi. XXX, 1890, p. 220-223, con figure). 40. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXIX. Enumera- zione delle Hispidae (loc. cit., p. 225-268, con figure). 41. M. RÈGiMBART. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXIII. Enumeration des Dytiscidae et Gyrinidae recueillis par Mr. L. Fea dans ses voyages en Birmanie et regions voisines (loc. cit., 1891, p. 537-554). 42. R. Gestro. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXIV. Materiali per lo studio del genere Ichthyurus (loc. cit., p. 555-594, con figure). 43. E. Olivier. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXV. Lampyrides rapportés de Birmanie par Mr. L. Fea, avec descriptions des espèces nouvelles (loc. cit., p. 595-604). 44. E. Candèze. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXVI. Elatérides recueillis en Birmanie en 1888 par Mr. L. Fea. 2."ie article (loc. cit., p. 771-793). 45. R. Gestro. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXVII. Enumerazione delle Cetonie (loc. cit., 835-876. tav. IIj. 46. M. J. Belon. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXVIII. Lathridiidae (loc. cit., p. 877-880; . 47. C. RiTSEMA. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXIX. The genus Helota, as represented in the Civic Museum of Natural History at Genoa, with descriptions of the new species collected by Mr. L. Fea (loc. cit., p. 885-902). 48. R. Gestro. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XL. Con- tribuzione allo studio degli insetti termitofili (loc. cit., p. 903-907, con figura). L. FEV ED I SUOI VIAGGI 121 49. G. Lewis. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLII. Histe- ridae. Part. II (loc. cit., voi. XXXII, 1891, p. 16-39). 50 H. W. Bates. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLIV. List of the Carabidae (loc. cit., 1892, p. 267-428). 51. A. Senna. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLV. Bren- tidi (loc. cit., p. 429-494). 52. R. Gestro. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLVI. Cenno sui Paussidi (loc. cit., p, 705-709 con figura). 53. H. S. GoRHAM. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLVIII. Cleridae (loc. cit., p. 718-746). 54. C. Kerremans. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLIX. Buprestides (loc. cit.^ p. 809-832). 55. A. Grouvelle. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. L. Niti- dulides, Cucujides et Parnides, 2.^^^ Partie (loc. cit. p. 833-868). 56. M. Jacoby. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LI. Descrip- tion of the new genera and species of the Phytophagous Coleoptera obtained by Sig. L. Fea in Burma (loc. cit., p. 869-999). 57. R. Gestro. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LUI. Enu- merazione delle Cicindele (loc. cit., voi. XXXIII, 1893, p. 348-370). 58. W. Horn. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LIV. Les espèces du genre Collyrìs recueillies en Birmanie par Mr. L. Fea (loc. cit., p. 371-381). 59. -C. J. Gahan. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LVI. A list of the Longicorn Coleoptera collected by Sig. L. Fea in Burma and the adjoining regions with descriptions of the new genera and species (loc. cit., vol. XXXIV, 1894, p. 5-104, tav. I). 60. A. Chobaut. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LIX. RM- pidius (Pseudorldpidius n. s. g.) canaliculatus, n. sp. (loc. cit., p. 145-149). 61. J. Faust. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LX. Curcu- lionidae (loc. cit., p. 153-370). 62. K. Jordan. On Anthribidae in the Museum of the Honourable Walter Rothschild. (Novitates Zoologicae. Vol. I, 1894, p. 591 a 651). Vi è descritto, a pag. 634, un nuovo genere scoperto dal Fea. 63. K. Jordan. Beitrag zur Kenntniss der Anthribidae. (Stettin. Entom. Zeitung, voi LVI, 1895, p. 122 a 204). A pag. 191 e 192 sono descritte 2 nuove specie del viaggio di L. Fea. 64. H. S. GoRHAM. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXV. On the Coccinellidae collected by Mr. L. Fea in Birma (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, XXXIV, 1895, p. 683-695). 65. A. Grouvelle. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXVI. Rhysodides (loc. cit., p. 761-763). 122 R. GESTRO 66. A. Grouvelle. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXVIIl. Colydiides et Monotomides (loc. cit., voi. XXXVI, 1896, p. 29-42). 67. H. S. GoRHAM. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXIX. Languriidae, Erotylidae and Endomychidae (loc. cit., p. 257-302). 68. E. Fleutiaux. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXI. Monommidae, Trixagidae et Eucnemidae (loc. cit. p. 533-544). 69. E. Wasmann. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXII. Neue Termitophilen und Termiten aus Indien (loc. cit., p. 613-630, tav. II e figure intere, nel testo). Come lo dice il titolo del lavoro, oltre ad alcuni Termitofili (6 coleotteri), vi sono descritte 4 specie nuove di Termiti raccolte dal Fea in Birmania. 70. A. Grouvelle. Potamophilides, Dryopides, Helmides et Heterocerides des Indes Orientales (loc. cit., voi. XXXVII, 1896, p. 32-56). Vi sono descritte 4 specie nuove di Heterocerus raccolte dal Fea. ' 71. E. Wasmann. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXVII. Einige neue termitophile Myrmedonien aus Birma (loc. cit., voi. XXXVIII, 1897, p. 28-31, con figure). 72. R. Gestro. Sopra alcune forme di Acanthocerini. (loc. cit., voi. XXXIX, 1898, p. 451-498, con figure). Comprende la descrizione del nuovo Pterorthochaetes Feae. 73. P. Lesne. Liste des Bostrychides des collections du Musée Civique de Gènes. Première partie. (Loc. cit., voi. XXXIX, 1899, p. 628-638, con figure). Contiene la descrizione del Heterarthron Feanus. 74. A. Dodero. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXXII. Corylophidae e Pseudocorylophidae. (loc. cit., voi. XL, 1900, p. 563-566;. 75. F. Spaeth. Zur Kenntnis der Cassiden des ostindischen Archipels. (loc. cit., voi. XLI, 1904, p. 69 a 79). Contiene la descrizione di una nuova specie di Cassida (C, Feaé). 16. K. Jordan. Some new Oriental Anthribidae. (Loc. cit., voi. XLI, 1904, p. 80 a 91). In questa memoria sono descritte tre specie nuove, sco- perte dal Fea, delle quali una spettante ad un genere pure nuovo. Rincoti. 77. W. L. Distant. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. Vili. Enumeration of the Cicadidae collected by Mr. L. Fea in Burma and Tenasserim (loc. cit., vol. XXVI, 1888, p. 453-459, tav. IV). 78. E. Bergroth. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXII. Com- mentarius de Aradidis in Burma et Tenasserim a L. Fea coUectis (loc. cit., voi. XXVII, 1889, p. 730-739, tav. XII). 79. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XLVII. Commen- tarius secundus de Aradidis in Burma et Tenasserim a L. Fea collectis (loc. cit.. voi. XXXII, 1892, p. 710-717, con figure). L. FEA ED I SUOI VIAGGI 123 80. A. L. MoNTANDON. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LVIII. Hémiptères de la S. Fam. des Plataspidinae récoltés par Mr. L. Fca en Birmanic et regions voisines (loc. cit., voi. XXXIV, 1894, p. 119-144). 81. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LliXV. Hemiptera Cryptocerata (loc. cit., voi. XXXVIl, 1897, p. 365-377). 82. \V. L. Distant. The Fauna of British India including Ceylon and Burma. Rhynchota. Vol. I (Heteroptera), 1902. 83. — The Fauna etc. c. s. Vol. II. Part. I, 1903. 84. — The Fauna etc. c. s. Vol. II. Part. II, 1904. In questi due volumi del Distant sono contenute le descrizioni di molti generi e specie nuove di Birmania, scoperte dal Fea. Ortotteri. 85. Brunner V. Wattenwyl. Verandl. k. k. Zool. Bot. Gesel. Wien, 1888, p. 219. Vi è descritta una nuova specie di Ortottero (Diesi rammena unicolor) riportata dal viaggio del Fea. 86. A. De Bormans. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. VII. Dermaptères (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, voi. XXVI, 1888, p. 431-448, con figure). 87. E. De Selys Longchamps. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXII. Odonates (loc. cit., voi. XXX, 1891, p. 433-518). 88. Brunner V. Wattenwyl. Revision du système des Orthoptères et descri- ption des espèces rapportées par Mr. L. Fea de Birmanie (loc. cit., voi. XXXIII, 1893, p. 5-230, tav. I-VI). 89. A. De BormaNs. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXI. Dermaptères 2.de partie (loc. cit., voi. XXXIV, 1894, p. 371-409). E. Wasmann (vedi lavoro 69 citato sopra, con descrizione di 4 Termiti nuove). 90. — Neue Termitophilen und Termiten aus Indien (loc. cit., voi. XXXVIl, 1896, p. 149-152). Vi è la descrizione della regina di 2 delle 4 nuove Termiti descritte nel lavoro precedente. 91. I. BoLivAR. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXVIII. Nouvelle espèce cavernicole de la famille des Blattaires. (Loc. cit., voi. XXXVIIl, 1897, p. 32 a 36, con figura). 92. C. Parona. Di alcuni Tisanuri e CoUembole della Birmania raccolti da L. Fea (Atti Soc. ital. di Scien. Nat., voi. XXXIV, p. 123-135, tav. I, Milano, 1892). Miriapodi. 93. R. I. PococK. Three new species of Zephronia from the Oriental Region (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova, voi. XXIX, 124 R. GESTRO 1890, p. 79-83, con figure). Vi sono descritte 2 nuove specie di questo genere trovate dal Fea in Birmania. 94. R. I. PococK. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine XXX. On the Myriopoda of Burma. Pt. I. Report on the Oniscomorpha collected by Sig, L» Fea, by Mr. E. W. Gates and by the late Sig. G, B. Comotto (loc. cit., vol. XXX, 1890, p. 384-395, con figure). 95. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXXI. On the Myriopoda from Burma. Pt. II. Report upon the Chilopoda collected by Sig. L. Fea and Mr. E. W. Oates (loc. cit., 1891, p. 401-432, con figure). 96. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LV. On the Myrio- poda of Burma. Pt. III. Report upon the Julidae, Chordeumidae and Polyzonidae collected by Sig, L. Fea and Mr. E. W. Oates (loc. cit., vol. XXXIII, 1893, p. 386-406). 97. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXVIl. The Myrio- poda of Burma. Pt. IV. Report upon the Polydesmoidea collected by Sig. L. Fea, Mr. E. W. Oates and others (loc. cit., vol. XXXIV, 1895, p. 787-834, con figure). 98. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXX. Supplemen- tary Note upon the Juloidea, containing descriptions of three new- species (loc. cit., vol. XXXVI, 1896, p. 349-342, con figure). Aracnidi. 99. T. Thorell. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. II. Primo Saggio sui Ragni Birmani (loc. cit., voi. XXV, 1887, p. 5-417). 100. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXI. Aracnidi Artrogastri Birmani raccolti da L. Fea nel 1885-87 (loc. cit., voi. XXVII, 1889, p. 521-729, tav. V). 101. C. Parona. Sopra due specie del genere Pentastonnim, Rud. (loc. cit., voi. XXIX, 1889-90, p. 69-78. tav. 111). Vi è descritto il P. croci- durae, riportato dalla Birmania dal Fea. 102. T. Thorell. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXIII. Secondo Saggio sui Ragni Birmani (loc. cit., voi. XXXVll, 1897, p. 161-267). 103. F. Supino. Nuovi Ixodes della Birmania (Nota preventiva). (Atti della Società Veneto-Trentina di Scienze Naturali, ser. II, voi. Ili, fase. 1.°). 104. — Considerazioni sulla sistematica degli Ixodes. (Loc. cit.). Con due tavole. 105. — Nuovi Ixodes della Birmania. Padova, 1897. Con 12 tavole. 106. G. Canestrini. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXIX. Contribuzione alla conoscenza degli Acaroidei della Birmania. (Loc. cit.* voi. XXXVIII, 1897, p. 417-422). L. FEA ED I SUOI VIAGGI 125 Crostacei. 107. (t. Budde-Lund. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXIV. Isopodi terrestri (loc. cit., voi XXXIV, 1804. p. 602-612). 108. J. G. DE Man. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LXXXI. Note sur quelques espèces des genres ParathelpJmsa H. M. E. et Potcunon Sav., recueillies par Mr. L. Fea pendant son voyage en Bir- manic. (Loc. cit., voi. XXXIX, 1898, p. 384-440, tav. IV, V, VI). Vermi. 109. D. Rosa. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. V. Periclie- tidi (loc. cit., voi XXVI. 1888, p. 155-167, tav. III). 110. L. Camerano. Descrizione d'una nuova specie del genere Gordius raccolta in Birmania dal Sig. L. Fea (loc. cit., p. 168-170, con figure). IH. C. Parona. Sopra alcuni Elminti di Vertebrati Birmani raccolti da L. Fea (loc. cit., voi XXVII, 1889, p. 765-780, tav. 111). 112. D. Rosa. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXV. Moniligastridi, Geoscolecidi ed Eudrilidi (loc. cit., voi. XXIX, 1890, p. 368-400, tav. XII). 113. — Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXVI. Perichetidi. Seconda parte (loc. cit., voi. XXX, 1890, p. 107-122. tav. I). 114. L. Camerano. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. XXVII. Gordii iloc. cit., p. 128-131, con figure). 115. R. Blanchard. Viaggio di L. Fea in Birmania e regioni vicine. LVII. Hirudinées (loc. cit., voi. XXXIV, 1894, p. 113-118). Elenco delle memorie scientifiche in cui sono illustrate COLLEZIONI ZOOLOGICHE FATTE DA LEONARDO Fea DURANTE IL SUO VIAGGIO NELl' AfRICA OCCIDENTALE (^). 1. T. Salvadori. Collezioni ornitologiche fatte nelle isole del Capo Verde da Leonardo Fea. (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Ge- nova. XL, 1899, p. 283-310). 2. — Uccelli della Guinea Portoghese raccolti da Leonardo Fea. (Loc. cit., voi. XL, 1901, p. 749-790). (') La preparazione delle collezioni e il primo loro ordinamento sistematico essendo stato lavoro di lunga lena, finora furono pochi i gruppi sottomessi allo studio degli specialisti. 126 R. GESTRO 3. T. Salvadori. Due nuove specie di uccelli dell' Isola di S. Thomé e dell' Isola del Principe, raccolte dal sig. Leonardo Fea. (Bollettino dei Musei di Zoologia ed Anatomia Comparata della R. Università di Torino, voi. XVI, n. 414, 1901, p. 1-2). 4. — On a New Kingfisher of the genus Corytliornìs, (The Ibis, October 1902, p. 566-569, tav, XIII). 5. — Contribuzioni air Ornitologia delle Isole del Golfo di Guinea. I. Uc- celli dell' Isola del Principe. (Memorie della Reale Accademia delle Scienze di Torino. Serie II, Tom. LUI, 1902, p. 1-16). 6. — Contribuzioni ecc. e. s. II. Uccelli dell' Isola di S. Thomé. (Loc. cit., 1903, p. 17-45). 7. — Contribuzioni ecc. e. s. III. Uccelli di Anno-bom e di Fernando Po. (Loc. cit., 1903, p. 93-125). 8. R. Gestro. Frammenti entomologici. I. Contribuzioni allo studio dei Paussidi. (BuUettino della Società Entomologica Italiana. Anno XXXIV, 1902, p. 33-35). Contiene la descrizione del nuovo Arthropterus Feae. 9. — Materiali per lo studio delle Hispidae XIX. Cenni sui generi Crypto- 7iyc1ius e Gyllenhalius. (Loc. cit.. Anno XXXV, 1903, p. 154-157). Contiene la descrizione del nuovo Gyllenhalius Feae. 10. M. RÈGiMBART. Bytìscidae et Gyrìnidae recueillis par M.'" L. Fea en Afrique occidentale. (Annali del Museo Civico di Storia Naturale di Genova. Voi. XLI, 1904, p. 65-68). 11. E. André. Voyage de feu Leonardo Fea dans l'Afrique occidentale. Mutìllidae. (Loc. cit. Voi. XLI, 1904). L. FEA ED I SUOI VIAGGI 127 Generi nuovi e specie nuove d'animali scoperti da Leonardo Fea in Birmania e nelle regioni vicine. (1 nomi dei generi nuovi sono in corsivo) 3Xa.iii.iiialìa. Cynopterus Blanfordi, Thos. Harpiocephaiiis Feae, Thos. Mas chiropus, Thos. Cervulus Feae, Thos. & Doria. Menila subobscura, Salvaci. » Feae, Salvad. Malacias castanopterus, Salvad. Pomatorhinus imberbis, Salvad. Suthora Feae, Salvad. Pericrocotus pulcherrimus, Salvad. » rubrolimbatus, Salvad. Cyornis dialilaema, Salvad. Niltava Oatesi, Salvad. Zosterops mesoxantha, Salvad. Poliopsar fuscogularis, Salvad. Cypselus miniisculus, Salvad. I^eptilia. Gymnodactylas Feae, Blgr. » peguensis, Blgr. Calotes microlepis, Blgr. Mabuia quadricarinata, Blgr. Lygosoma kakhienense, Blgr. » melanostictus, Blgr. » Doriae, Blgr. » punctatolineatum, Blgr. Ablabes Doriae, Blgr. Simotes torquatus, Blgr. Dendrophis subocularis, Blgr. Amblycephalus Andersonii, Blgr. A::emiops Feae, Blgr. I3a tiraoli ia. Rana Doriae, Blgr. » Feae, Blgr. » lateralis, Blgr. » h urne rails, Blgr. Rhacophorus verracosus, Blgr. » Feae, Blgr. Ixalus carinensis, Blgr. » parvulus, Blgr. » vittatus, Blgr. Chirixalus Doriae, Blgr. Pliy^ynoderina asperum, Blgr. Calliila macrodactyla, Blgr. Bufo macrotis, Blgr. Leptobrachium parvum, Blgr. » pelodytoides, Blgr. » carinense, Blgr. » Feae, Blgr. F*isees. Macrones rufescens. Vine. » Dayi, Vine. Glyptothorax dorsalis. Vine. Exostoma macropterum, Vino. » Feae, Vine. Discognathus imberbis, Vine. Scaphìodonichtltys burmanicus. Vine. Barbus hampaloides, Vine. Barilius barnoides, Vine. Osteobrama Feae, Vino. Helgìa modesta, Vine. Miollixsca. Melania Reevei, Brot. , var. regu- lar is, Tapp. 128 R. GESTRO Helicarion Feae, Tapp. Vitrina birmanica, Tapp. Nanina Auriettae, Tapp. Patula Feae, Tapp. Helix Theobaldiana, Tapp. » extrusa, Tapp. Leonardia Nevilliana, Tapp. Vaginula proxima, Tapp. » Andersoniana, Tapp. Unio Feae, Tapp. » houngdarauicus, Tapp. » marginalis , Lmk.', var. sub- flabellata, Tapp. » dolichorhynchus, Tapp. » protensus, Tapp. » » , var. obtusus, Tapp. » » , var. ellipticus,Tapp. » pulcher, Tapp. » » , var. lamelliformis,Tapp. » » , var. ponderosulus, Tapp, » generosus, Gould, var. delapsus, Tapp. » Gianellii, Tapp. » » , var. degener, Tapp. » rectangularis, Tapp. Sphaerium montanum. Tappi Oncidium pallidipes, Tapp. Artliropoda. Crustacea. Parathelphusa Feae, De Man. Potamon tenasserimense, De Man. Armadillo bicoloratus, B.-L. » collinus, B.-L. » glomerulus, B.-L. » galeatus, B.-L. » Feae, B.-L. Periscyphus leucocephalus, B.-L. Porcellio maculipennis, B.-L. Philoscia lubricata, B.-L. » comta, B.-L. Myriopoda. Scutigera birmanica, Pocock. » Feae, Pocock. » marmorea, Pocock. Lithobius birmanicus, Pocock. » Feae, Pocock. Scolopendra Feae, Pocock. » pinguis, Pocock. Otostigma Feae, Pocock. Heterostoma parviceps, Pocock. Cryptops Feae, Pocock. » Doriae, Pocock. Zephronia Doriae, Pocock. »' Feae, Pocock. » olivicola, Pocock. » formosa, Pocock. » semilaevis, Pocock. » Gestri, Pocock. Platyrrhachus Andersonii, Pocock. Cryptodesmoides Feae, Pocock. Trichopeltis Doriae, Pocock. » Feae, Pocock. Eudasypeltis pusillus, Pocock. Anoplodesnius anthracinus, Pocock. » pinguis, Pocock. » obesus, Pocock. Strongylosoma ocellatum, Pocock. Tetracentrosternus subspinosus, Po- cock. Trogodesmus bicolor, Pocock. » vittatus, Pocock. » nigrescens, Pocock. Orthomorpha bisulcata, Pocock. » pilifera, Pocock. » coxisternis, Pocock. » miranda, Pocock. » melanopleuris, Pocock. » bistriata, Pocock. » bivittata, Pocock. » pardalis, Pocock. » olivicola, Pocock. » palonensis, Pocock. L. FEA ED 1 SUOI VIAGGI 129 Orthomorpha mouticola, Pocock. » Gestri, Pocock. » fusco-collaris, Pocock. » Doriae, Pocock. » Silvestris, Pocock. Prionopeltis tauri ii us, Pocock. » cervinus, Pocock. Siphonophora Feae, Pocock. Reterociiordeuma Doriae, Pocock. Cambala Doriae, Pocock. » Feae, Pocock. » calva, Pocock. Juhis birmaiiicus, Pocock. » Feae, Pocock. » septem-lineatus, Pocock. Spirobolus macrurus, Pocock. » Feae, Pocock. » Gestri, Pocock. » elevatus, Pocock. » maculifer, Pocock. Spirostreptus Gestri, Pocock. » Feae, Pocock. » Doriae, Pocock. Thyropygus anurus, Pocock. » aulaconotus, Pocock. Arachnida. Catageus pusillus, Thor. Charon cavernicola, Thor. Tripeltts Grassii, Thor. » Cambridgei, Thor. Isometrus Feae, Thor. Scorpiops Lindstroemii, Thor. » lugubris, Thor. Chelomachus Birmanicus, Thor. Chelifer claviger, Thor. » Birmanicus, Thor. » orites, Thor. » Hansenii, Thor. » bisulcus, Thor. » Balzani i, Thor. Zaleptus subcupreus, Thor. » festivus, Thor. Ann. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie Zaloptus sul[)hurcits, Thor. Ceratobunus annulatus, Thor. » bimaculatus, Thor. » lugubris, Thor. Arthrocentrus atratus, Thor. Gagrella lepida, Thor. » armillata, Thor. » chaetopus, Thor. » sordidata, Thor. » erebea, Thor. » minax, Thor. » laticlavia, Thor. » aenescens, Thor. » rufescens, Thor. » Feae, Thor. » nocticolor, Thor. » histrionica, Thor. » spinulosa, Thor. Melanopa plebeja, Thor. » tristis, Thor. Scotomenia cetrata, Thor. Oncohunus galeatus, Thor. Biantes lecithodes, Thor. » fuscipes, Thor. Epedanus Pinangensis, Thor. Thyreotus bifasciatus, Thor. Podoctis armatissimus, Thor. Bupares caper, Thor. » capellus, Thor. » mitylus, Thor. » granulatus, Thor. Tithaeus laevigatus, Thor. Assamia sex-dentata, Thor. » bituberculata, Thor. » Soerensenii, Thor. Maracandus rhinoceros, Thor. Boeorix manducus, Thor. PygopliLS obscurus, Thor. » trifasciatus, Thor. » ferrugine us, Thor. » variatus, Thor. Sacesphorus maculatus, Thor. Oncopus Feae, Thor. , Vol. I (4 Luglio 1904) 9 130 R. GESTRO Gnomulus rostratus, Tlior. Miopsalis pulicaria, Thor. Phrictus soricinus, Thor. Conothele Birmanica, Thor. Camptotarsus truculentus, Thor. Xestaspis inclusa, Thor. Drassus choetognathus, Thor. Phanoptilus sericeas, Thor. Clubiona distincta, Thor. » munda, Thor. Eutittha spectabilis, Thor. Storena Pronto, Thor. » exornata, Thor. » irrorata, Thor. Asceua elegans, Thor, Dictis liigubris, Thor. Argyrodes xiphias, Thor. Theridium coenosum, Thor. » baccalà, Thor. » oleatum, Thor. » brachypus, Thor. Miagrammopes Cambridgei, Thor. Philoponus pteropus, Thor. Callinethis tessellata, Thor. Argyroepeira bigibba, Thor. » ditissima, Thor, Lipocrea dilata, Thor. Argiope undulata, Thor. Herennia mollis, Thor. Gea nocticolor, Thor. Eaetria Feae, Thor. Epeira Albertisii, Thor. » . papulata, Thor. » trigonophora, Thor. » acrocephala, Thor. » paaxilla, Thor. » phyllonota, Thor. » metalis, Thor. » raphanas, Thor.^ » melanocrania, Thor. » psylla, Thor. » hybophora, Thor. Gasteracantha diadesmia, Thor. Holconia armillata, Thor. Heteropoda plebeja, Thor. Sarotes impudicas, Thor. » venustas, Thor. Seramha pietà, Thor. Stiphropas ocellatus, Thor. Camaricus formosas, Thor. Ocyllus binotatas, Thor. Daradias Stoliczkae, Thor. Rhynchogiiatlia cinerascens, Thor Ctenas trabifer, Thor. » ramosas, Thor. » obscuras, Thor. Diapontia Simonis, Thor. Tarentula Cornetti, Thor. » orophila, Thor. Lyeosa psammodes, Thor. » tristieida, Thor, Zantheres gracillimus, Thor. Peucetia proeera, Thor. Oxyopes Birmanieus, Thor. » versicolor, Thor. » hieroglyphicus, Thor. » superbus, Thor, Synemosyna laeta, Thor. Homalattus rubriger, Thor, » analis, Thor. Linus labiatus, Thor. Thiania Bhamoensis, Thor. Tapinattus brachygnathus, Thor, Stasippus inornatus, Thor, Chrysilla lauta, Thor, Maevia psittacina, Thor. Telamonia festiva, Thor, Viciria elegans, Thor. » cristata, Thor, » albogattata, Thor. Hyllus decoratus, Thor, Hasarius rusticus, Thor. Liphistius Birmanieus, Thor, Ischnocolus brevipes, Thor, » ornatus, Thor, Phlogius orophilus, Thor. L. FEA ED I SUOI VIAGGI 131 Musagetes riifo-fusciis, Thor. » Pocockii, Thor. Melopoeus minax, Thor. Macrotliole maculata, Thor. Atypus dorsLialis, Thor. Gamasomorplia psyllodes, Thor. » scLilptilis, Thor. Ariadne monticola, Thor. Storena decorata, Thor. Asceua amabilis, Thor. Oedignatha bucculenta, Thor. » rugulosa, Thor. Aepignatha ferox, Thor. Prodidomus Birmanicus, Thor. Drassodes insidiator, Thor. Talanites cavernicola, Thor. Echemus Chialanus, Thor. Drassiis Ghecuanus, Thor. » orinus, Thor. » Chebanus, Thor. » Plapoensis, Thor. » aphanes, Thor. » manducator, Thor. Aphantaulax uni-vittatus, Thor. Micythus pictus, Thor. Palicanus caiidatiis, Thor. Jacaena distincta, Thor. Thamphilus vivax, Thor. Sphingius scrobiculatus, Thor. Tyrrhus ambiguus, Thor. Myrmecisca Birmanica, Thor. Otacilia armati ssima, Thor. Mardonia fasciata, Thor. Clabiona esuriens, Thor. » pupilla, Thor. Eutittha rupicola, Thor. Agalena limbata, Thor. Tegenaria Chebana, Thor. Psechrus Ghecuanus, Thor. A7iaxibia caudiculata, Thor. Pholcus dentifrons, Thor. Spermophora maculata, Thor. Belisana tauricornis, Thor. Altliepus pictus, Thor. PacuUa Birmanica, Thor. Rhomphaca aculeata, Thor. » irrorata, Thor. Argyrodes cylindratus, Thor. Enoplognatha robusta, Thor. Janulus marginatus, Thor. » luteo-limbatus, Thor. » modestus, Thor. Lathrodectus elegans, Thor. Theridium speciosum, Thor. » perspicillatum, Thor. » climacode, Thor. » Leonardi, Thor. » urnigerum, Thor. » niveo-punctatum, Thor. » fiavo-ornatum, Thor. » inconspicuum, Thor. » nigro-punctulatum, Thor. » albo-pictum, Thor. » setigerura, Thor. » tenuissimum, Thor. » miserum, Thor. Erigono Bhamoensis, Thor. » gibbicervix, Thor. » fasciata, Thor. » mollicula, Thor. Liny phi a macella, Thor. » multidens, Thor. Uloborus pictus, Thor. Philoponus cubicus, Thor. Tetragnatha hamata, Thor. » tridens, Thor.' Timonoe argenteo-zonata, Thor. Meta Birmanica, Thor. Nephila limbata, Thor. Argiope lepida, Thor. Gea eaten alata, Thor. Larinia lutescens, Thor. Poltys sty gius, Thor. » acuminatus, Thor. » turritus, Thor. » raphanus, Thor. 132 R. GESTRO Poltys squarrosus, Thor. Euetria limbata, Thor. Epeira annuligera, Thor. » bipunctata, Thor. » pudica, Thor. » vulvaria, Thor. » modesta, Thor. » morula, Thor. Deione thoracica, Thor. Ordgarius ephippiatus, Thor. Cyrtarachne bicolor, Thor. » * histrionica, Thor. Thoracites acuminatus, Thor. Tdlthyì)ìa depressa, Thor. Rhyncholophus spicifer, Canestr. Trombidium asperipes, Canestr. Ottonia mandalayensis, Canestr. Holostaspis spinitarsus, Canestr. INIegisthanus tagatensis, Canestr. Antennophorus spinosus, Canestr. Zercon sexspinosus, Canestr. Deraiophorus hirundo, Canestr. Ixodes testudinis, Supino. » birmanensis. Supino. » varanensis, Supino. » bengalensis, Supino. » granulatus. Supino . » globulosus, Supino. Rhipicephalus javanensis, Supino. » flavus. Supino. » bhamensis, Supino. » haemaphysaloides, Supi Dermacentor Feae, Supino. » longipes, Supino. » auratus, Supino. » indicus, Supino. Haemaphysalis Birmaniae, Supino. » ^hystricis, Supino. Opisthodon Canestrinii, Supino. » asiaticus, Supino. » Gestroi, Supino. Pentastomum Crocidurae, Parona. Insecta. Hymenoptera Halictus fimbriatellus, Vachal. » vicinus, Vachal. » spodiozonius, Vachal. » splendidulus, Vachal. » intricatus, Vachal. » reticulatus, Vachal. dasygaster, Vachal. liodomus, Vachal. xystonotus, Vachal. cattulus, Vachal. cuniculus, Vachal. tristis, Vachal. proteus, Vachal. gutturosus, Vachal. » Feae, Vachal. » lucidiusculus, Vachal. » amiti nus, Vachal. » rufo-zonatus, Vachal. » bucci nus, Vachal. » semi-aerinus, Vachal. Prosopis Feae, Vachal. » scutula, Vachal. » mustela, Vachal. Allodape cupulifera, Vachal. Nomioides Feae, Vachal. Mutilla ruficrus, Magr. tridungulata, Magr. Feae, Magr. Ninnii, Magr. pectino-spinata, Magr pulchrinella, Magr. Tenasserimica, Magr. conjungenda, Magr. laminella, Magr. Kirbyi, Magr. Kohli, Magr. Maximinae, Magr. dissimilanda, Magr. pilosella, Magr. emergen da, Magr. ,. FEA ED I SUOI VIAGGI 133 Miitilla SLibanalis, .Magr. » Emeryi, Magr. » Handiirschi, Magr. » Stephani, Magr. » Joseph!, Magr. » Gribodoi, Magr. » Toriicitorei, Magr. » Schlettereri, Magr. » Cari an a, Magr. » exiloides, Magr. » circumscribenda, Magr. » sejugoides, Magr. Scolia Bhamoeiisis, Magr. » barmanica, Magr. » Kirbyi, Magr. Tiphia policarinata, Magr. » vicina, Magr. » lyrata, Magr. » rostrata, Magr. » laevigata, Magr. » cordata, Magr. » nodata, Magr. » trapezata, Magr. Plesia mandalensis, Magr. Trigonalys rufiventris, Magr. » dubia, Magr. Pristocera antennata, Magr. » cariana, Magr. » ruficornis, Magr. » tuberculata, Magr. Epyris parvus, Magr. » minimus, Magr. Chrysis birmanica, Mocs. » ignifascia, Mocs. » angustata, Mocs. » ionophris, Mocs. » Peana, Mocs. Aenictus Feae, Em. » peguensis, Em. Dorylus fuscus, Em, » breviceps, Em. Centromyrmex Feae, Em. Mystrium Camillae, Em. Stigmatomma Feae, Em. Sphinctomyrmex furcatus, Em. Cerapachys sulcinodis, Em. Ectatomma bicolor, I']m. » costatum, Em. Ponera rubiginosa, Em. » nigrita, Em. Leptogenys striatula, Em. » lucidala, Em. » crassicornis, Em. Anochetus rudis, Em. Sima subtilis, Em. Myrmecina striata, Em. Vollenhovia laevithorax, Em. Myrmica Ritae, Em. » Margaritae, Em. Pheidole peguensis, Em. » Feae, Em. Tetramorium curtulum, Em. Strumigenys Feae, Em. Aphaenogaster Feae, Em. Liomyrmex aurianus, Em, Monomorium fossulatum, Em. Meranoplus laeviventris, Em. Cataulacus muticus, Em. Dolichoderus afRnis, Em. » Feae, Em. Iridomyrmex laevigatus, Em. Prenolepis melanogaster, Em. Camponotus auriventris, Em. » holosericeus, Em. » Leonardi, Em. » Saundersi, Em. Polyrhachis Halidayi, Em. » rastrata, Em. » Selene, Em. » subpilosa, Em. » caligata, Em. Coieoptera. Cicindela Andersonii, Gestro. » Spinolae, Gestro. » Davisonii, Gestro. 134 R. GESTRO Cicindela iravaddica, Gestro. » humillima, Gestro. » modica, Gestro. » Atkinsonii, Gestro. » Mariae, Gestro. » cariana, Gestro. » Laurae, Gestro. Heptadonta Ferrarii, Gestro. Eiiryoda Feae, Gestro. Therates concinniis, Gestro. Collyris Feae, W. Horn. » Lesnei, W. Horn. » Schmidt-Goebeli, W. Horn. » Gestroi, W. Horn. » brevilabris, W. Horn. Omophron laevigatas, Gestro. » striaticeps, Gestro. Carabus Feae, Gestro. Haplogaster ampliatus. Bates. Taeniolobus Birmanicus, Bates. Distichus rectifrons. Bates, divina sagittaria, Bates. » sectifrons. Bates. » laeviceps, Bates. » debilis. Bates. » pileolata, Bates. » scissa. Bates. » scuti ceps, Bates. » occipitalis, Bates. » costulipennis. Bates. » chlorizans, Bates. Oxydrepanus Birmanicus, Bates. Dyschirius aeneobrachialis. Bates. Siagona subtilis, Bates. » angulifrons. Bates. » angustipennis, Bates. Apotomus hirsutulus. Bates. Bembidium xanthotelum. Bates. Tachys prolixus. Bates. » photinus. Bates. » euryodes, Bates. » obsolescens. Bates. » haliploides, Bates. Tachys remotiporis, Bates. » transumbratus. Bates. » callispilotus. Bates. » Feanus, Bates. » ocellatus. Bates. » expansicollis, Bates. » mirabilis, Bates. » unitarius. Bates. Lymnastis pilosus. Bates. » atricapillus, Bates. Trechus Birmanicus, Bates. » cauliops. Bates. Epicosmus breviformis, Bates. » mandarinellus. Bates. » latigenis, Bates. » brevisternis. Bates. » Feae, Bates. » gracilipes. Bates. Dischissus alaticollis. Bates. Pristomachaerus quadristigma, Bates. » rubellus, Bates. » eucharis, Bates. » Lebioides, Bates. » cauliops, Bates. Hemtchlaenius microspilus, Bates. Chlaenius Feanus, Bates. » pectinipes. Bates. » Bhamoensis, Bates. » annulipes. Bates. » Camillae, Gestro. » privatus. Bates. » delicatus. Bates. » ocliroperas. Bates. » poecilinus. Bates. » corrosulus. Bates. » coeruleiceps. Bates. Nanochlaenius Feae, Bates. Simous lampros, Bates, Oodes cribristernis. Bates. » Peguensis, Bates. » rhodopus. Bates. Anatrichis Birmanica, Bates. J M:A ed 1 SUOI VIAGGI Vol) Rhembus laevigatas, Bates. » colossus, Bates. Gnathaphanus acutipennis, Bates. » exaratus, Bates. * rufitactor. Bates. Lam prop] tonus luceiis, Bates. Platymetopus longulus, Bates. » erebius, Bates. » edentatus, Bates. » sublaevis, Bates. » grandiceps, Bates. » amariformis, Bates. Ambly stomas magnus. Bates. » puiictatus, Bates. » tetrastigma, Bates. Ophoniscus iridulus. Bates. » cribrifrons, Bates. » hypolithoides. Bates. Hypolithus subtilis. Bates. » lamprotus, Bates. » bicoloripes, Bates. » viridellus, Bates. » eulamprus, Bates. Earpaliscus Birmanicus, Bates. Harpalus Karennius, Bates. Trichotichnus Birmanicas, Bates. Liodaptus Birmanus, Bates. Oxycentrus acutulus, Bates. » omaseoides, Bates. Anoplogenius rutilans, Bates. » planicollis, Bates. » patinalis, Bates. » dentipennis, Bates. Stenolophas harpaloides, Bates. » gonidiiis. Bates. » rectifrons, Bates. » charis, Bates. » cyanellas, Bates. Acupalpus sinaellas, Bates. Stomonaxus dilaticollis. Bates. » inermis, Bates. Trigonotoma lamprodera. Bates. » igneicollis, Bates. Trigonotoma Bliamouiisis, Bates. » clirysiies, Bates. Euryaplus nigellas, Bates. Triplogcnias Feanus, Bates. » Pegucnsis, Bates. Ecnomolaus clivinoides, Bates. Abacetus Birmanas, Bates. » insolatas, Bates. » illuminans, Bates. » sulcalatus. Bates. » bisignatus, Bates. » amplicollis, Bates. » foveifrons, Bates. » antepanctatas, Bates. Metabacetus immarginatas, Bates. Arsenoocenus harpaloides, Bates. Trigonognatha Feana, Bates. Moiiacanthomjx pocillator, Bates. Orthotrichus alternatas. Bates. » Indicus, Bates. Megalonychus Birmanicus, Bates. » dilaticollis, Bates. Feanus spinipennis, Bates. Pirantillus Feae, Bates. » extensicollis, Bates. Onycholabis melitopus. Bates. Colpodes Muleyitus, Bates, » caelitis, Bates. » janellus. Bates. » acroglyptus, Bates. » castaniventris, Bates. » punctulicollis. Bates. » undulipennis, Bates. » eucnemis, Bates. » ischioxanthus, Bates. » spinulifer, Bates. Perigona bigener Bates. Ophionea Bhamoensis, Bates. Casnonia opacipennis. Gestro. » albicolon, Bates. » gracilipes. Bates. » xanthe, Bates. Drypta siderea, Bates. 136 R. GESTRO Drypta aeneipennis, Bates. » fimbriata, Bates. Dendrocelliis Gestroi, Bates. Galerita Birmanica, Bates. » Feae, Bates. Zuphium formosLim, Bates. » praestans, Bates. Pogonoglossus carinipennis, Bates. Acanthogenius infuscatus, Bates. Creagris binoculus, Bates. Plieropsophus infantulus, Bates. Brachinus caligatus, Bates. » conciniius, Bates. » flavicapillus, Bates. » exquisitus, Bates. » evanescens, Bates. » clarescens, Bates. » circumtinctus, Bates. » intactus, Bates. Mastax ragiceps, Bates. » alveolatus, Bates. » carissimus, Bates. » Gestroi, Bates. Orthogonius quadricollis. Bates. » dispar, Bates. » rufiventris, Bates. » apicuiatus, Bates. Masoreus sabmaculatus. Bates. Brachichila rugulipennis, Bates. SiiiLirus iiitidus, Bates. » gracilipes, Bates. Catascopus mirabilis, Bates. Dolichoctis ratilipennis. Bates. » angusticollis. Bates. » incerta, Bates. » iridea. Bates. » expansicollis. Bates. Taridius Birmanicus, Bates. Cymindoidea planulata. Bates. Metabletus subvittatus, Bates. » cymindulus, Bates. Calleida sultana. Bates. » excelsa, Bates. Calleida Doriae, Bates. Endynomena discoidalis, Bates. Lachnoderma biguttatum. Bates. Allocota aerata, Bates. Lebia Karenia, Bates. » maharani, Bates. Aristolobia quadridentata, Bates. Canthydrus festivus, Régimb. Laccophilus pellucidus, Régimb. » rufulus, Régimb. » birmanicus, Régimb. » planitarsis, Régimb. Hydrovatus laccophiloides, Régimb. Bidessus Gestroi, Régimb. » guttulatus, Régimb. Hyphydrus birmanicus, Régimb. Hyphoporus elegans, Régimb. Platynectes princeps, Régimb. Lacconectes lividus, Régimb. Copelatus Feae, Régimb. Hydaticus incertus, Régimb. » epipleuricus, Régimb. Gyrinus smaragdinus, Régimb. Orectochilus cardiophorus, Régimb. » apicalis, Régimb. » birmanicus, Régimb. » cribratellus, Régimb. » cordatus, Régimb. » Feae, Régimb. » trianguliger, Régimb. » villosovittatus, Régimb. » tomentosus, Régimb. Myrmedonia Feae, Wasm. » Gestroi, Wasm. » termitobia, Wasm. » trisulcata, Wasm. » termitophila, Wasm. » termitaria, Wasm. » termiticola. Gestro. Protopausnis Feae, Gestro. Aphanocephalus Feae, Dodero. Hololepta Feae, Lewis. Idister Gestroi, Lewis. L. KKA ED I SUOI VIAGGI I'M Eblisia monticola, Lewis. Apobletes Gestroi, Lewis. » nirvana, Lewis. » marginicollis, Lewis. Liopygus famelicLis, Lewis. Platysoma solivagum, Lewis. » maculatum, Lewis. » Doriae, Lewis. » arcuatum, Lewis. » suturale, Lewis. » exorti vum, Lewis. » brevistriatum, Lewis. Hister planiceps, Lewis. » Genuae, Lewis. » pransus, Lewis. » gentilis, Lewis. » stenocephalus, Lewis. » sinuaticollis, Lewis. » fragosus, Lewis. » dentipes, Lewis. » ixion, Lewis. » striatipennis, Lewis. Carcinops Karenensis, Lewis. Paromalus persimilis, Lewis. » annellus, Lewis. » Feae, Lewis. » indicus, Lewis. » vermiculatus, Lewis. » brevipes, Lewis. » submetallicus, Lewis. Triballus' cyclonotus, Lewis. » orphan us, Lewis. Saprinns certus, Lewis. » orobitis, Lewis. Teretriosoma rajah, Lewis. » Feae, Lewis. Abraeus indicus, Lewis. Brachypeplus birmanicus, Grouv. » Feae, Grouv. Carpophilus Feae, Grouv. » bicolor, Grouv. » heros, Grouv. » Murrayi, Grouv. Tetrisus oi)uraooidcs, Grouv. Epuraea birmanica, Grouv. » consobrina, Grouv. » reticulata, Grouv. Haptoncura dubitabilis, Grouv. Axyra Feae, Grouv. Ischaena Feae, Grouv. Physorhina Reittcri, Grouv. Pocadites dubitabilis, Grouv. Idaethina humeralis, Grouv. Aethina argus, Grouv. Amphicrossus plagiatus, Grouv. Cyllodes quadrinotatus, Grouv. » undulatus, Grouv. » dubius, Grouv. » nigropunctatus, Grouv. » limbatus, Grouv. » aenescens, Grouv. » humeralis, Grouv. Neopallodes dentatus, Grouv. » vicinus, Grouv. Pallodes birmanicus, Grouv. » Feae, Grouv. Eugoniopus Reitteri, Grouv. Tricanus punctatissimus, Grouv. » striato-punctatus, Grouv. Cryptarcha bicolor, Grouv. » nigropunctata, Grouv. » Feae, Grouv. » dubia, Grouv. Librodor egregius, Grouv. Alindria cribrosicollis, Lev. Acrops Feae, Lev. » birmanica,* Lev. Atyscus minutus, Grouv. Hyberis in fi at us, Grouv. Coxelus birmanicus, Grouv. Labromimus Gestroi, Grouv. » Feae, Grouv. Neotrichus cylindricus, Grouv. Teredolaemus concolor, Grouv. ' Bothrideres Feae, Grouv. » frater, Grouv. 138 R. GESTRO Erotylathris elongatus, Grouv. Leptoglyphus Feae, Grouv. Ceryloii frater, Grouv. Monoiomopsis monotomoides, Grouv. Europs depressus, Grouv. Holocephala longiceps, Grouv. Shoguna Feae, Grouv. Rhysodes Feae, Grouv. Rhyzodiastes Fairmairei, Grouv. Xenotennes Feae, Wasm. Azarelius Oberthiiri, Wasm. Catogenus Feae, Grouv. Hyliota Feae, Grouv. » fallax, Grouv. Inopeplus bicolor, Grouv. Laemophlaeus carinicollis, Grouv. » incertus, Grouv. » rugifrons, Grouv. » ^ mandibularis, Grouv. » spinosus, Grouv. Psammoecus convexus, Grouv. Silvanus birraanicus, Grouv. » Feae, Grouv. Colovocera oculata, Belon. Melanophthalma birmana, Belon. Potamophilus Feae, Grouv. » longipes, Grouv. Dryops opacus, Grouv. » aenescens, Grouv. Sostea birmanica, Grouv. Stenelmis testacea, Grouv. Stenelmis birmanica, Grouv. Heterocerus Feae, Grouv. » suturalis, Grouv. » atratus, Grouv. » birmanicus, Grouv. Enoplotrupes barmanicus. Gestro. Chaetopisthes termiticola, Gestro. Rhyssemus Feae, Clouet. Pterorthochaetes Feae, Gestro. Serica Feae, Brsk. » nigra, Brsk. » birmanica, Brsk. Serica contracta, Brsk. » satrapa, Brsk. » mulmeina, Brsk. » varia, Brsk. » thagatana, Brsk, » teinzoana, Brsk. » rugosa, Brsk. » sericella, Brsk. » perniciosa, Brsk. » ruficollis, Brsk. » sordida, Brsk. » peguana, Brsk. » palona, Brsk. » colossica, Brsk. » signatitarsis, Brsk. » sinuosa, Brsk. » spinifera, Brsk. » Gestroi, Brsk. » lubrica, Brsk. Bicaulocephalus Feae, Gestro. Parastasia sulci pennis, Gestro. Popillia Feae, Kraatz. » testaceipennis, Kraatz. Rhomborrhina flammea, Gestro. Heterorrliina euryrrhina, Gestro. » Leonardi, Gestro. Trigonophorus Feae, Gestro. » foveiceps. Gestro. Macronota pulchella. Gestro. » sericea, Gestro. Cetonia rhododendri, Gestro » Oatesii, Gestro. » cariana, Gestro. Macroma insignis. Gestro. » superba, V. de Poli. Goliathopsis capreolus, Gestro. Trichius Jansonii, Gestro. Valgus longulus, Gestro. » stictopygus, Gestro. » luctuosus. Gestro. » tristis. Gestro. » trisinuatus, Gestro. Oreoderus planicollis, Gestro. L. FEA ED 1 SUOI VIAUGl 139 Oreoderus humilis, Gestro. » humeralisj Gestro. » Waterhousei, Gestro. » rufulus, Gestro. » brevipennis, Gestro. » maculipennis, Gestro. Coraebus Feae, Kerrem. » fossulatus, Kerrem, » Gestroi, Kerrem. Melibaeus transversus, Kerrem. » venastus, Kerrem. » magnificus, Kerrem. Sambus coloratus, Kerrem. » femoralis, Kerrem. Amorphosoma spatliatum, Kerrem. Agrilus ostrinus, Kerrem. » agnatus, Kerrem. » modicus, Kerrem. » albopictus, Kerrem. » dianthus, Kerrem. » nubilus, Kerrem. » inamoenus, Kerrem. » livens, Kerrem. Aphanisticus cephalicus, Kerrem. Endelus curtus, Kerrem. Trachys penicillata, Kerrem. » virescens, Kerrem. » lyra, Kerrem. » nigra, Kerrem. » vexator, Kerrem. » rudis, Kerrem. » polita, Kerrem. Aulonothroscus tibialis, Fleut. Dromaeolus riifus, Fleut. Fornax vestitus, Fleut. Scython ramosus, Fleut. Nematodes Feae, Fleut. Xylobius orientalis, Fleut. Feaia singularis, Fleut. Dendrocharis intermedia, Fleut. Scopulifer Feae, Fleut. Galba agastoceroides, Fleut. Adelocera tumulosa, Cand. Adelocora carinensis, Cand. » vicina, Cand. Lacon inductus, Cand. » defectus, Cand. » mixtus, Cand. » acervatus, Cand. » acerbus, Cand. » collisus, Cand. » gypsatus, Cand. » hilaris, Cand. » subcostatus, Cand. Elius ventralis, Cand. Melanthoides Feae, Cand. Monocrepidius scutulatus, Cand. » vagus, Cand. » centralis, Cand. Heteroderes ornatus, Cand. Anchastus nigridorsus, Cand. y> luctuosus, Cand. Megapenthes birmanicus, Cand. » lugubris, Cand. » moderatus, Cand. Melanoxanthus virgatus, Cand. » punctum, Cand. Cardiophorus vagus, Cand. » pallidulus, Cand. » addictus, Cand. » Fairmairei, Cand. » astutus, Cand. » manuleatus, CancJ. » vulneratus, Cand. » malitiosus, Cand, » Doriae, Cand. » seminalis, Cand. Cardiotarsus antennalis, Cand. Aptopus birmanicus, Cand. Diploconus rufulus, Cand. » nutritus, Cand. » ornatus, Cand. » serricornis, Cand. Melanotus alburnus, Cand. » repletus, Cand. » comatus, Cand. 140 R. GESTRO Melanotus conicus, Cand. Athous Feae, Cand. Hemiolimerus Gestroi, Cand. Penìa birmanica, Cand. » plagiata, Cand. » fausta, Cand. » lutea, Cand. Ludius clavus, Cand. Ludigenus minor, Cand. Agonischius Feae, Cand. » laetus, Cand. » diversus, Cand. » conjugatus, Cand. » simplex, Cand. Glyphonyx correctus, Cand. Silesis semicastaneus, Cand. » rufus, Cand. « Gestroi, Cand. Lamprophorus morator, Ern. Oliv. Diaphanes mendax, Ern. Oliv. » plagiator, Ern. Oliv. Pyrocaelia lampyroides, Ern. Oliv. » microceras, Ern. Oliv. » cribripennis, Ern. Oliv. » Feae, Ern. Oliv. Luciola aemula, Ern. Oliv. » seriata, Ern. Oliv. » aegrota, Ern. Oliv. » hirticeps, Ern. Oliv. » abscondita, Ern. Oliv. Ichthyurus maculicollis, Gestro. » urospilus. Gestro. » luctuosus. Gestro. » Feae, Gestro. » longicauda, Gestro. » quadrimaculatus. Gestro. » nigromaculatus. Gestro. » montanus, Gestro. » nigriceps. Gestro. » agilis, Gestro. » spinicrus. Gestro. » pallid us. Gestro. » vittatus, Gestro. Ichthyurus laniger, Gestro. » propomacrus, Gestro. » oxyurus, Gestro. » carinifrons. Gestro. » denticornis , Gestro. Nodepus conicicollis, Gorham. Callimerus elegans, Gorham. » suavis, Gorham. » Feae, Gorham. » gracilis, Gorham. » faustus, Gorham. » festivus, Gorham. » pretiosus, Gorham. » pallidus, Gorham. » latesignatus, Gorham. Tillus birmanicus, Gorham. Opilo hypocaustus, Gorham. Tillicera cleroides, Gorham. » bibalteata, Gorham. Xeiiorthrius Mouhoti, Gorham. » subfasciatus, Gorham. » balteatus, Gorham. Orthrius Feae, Gorham. » tarsalis, Gorham. Thaneroclerus quinque-maculatus, Go- rham. Stimagtium birmanicum, Gorham. Ommadius parviceps, Gorham. » tricinctus, Gorham. Neoiiydmis despectus, Gorham. Pelonium lividum, Gorham. » discrepans, Gorham. Opetiopalpus Karenicus, Gorham. Heterarthron Feanus, Lesne. Rhipidius canaliculatus, Chob. Apoderus blandus, Faust. » tentator, Faust. » aemulus, Faust. » coeruleatus, Faust. Attelabus Gestroi, Faust. » Feae, Faust. » humerosus, Faust. Euops fulgidus, Faust. L. PEA ED I SUOI VIAGGI 41 Rhyncliites bhamoensis, Faust. » carinensis, Faust. Deporaus puberulus, Faust. » ventralis, Faust. » marginatus, Faust. Auletes Gestroi, Faust. Anaemerus cerberus, Faust. Sympiezomias ellipticus, Faust. Lepidastycus Doriae, Faust. » submarginalis, Faust. Tanymecus versutus, Faust. » seclusus, Faust. Asemus lentus, Faust. » mixtus, Faust. » pertusiventris, Faust. » Feae, Faust. Cercophorus chloritis, Faust. Episomus pudibundus, Faust. » Sennae, Faust. » auriculatus, Faust. » profanus, Faust. » nigropustulatus, Faust. » versutus, Faust. » repandus, Faust. Arhines tutus, Faust. » lanugine us, Faust. Myllocerus brachycollis, Faust. » pubescens, Faust. » bland us, Faust. Corigetus molitor, Faust. » filicornis, Faust. » subsulcatus, Faust. » testatus, Faust. » Feae, Faust. » bidentulus, Faust. » Gestroi, Faust. Cyphicerus interruptus, Faust. » marginatus, Faust. » lineellus, Faust. » indagator, Faust. » mutator, Faust. » nubilus, Faust. » o'laucus, Faust. Cyphicerus vcnalis, Faust. » egenus, Faust. » patricius, Faust. Phytoscaphus carinirostris, Faust. » imitator, Faust. » alternans, Faust. » pcrversus, Faust. » xiphias, Faust. » nubilus, Faust. » parilis, Faust. » tropidus, Faust. Epilasius quorulus, Faust. Eugnathus tenuipes, Faust. Neocleonus Feae, Faust. Xanthochelus miscellaneus, Faust. » eruditus, Faust. Paipalesomus bisulcatus, Faust. Porohylohius Feae, Faust. Aclees birmanus, Faust. Celia asperula, Faust. Ergania bhamoensis, Faust. » Bandii, Faust. » proxima, Faust. » Doriae, Faust. Alcides venosus, Faust. » satelles, Faust. » improvidus, Faust. » haruspax, Faust. » Feae, Faust. » mysticus, Faust. » funestus, Faust. » obesus, Faust. » frenatus, Faust. » corniculus, Faust. » aemulus, Faust. » pavidus, Faust. » tutus, Faust. » bimaculatus, Faust. » ludificator, Faust. » porosus, Faust. » scenicus, Faust. Acicnemis festiva, Faust. » mansueta, Faust. 142 R. GESTRO Colobodes hystrix, Faust. Mechistocerus fluctiger, Faust. » offensus, Faust. » petulans, Faust. » deci s us, Faust. » subcylindricus, Faust. » mollis, Faust. » raucus, Faust. » angustus, Faust. » similis, Faust. » concretus, Faust. » mimicus, Faust. » corticeus, Faust. » caliginosus, Faust. » intutus, Faust. » bardus, Faust. » effusus, Faust. Rhadinomerus contemptus, Faust. » granulicoUis, Faust. » conciliatus, Faust. Camptorhinus affinis, Faust. » scrobicollis, Faust. Pachyonyx sulcicollis, Faust. Menectetorus luctuosus, Faust. Apries histrio, Faust. Cryptorhynchus poricollis, Faust. Rhadmopus centriniformis, Faust. » consputus, Faust. » parcus, Faust. Agametis segnis, Faust. Osphilia egregia, Faust. LobotracUelus leucaspis, Faust. » asperulus, Faust. » ingratus, Faust. » morosus, Faust. Telephae cupida, Faust. Baridius albosparsus, Faust. Baris speculifera, Faust. » anxia, Faust. » impressipennis, Faust. » quinquemaculata, Faust. » Doriae, Faust. » arnica, Faust. Ontoharis jocosa, Faust. Parallelodenias perfecta, Faust. » vicina, Faust. » tarda, Faust. » docilis, Faust. » imperfecta, Faust. Mtmophilus personatus, Faust. » tragicus, Faust. Athesapeuta vinculata, Faust. » pinguis, Faust. » secura, Faust. » aurantiaca, Faust. Pliaenomerus figuratus, Faust. Cyrtotrachelus Feae, Faust. » birmanicus, Faust. Litorhynchus naevus, Faust. » turbatus, Faust. » robustus, Faust. » anchora, Faust. » separandus, Faust. » aberrai! s, Faust. Tetratopos Feae, Faust. Sphenocorynus impluviatus, Faust. Prodioctes rubricosus, Faust. » dux, Faust. Aplotes later itius, Faust. » bisulcatus, Faust. Cercidocerus birmanus, Faust. » carinensis, Faust. » hypocritus, Faust. » pygmaeus, Faust. » pictus, Faust. Rhabdocnemis pygidialis, Faust. Periphemus tricolor, Faust. » vittiger, Faust. » pygidialis, Faust. Myocalandra discors, Faust. Tryphetus solid us, Faust. Byspiioetus dignus, Faust. » morio, Faust. Orthosinus salutarius, Faust. Anius carinicollis, Faust. Tasactes carinulatus, Faust. L. FKA ED I SUOI VIAGGI 143 Tasactes iiiterruptus, Faust. Conarthrus nasutus, Faust. Eutornus antennalis, Faust. » lougirostris, Faust. » affinis, Faust. » crenatus, Faust. Cossonus argutus, Faust. » bimaculatus, Faust. » foveicollis, Faust. » carinensis, Faust. Heterophasis congruens, Faust. Zemioses pubens, Senna. » laetus, Senna. CalUpareius Feae, Senna. Hoplopisthius trichemerus, Senna. Traclielizus brevitibia, Senna. » bhamoensis, Senna. » ghecuanus, Senna. » rufomaculatus, Senna. » politus. Senna. Cordus peguanus, Senna. Prophthalmus versicolor, Senna. Agriorrhynchus quadrituberculatus , Senna, Orychodes degener, Senna. Epicoinoneus femoralis, Senna. Schizotraclielus intermedins, Senna. » carinensis, Senna. » consanguineus. Senna. » birmanicus, Senna. » sculptiventris, Senna. » carinirostris, Senna. Diurus ominosus, Senna. Phaeochrotus phorcas, Jord. Rawasia convexa, Jord. Uncifer sticticus, Jord. Directarius signatus, Jord. Dendrotogus angustipennis, Jord. » Feae, Jord. Tetraommatus insignis, Gahan. Pachydissus exiguus, Gahan. Dymasius fulvescens, Gahan. Hesperophanes erosus, Gahan. Obrium posticum, Gahan. Ibidionidium Corbetti, Gahan. Thranius simplex, Gahan. Pyresthes birmanica, Gahan. Pachytcria superba. Gestro. Polyzonus flavocinctas, Gahan. Xylotrechus Gestroi, Gahan. Perissus proprius, Gahan. » persimilis, Gahan. » mutabilis, Gahan. Caloclytus ludens, Gahan. Demonax dignus, Gahan. » literatus, Gahan. » recticoUis, Gahan. » quadricolor, Gahan. Polyphida Feae, Gahan. Nericonia nigra, Gahan. Arctolamia villosa, Gestro. » fasciata, Gestro. Leprodera bisignata, Gahan. Pelargoderus antennatus, Gahan. Monohammus dubius, Gahan. Haplohammus punctifrons, Gahan. » longiscapus, Gahan. » basicornis, Gahan. » admixtus, Gahan. Aristobia birmanica, Gahan. Uraecha chebana, Gahan. » thoracica, Gahan. Blepephaeus stigmosus, Gahan. » parvicollis, Gahan. Eutaenia Oberthuri, Gahan. Pharsalia antennata, Gahan. Himantocera vicina, Gahan. Golsinda basicornis, Gahan. Mesosa subfasciata, Gahan. » obscura, Gahan. Cacia ornata, Gahan. Agelasta nigromaculata, Gahan. » mixta, Gahan. Coptops annulipes, Gahan. » Pascoei, Gahan. Mesolophus humeralis, Gahan. 144 R. GESTRO Rhodopis aberrans, Gahan. Moechotypa ve/riicicoUis, Gahan. Niphona vicina, Gahan. » Batesi, Gahan. » princeps, Gahan. » ornata, Gahan. Pterolophia lateralis, Gahan. » modesta, Gahan. » subfasciata, Gahan. » proxima, Gahan. » armata, Gahan. » nigrocincta, Gahan. » socia, Gahan. » alboplagiata, Gahan. » persimilis, Gahan. » fiilvisparsa, Gahan. » quadrifasciata, Gahan. » bimaculata, Gahan. » carinata, Gahan. » vagans, Gahan. » chebana, Gahan. Lychrosis angustus, Gahan. Mycerinopsis lineatus, Gahan. Atimura apicalis, Gahan. Sybra posticata, Gahan. Hyllisia lineata, Gahan. » consimilis, Gahan. Smermus sericeus, Gahan. Tetraglenes bucculenta, Gahan. Estigmenida variabilis, Gahan. Rondibilis plagiata, Gahan. » vittata, Gahan. Exocentrus alboseriatus, Gahan. » fumosLis, Gahan. Glenea posticata, Gahan. » Gestroi, Gahan. » nigrolineata, Gahan. Nupserha nigriceps, Gahan. » ventralis, Gahan. » variabilis, Gahan. » antennata, Gahan. » dubia, Gahan. Oberea posticata, Gahan. Oberea armata, Gahan. » Birmanica, Gahan. » sericea, Gahan. » modica, Gahan. » pallidicornis, Gahan. » brevis, Gahan. Phytoecia amoena, Gahan. Chreonoma frontalis, Gahan. Sagra brevipes, Jac. » multi punctata, Jac. Lema rugifrons, Jac. » semifulva, Jac. » robusta, Jac. » mandibularis, Jac. /» dimidiatipennis, Jac. » obscuritarsis, Jac. » birmanica, Jac. » Feae, Jac. » palonensis, Jac. Crioceris seminigra, Jac. » humeralis, Jac. Temnaspis nigripennis, Jac. » flavicornis, Jac. » nigroplagiata, Jac. Diapromorpha coerulea, Jac. » melanocephala, Jac. » gigantea, Jac. Aspidolopha thoracica, Jac. » rugosa, Jac. » costata, Jac. » coerulea, Jac. Gynandrophthalma divisa, Jac. » sexmaculata, Jac. » pictipennis, Jac. » decemnotata, Jac. » octomaculata, Jac. » birmanica, Jac. Chlamys Feae, Jac. Melitonoma indica, Jac. » affine, Jac. Dioryctus castaneus, Jac. Coenobius birmanicus, Jac. Cryptocephalus birmanicus, Jac. L. FEA ED I SUOI VIAGG 145 CryptocephalLis unifasciatus, .lac. » angulato-fasciatus, Jac- » Gestroi, Jac. » Feae, Jac. » rtavicinctiis, Jac. Chrysolampra curvipes, Jac. » varicolor, Jac. » minuta, Jac. Nodostoma biplagiatum, Jac. » nigTofasciatum, Jac. » subcostatum, Jac. » bell urn, Jac. » bhamoense, Jac. » semicoenileum, Jac. » Feae, Jac. » birmanicum, Jac. » capitatum, Jac. » bimacLilicoUe, Jac. » denticoUe, Jac. » violaceo-fasciatum, Jac. » semipurpureiim, Jac. Nodina parvula, Jac. » robusta, Jac. » birmanica, Jac. Nephus femoratus, Jac. Aoria nigrita, Jac. » fulvifrons, Jac. » semicostata, Jac. Aulexis tibialis, Jac. Demotina Balyi, Jac. » semifasciata, Jac. Pseudopiomera pallidicornis, Jac. Heteraspis vestita, Jac. » quadrifasciata, Jac. » clypeata, Jac. » variegata, Jac. » parvula, Jac. » nitida, Jac. » bhamoensis, Jac. Rhyparida bimaculata, Jac. » aterrima, Jac. Colasposoma transversicolle, Jac. » multipunctatum, Jac. Ann. del Mus. Civ. di St. Nai. Serie 3 Colasposoma capitatum, Jac. Abirus antennatus, Jac. Pachnophorus plagiatus, Jac. Mouhotina birmanica, Jac. Acrothinium violaceum, Jac. Cleoporus birmanicus, Jac. » plagiatus, Jac. Corynodes fulvicollis, Jac. » dilaticollis, Jac. » birmanicus, Jac. Colaspoides igneicollis, Jac. » Feae, Jac. » laevicollis, Jac. » pallidula, Jac. Paropsides pardalis, Jac. » nigropunctatus, Jac. Plagiodera marginipennis, Jac. Phytodecta chrysomeloides, Jac. Baltica foveicollis, Jac. Lactica bipustulata, Jac. Aphthona birmanica, Jac. Longitarsus rangoonensis, Jac. » birmanicus, Jac. Sebaethe quadrimaculata, Jac. » elongata, Jac. » immaculata, Jac. » recticollis, Jac. Sphaerometopa intermedia, Jac. Sphaeroderma piceicollis, Jac. » biplagiata, Jac. » antennata, Jac. » nigrita, Jac. » birmanica, Jac » acutangula, Jac. » varipennis, Jac. » discicollis, Jac. » terminata, Jac. » pallidicornis, Jac. Argopus indicus, Jac. Sphaerophysa piceicollis, Jac. Argopistes nigromarginatus, Jac. Argopistoides septempunctata, Jac. Crepidodera orientalis, Jac. Vol. I (4 Luglio 1904) 10 146 R. GESTRO Crepidodera obscurofasciata, Jac. Allomorpha sericea, Jac. Enneamera birmanica, Jac. » limbatipennis, Jac. » apicalis, Jac. Hyphasis.distincta, Jac. » Feae, Jac. » limbatipennis, Jac. » unicolor, Jac. » femoralis, Jac. » intermedia, Jac. » inornata, Jac. » Balyi, Jac. Oedionychis birmanica, Jac. Pseudodera bifasciata, Jac. Orthaea viridipennis Jac. Chaetocnema subcostata, Jac. » birmanica, Jac. » Duvivieri, Jac. Cerotrus nigromarginatus, Jac. » apicalis, Jac. Ap?itho7iella bhamoensis, Jac. Bonesia Balyi, Jac. Pseudocophora birmanica, Jac. Aulacophora melanocephala, Jac. » intermedia, Jac. » semifiisca, Jac. » Gestroi, Jac. » bhamoensis, Jac. Mimastra longicornis, Jac. » hirsuta, Jac. » gracilicornis, Jac. » polita, Jac. Cneorane fulvicornis, Jac. » subaenea, Jac. » orientalis, Jac. » Feae, Jac. » fulvi colli s, Jac. » monstrosa, Jac. Luperodes duodecimmaculata, Jac. » piceicoUis, Jac. » impressipennis, Jac. » subrugosa, Jac. Luperodes tarsalis, Jac. » pygidialis, Jac. Luperus constricticollis, Jac. Diorliabda brevicornis, Jac. Lochmaea birmanica, Jac. Sastra fulvicornis, Jac. Sastroides birmanica, Jac. » parvula, Jac. Paridea bifurcata, Jac. » ruficollis, Jac. » cornuta, Jac. » nigripennis, Jac. » foveipennis, Jac. » unifasciata Jac. Menippus dimidiaticornis, Jac. Buphonida pallida, Jac. » piceo-limbata, Jac. Sphenoraia imitans, Jac. » duodecimmaculata, Haplosonyx sublaevicollis, Jac. » orientalis, Jac. » ornata, Jac. » inornata, Jac. » varipes, Jac. Pseudoides bivittata, Jac. Agelastica flava, Jac. Malaxia pallipes, Jac. Galerucella albopilosa, Jac. » melancholica, Jac. Cynorta melanocephala, Jac. » violacea, Jac. » subaenea, Jac. Antipha puncticollis, Jac. » concolor, Jac. » birmanica, Jac. » pubescens, Jac. » inornata, Jac. » antennata, Jac. » Feae, Jac. » laevicollis, Jac. Charaea alboplagiata, Jac. Malacosoma nigricoUe, Jac. Atysa albofasciata, Jac. L. FEA ED I SUOI VIAGGI 147 Eumelepta biplagiata, Jac. Taplnnella nigripennis, Jac. Antliiphula semifulva, Jac. Monolepta clypeata, Jac. » multi maculata, Jac. » orientalis, Jac. » fasciatipennis, Jac. » modesta, Jac. » tlavofasciata, Jac. » marginata, Jac. » birmanensis, Jac. » alboplagiata, Jac. » Gestroi, Jac. » Feae, Jac. Ochralea divisa, Jac. » rufo-basalis, Jac. » pallida, Jac. Dorydea indica, Jac. » basali s, Jac. Candezea Feae, Jac. » longicornis, Jac. » marginipennis, Jac. » apicalis, Jac. » ornata, Jac. Neolepta ruficollis, Jac. Hyphaenia submetallica, Jac. Aenidea crassipalpis, Jac. Platyxantha gracilis, Jac. Solenia indica, Jac. » abdominalis, Jac. » integricollis, Jac. Cassida Feae, Spaeth. Callispa Feae, Baly. Anisodera fraterna, Baly. » Gestroi, Baly. » propinqua, Baly. » Nasuellii, Gestro. » Feae, Baly. Gonophora immaculata, Gestro. » maculigera, Gestro. » pulchella. Gestro. » parvula, Gestro. » rugicollis. Gestro. Choeridiona Feae, Gestro. Downesia Gestroi, Baly. » fulvipennis, Baly. » grandis, Gestro. » elegans, Gestro. » picea, Baly. » basalis, Baly. » longipennis, Gestro. Monochirus moestus, Baly. Platypria acanthion. Gestro. » digitata. Gestro. » ericulus. Gestro. Hispa reticulata, Baly. » megacantha. Gestro. » abdominalis, Baly. » Balyi, Gestro. » cariana. Gestro. » maculata. Gestro. » brevicuspis, Gestro. » albopilosa, Gestro. » discicollis. Gestro. » singularis, Gestro. » Doriae, Gestro. » monticola, Gestro. » minuta, Gestro. » Paronae, Gestro. » xanthospila, Gestro. » platyprioides, Gestro. » multifida, Gestro. » delicatula. Gestro » Feae, Gestro. Helota Feae, Ritsema. » serratipennis, Ritsema. » rotundata, Ritsema. » Gestroi, Ritsema. » immaculata, Ritsema. » difficilis, Ritsema. Callilanguria cribricoUis, Gorham. Coptolangurìa dilatipes, Gorham. » speciosa, Gorham. Caenolanguria constricta, Gorham. » depressa, Gorham. Stenodastus piceus, Gorham. 148 R. GESTRO Stenodastus lugubris, Gorham. Anadastus Wiedmanni, Gorham. » athoides, Gorham. » capitatus, Gorham. » karenicLis, Gorham. » ventralis, Gorham. » gratus, Gorham. » nigriventris, Gorham. » lugens, Gorham. Encaustes birmanica, Gorham. Episcapha tuberculicollis, Gorham. » stridulans, Gorham. Dacne optabilis, Gorham. Aulacochilus tricoloratus, Gorham. Amblyopus substriatus, Gorham. Petaloscelis instabilis, Gorham. Cyrtomorphus corallipennis, Gorham » curtus, Gorham. » craticularis, Gorham. » pardalinus, Gorham. » coiinexus, Gorham. Cyrtotriplax cebana, Gorham. » duodecimnotata, Gorham. » oppositipunctata, Gorham » praevia, Gorham. » obscura, Gorham. » diaperina, Gorham. Amphisternus pustulifer, Gorham. Engonius opimus, Gorham. Stenotarsus peguensis, Gorham. » fuscicornis, Gorham. » birmanicus, Gorham. » quadrisignatus, Gorham. » contractus, Gorham. Asymhius crinipes, Gorham. Dapsa sculpturata, Gorham. » trogositoides, Gorham. Trochoideus Feae, Gorham. Halyzia Feae, Gorham. Coelophora birmanica, Gorham. Verania vincta, Gorham. Orcus discoideus, Gorham. » carinicus, Gorham. Orcus bipunctatus, Gorham. » quadriguttatus, Gorham. Aspidimerus ruficrus, Gorham. » tri-oblitus, Gorham. Cryptogonus birmanicus, Gorham. Scymnus asciuianus, Gorham. » tristi gmatic LIS, Gorham. » birmanicus, Gorham. Epilachna congener, Gorham. Oridia pubescens, Gorham. Lepidoptera. Sciapteron metallicum, Hampson. Syntomis erythrosoma, Hampson. Chrysartona refulgens, Hampson. Ephemeroidea fiavocincta, Hampson. Trypanophora tlavalis, Hampson. Creatonotus flavimargo, Hampson. Rhynchota. Platypleura badia, Distant. Gaena tenebricosa, Distant. Huechys haematica, Distant. Pomponia scitula, Distant. Cicada g.^rmana, Distant. Karenia ravida. Distant. Baeturia sandaracata. Distant. Cratoplatys Gestroi, Montand. Coptosoma solitarium, Montand. » tenasserimense, Montand. » caudatum, Montand. » erosum, Montand. » pulchellum, Montand. » obrosum, Montand. » ophthalmicum, Montand. » Feanum, Montand. Heurnius typicus, Distant. » erebus, Distant. Gydnopeltus minutus, Distant. » incisus, Distant. Surenus normalis, Distant. Asyla Feae, Distant. Laprius antennatus, Distant» L. FEA ED I SUOI VIAGGI 149 NeodÌLis obscui'iis, Distant. Sennertus typicus, Distant. Eusarcocoris rosaceus, Distant. Carbula producta, Distant. Paterculus vittatns, Distant. Eusthenes rubefactus, Distant. Vitruvius insignis, Distant. ByrsodepsLis nigritus, Distant. Dalsira scabrata, Distant. Salvianus lunatus, Distant. Urostylis farinaria, Distant. Derepteryx Feana, Distant. Aurelianus elongatus, Distant. Homoeocerus rubefactus, Distant. Wolfius exemplificatus, Distant. Yittorius adspersus, Distant. Cletus Feanus, Distant. Cletomorpha insignis, Distant. Paleologus Feanus, Distant. Pirkimerus sesquipedalis, Distant. Macropes praecerptas. Distant. Geocoris splendidus. Distant. » pulvisculatus. Distant. Boccliaris significatus, Distant. Oxycarenus herald us. Distant. Udalricus scutellatus, Distant. Bosbequius latus, Distant. Thebanus politus. Distant. Cligenes patricius. Distant. Peritrechus aeruginosas, Distant. Gonatas clypeatus, Distant. Abdolominus picinus. Distant. Scolopostethus ornandus, Distant. Gonsalvus typus, Distant. Euscopus Gestroi, Distant. Courtesius illuminatus. Distant. Amblythyreus Gestroi, Handl. Glossopelta acuta, Handl. Carcinocoris erinaceus, Handl. Aradus abnormis, Bergr. » candidatus, Bergr. » mirabilis, Bergr. Carventus Gestroi, Bergr. Artabanus breviscutuni, Bergr. » setulosus, Bergr. » sexspinosus, Bergr. » excelsus, Bergr. Braciiyrhynchus Feanus, Bergr. » triangulus, Bergr. » tener icorn is, Bergr. Pictinus asiaticus, Bergr. Aneurus indicus, Bergr. Hebrus oricntalis. Distant. Baptista Gestroi, Distant. Eoti^echus kalidasa, Kirk. Lutcva Feana, Distant. Polytoxus maculatus, Distant. Lisarda recurva. Distant. Petalochirus burmanus, Distant. Psophis consanguinea. Distant. Epirodera impexa. Distant. Gerbelius typicus, Distant. Pasiropsis notata. Distant. » maculata, Distant. Acanthaspis vincta. Distant. » zebraica. Distant. » succinea, Distant. Phalantus Feanus, Distant. » geniculatus, Distant. Ectomocoris erebus, Distant. Audernacus atropictus. Distant. Ectrycliotes rufescens. Distant. Godefridus alienus, Distant. Sphedanolestes annulipes. Distant. Allaeorhynchus marginalis, Distant. Rulandus phaedrus, Distant. Crescentius principatus. Distant. Paracalocoris burmanicus. Distant. Capsus croesus. Distant. » remus. Distant. Isometopus Feanus, Distant. Mononyx serratus, Montand. Cheirochela Birmaniensis, Montand. » Feana, Montand. Gestroiella limnocoroides, Montand. Heleocoris strabus, Montand. 50 R. GESTRO Ctenìpocoris asiaticus, Montand. Pseudoneuroptera. Brachydiplax Gestro! , Selys. Amphithemis curvistyla, Selys. » vacillans, Selys. Trithemis limbata, Selys. » dry as, Selys. Leptogomphus Gestro!, Selys. » maculivertex, Selys Platygomphiis Feae, Selys. Orogomphus speciosus, Selys. Gynacantha bayadera, - Selys. Anisopleura furcata, Selys. Rhinocypha iridea, Selys. Lestes nodalis, Selys. » umbrina, Selys. » bilineata, Selys. Argiolestes melanotliorax, Selys. Calicnemis chromothorax, Selys. » ' erythromelas, Selys. Aciagrion pallidum, Selys. Pseudagrion azureum, Selys. Termes Feae, Wasm. » Azarelii, Wasm. » xenotermitis, Wasm. » Gestro!, Wasm. Orthoptera. Apachya Feae, Borm. Pyg!dicrana modesta, Borm. Platylabla fallax, Borm. Spongophora n!t!dipenn!s, Borm. » lutea, Borm. » semiflava, Borm. Labia fasciata, Borm. » ridens, Borm. Chaetospania Feae, Borm. Auchenomus birmanus, Borm. Chelisoches glaucopterus, Borm. » Feae, Borm. Opisthocosmia dux, Borm. » simplex, Borm. Opisthocosmia lugens, Borm. » dubia, Borm. Anechura Feae, Borm. » coriacea, Borm. Forficula pulchripes, Borm. Spelaeohlatta Gestroi, Bolivar. Anaplecta fulva, Brunner. Phyllodromia bisignata, Brunner. » aliena, Brunner. » fuliginosa, Brunner. » lugubris, Brunner. » Birmanica, Brunner. » subtilis, Brunner. » unicolor, Brunner. » punctulata, Brunner. » marmorata, Brunner. » vicina, Brunner. » immunda, Brunner. Ahrodìaeta modesta, Brunner. Thyrsocera ferruginea, Brunner. » major, Brunner. » communis, Brunner. Ischnoptera multiramosa, Brunner. » fusca, Brunner. » modesta, Brunner. Epilampra marginata, Brunner. » laevis, Brunner. » imitans, Brunner. » marmorata, Brunner. Rhicnoda rugosa, Brunner. Stylopyga sinuata, Brunner. Periplaneta valida, Brunner. » gracilis, Brunner. Corydia elegans, Brunner. Homoeogamia capucina, Brunner. Pseudoglomeris fornicata, Brunner. » planiuscula, Brunner. Paranauphoeta vicina, Brunner. Panesthia antennata, Brunner. » incerta, Brunner. » Birmanica, Brunner. Iridopteryx marmorata, Brunner. Hierodula multispinulosa, Brunner. L. FEA ED I Hierodula latipennis, Bniiiner. Mantis nobilis, Brminer. Pachymantis nitida, Brunner. Pseudempusa pinna pavonis, Brunner. Carausius granulatiis, Brunner. Calvisia atrosignata, Brunner. Marmessoidea marginata, Brunner. Sipyloidea vittata, Brunner. Entoria bilobata, Brunner. ParacUtimmus lineatus, Brunner. » concisus, Brunner. » productus, Brunner. R?iamphophasma modestum, Brunner. Gratidia verruculosa, Brunner. Medaura Stali, Brunner. Parapachymorplui nigra, Brunner. » spinosa, Brunner. Aschipasma fusco-signatum, Brunner. Gavialidium Birmanicum, Brunner. Systolederus cinereus, Brunner. Mazarredia inaequalis, Brunner. » convergens, Brunner. » lativertex, Brunner. Xistra dubia, Brunner. Paratettix interruptus, Brunner. » hirsutus, Brunner. » semihirsutus, Brunner. Coptotettix latifrons, Brunner. » acuteterminatus, Brunner. Saussurella decurva, Brunner. Birmana gracilis, Brunner. Erianthus defloratus, Brunner. » acutecarinatus, Brunner. Phlaeoba infumata, Brunner. » antennata, Brunner. Duronia versicolor, Brunner. » deflorata, Brunner. Parapleurus fasciatus, Brunner. Mestra notata, Brunner. Chlorizeina unicolor, Brunner. Caryanda sanguineo-annulata, Brunner Hieroglyphus citrino-limbatus, Brun- ner. SUOI VIAGGI lol Racilia Aurora, i^riinner. Carsula tenera, Brunner. Gelastorhinus albolineatus, Brunner. Epistaurus aberrans, Brunner. Gerenia intermedia, Brunner. » abbreviata, Brunner. Tylotropidius Coylonicus, Brunner. Ectadia fulva, Brunner. » abbreviata, Brunner. Pyrrhicia brevicaudata, Brunner. Holochlora geniculata, Brunner. » nigro-spinulosa, Brunner. Cleandrus rex, Brunner. Phyllomimus truncatus, Brunner. Phyllozelus infumatus, Brunner. Hemigyrus amplus, Brunner. Tarphe immunis, Brunner. Phanerotus opacus, Brunner. Gryllacris brevixipha, Brunner. » nobilis, Brunner. Eremus nigrosignatus, Brunner. Rhaphidophora crenulata, Brunner. Diestrammena unicolor, Brunner. Xya inflata, Brunner. Nemobius nigro-signatus, Brunner. Apterogryllus deplanatus, Brunner. Gryllodes nigrifrons, Brunner. » mandibularis, Brunner. Loxoblemmus truncatus, Brunner. Ectatoderus pallidegeniculatus, Brun- ner. Liphoplus fasciatus, Brunner. Scleropterus punctatus, Brunner. Lissotrachelus castaneus, Brunner. » ferrugineo - notatus, Brunner. Paratrigonidium nitidum, Brunner. » castaneum, Brunner. » vittatum, Brunner. Cyrtoxiphus straminulus, Brunner. Aniusurgus fulvus, Brunner. Dionymus calcaratus, Brunner. 152 R. GESTRO Lepisma barman ica, Parona. Japyx Oudemansi, Parona. Sira plumicornis, Parona. Entomobrya lineata, Parona. » Feae, Parona. Vermes. Desmogaster Doriae, Rosa. Moniligaster Beddardii, Rosa. Bilimba papillata, Rosa. Typhaeus laevis, Rosa. » foveatus, Rosa. Perionyx arboricola, Rosa. Perichaeta Feae, Rosa. » birmanica, Rosa. Perichaeta carinensis, Rosa. » Bournei, Rosa. Perichaeta peguana, Rosa. » campanulata, Rosa. Haemadipsa sylvestris, R. Blanch. Haemopis birmanica, R. Blanch. Gordius Feae, Camer. » Doriae, Camer. Taenia Acridotheridis, Parona. Ascaris Cynonycteridis, Parona. » Gestri, Parona. Heterakis Feae, Parona. Rictularia Elvirae, Parona. Physaloptera Varani, Parona. Filaria Bhamoensis, Parona. » macrophallos, Parona. Specie nuove d'animali scoperte da Leonardo Fea durante il suo VIAGGIO nell'Africa occidentale Q). Oestrelata Feae, Salvad. Turdinus Puveli, Salvad. Indicator Feae, Salvad. Zosterops Feae, Salvad. Tm-dus xanthorhynchus, Salvad, Corythornis thomensis, Salvad. Scops Feae, Salvad. Haplopelia hypoleuca, Salvad. Arthropteriis Feae, Gestro. Gyllenhalius Feae, Gestro. Hyphydrus caviceps, Régimb. Copelatus internus, Régimb. Dineutes subserratus, Régimb. Myrmilla sabspinosa, Ern. André. Dolichomutilla bolamana, Ern. André. Barymutilla alticcia, Ern. André. Mutilla aurodecorata, Ern. André. » omissa, Ern. André. » ignota, Ern. André. » Principis, Ern. André. » polyacantha, Ern. André. » sessiliventris, Ern. André. » varians, Ern. André. » spinicollis, Ern. André. C) La ragione addotta a pag. 125 (in nota) a proposito della bibliografia riguar- dante le collezioni dell' ultimo viaggio del Fea, vale anche a spiegare lo scarso numero di specie descritte finora. RES LIGUSTIGAE XXXV. PESCI NUOVI RARI PER IL GOLFO DI GENOVA PER V. ARIOLA La presente nota ha per iscopo di far conoscere alcune forme di pesci, riscontrate, in quest' ultimo periodo, nel nostro Golfo, le quali, o non erano state ancora indicate come appartenenti alla fauna ligure, o che pur facendone parte, si devono consi- derare quali estremamente rare. Essa è seguito alle molte pub- blicazioni che, sullo stesso argomento, iniziate dapprima dallo Spinola e dal Sassi, furono poi continuate da specialisti noti e competenti, quali De Filippi, Canestrini, e più presso a noi, Vinciguerra, Perugia ed altri (^). Si tratta di diciotto specie, raccolte dal preparatore, sig. B. Borgioli, del Museo zoologico dell'Università, dal 1899 ad oggi, e che insieme alle moltissime, le quali in varii tempi furono rinvenute qua e là nei diversi punti del Golfo, danno diritto a far considerare il mar ligustico, dopo Messina, Nizza e l'Adria- tico, una delle più importanti stazioni italiane per rarità ittio- logiche. Ciò che del resto è attestato dalle collezioni, veramente cospicue, del Museo zoologico Universitario e del Museo civico di Storia naturale di Genova. Ma r importanza del presente elenco è notevole non tanto per la faunistica in sé, quanto per il fatto che le forme in esso enumerate, sono in gran parte proprie delle grandi profondità, e rilevano quindi anche nel nostro mare 1' esistenza di una fauna abissale. Quando le esplorazioni, in conseguenza, degli alti fondi (') Do in appendice l'elenco di alcune pubblicazioni, riferentisi all'ittiologia del golfo di Genova. lo4 V. ARIOLA potranno essere più estese e dirette a scopo scientifico, senza dubbio nuovi tipi verranno ad aumentare la già ricca serie di forme peculiari al Mar ligustico. Le specie di cui brevemente riferisco, quasi in totalità, ap- partengono alla collezione del Museo civico, e devo alla cortesia del prof. Gestro, se ho potuto studiarle ; di che gliene tributo pubblicamente la mia gratitudine. Genova, aprile 1904. 1. ^Rteroplatea, aitacela (Lin.). Sin. Rata pastinaca, var. altavela Lin. — R. altavela L. Gm. — Trygon altavela Bonap. — Dasyhatis altavela Rafin. — Ptero- platea altavela Miill. et Henle. — P. oalenciennii Dum. Sebbene relativamente comune nel golfo di Napoli e sulle coste della Sicilia, e sia stata riscontrata a Yenezia, questa forma non si trovava finora indicata come facente parte della ittio- fauna ligure. L'unico esemplare fu pescato a Camogli il 19 luglio del 1900, che sventrato, fu mandato a Genova al sig. Borgioli. Privato dei visceri, pesava 27 chilogrammi (^). Ora trovasi nella collezione ittiologica del Museo civico di Storia naturale di Milano. 2. R-aja uudulata Lacèp. Sin. Raja momica Lacép. — R. pietà Lacép. — R. alba Lacép. — R. fenestrata Rafin. Questa specie che sulle coste francesi è assai comune, e cosi pure a Nizza, si riscontra molto raramente nel resto d' Italia, essendo stata rinvenuta solo in Sicilia e a Ravenna. ('; Molte notizie, riferentisi a località, date, dimensioni, ecc mi furono gentil- mente fornite dal sig. Borgioli, di che gli rendo vive azioni di grazie. PESCI DEL GOLFO DI GENOVA 155 Di essa venne recentemente (^4 febbraio 1904) pescato a Cornigliano, a circa !200 m. di profondità, un individuo giovane, che misura cm. 32 in lunghezza, compresa la coda, sopra una larghezza di cm. 23 alle pettorali. Secondo il Canestrini^ la specie raggiunge la lunghezza di cm. 40, ma il Moreau riporta dimensioni ben più elevate (me- tri 0,50 — 1,20) e Carus fino a m. 1,50. Venne indicata dal Perugia nel 1897 per la prima volta. Come si sa, il Dumeril distingue, a seconda della variabilità del colore e della presenza o no di macchie nella parte supe- riore del disco, tre varietà. L' esemplare di Cornigliano va ascritto alla 2.* di esse, la var. imdulata propriamente detta, perchè su di una tinta fon- damentale giallo-rossiccia, appaiono distintamente le caratteristiche zone ondulate scure, che partendo dalla linea dorsale si portano verso la periferia. Fa parte della collezione ittiologica del Museo zoologico del- l' Università. 3. Tor-pedo IVolbiliana Bonap. Sin. Torpedo icalshiì Thomps. — T. nigra Guich. — T. nobi- liana Bonap. — T. occidentalis Storer. Già indicata da Sassi per il golfo di Genova, dopo di lui non fu più rinvenuta, né era rappresentata nelle collezioni dei musei genovesi. Di essa fu catturato a Cornigliano, il 7 settembre 1900, un esemplare avente 50 centimetri di lunghezza e 32 di lar- ghezza. Per le sue dimensioni è da ritenersi uno dei maggiori indi- vidui pescati nei mari italiani, il Canestrini dando per questa specie una lunghezza di cm. 35-40 ; Carus però le assegna come massima lunghezza m. 1,50, sebbene l'esemplare rinve- nuto da Doderlein a Palermo non avesse che m. 1,08. Questa specie che è la più rara delle torpedini che vivono nel Mediterraneo, fa parte della collezione del Museo civico di Storia naturale di Genova. 156 V. ARIOLA 4. A.iig*u.illa vulg-aris var. liLieiiei"! Kaup. A questa varietà ascrivo due esemplari, pescati nel nostro porto, il 20 luglio e il 8 novembre 1903. Essa veniva formata dal Kaup, su un esemplare delle acque di Tolone, per il carat- tere degli occhi, estremamente grandi, che però non fu gene- ralmente accettata. Si opponeva che la dilatazione oculare è un carattere transitorio, che l'animale acquista durante la vita delle profondità marine, dove si reca al tempo della fregola, ovvero dovuto ad adattamenti particolari d' ambiente, come si verificano nelle cosi dette Anguille chiavicarole^ che vivono nelle condutture, poco o punto illuminate, delle fogne di Roma. Osservo che se tali condizioni di adattamenti non si possono revocare in dubbio, non è men vero che appunto cosi si produ- cono le varietà e le nuove specie, allorché i nuovi caratteri rendendosi fissi negli individui, vengono da questi trasmessi ai discendenti. Nel caso dell'Anguilla di Kiener, il fatto determina- tosi per le ragioni accennate è divenuto un carattere peculiare di alcune forme, giacché in questo anno stesso, dal Dott. Fag- gioli vennero spedite al prof C. Parona dalle paludi di Ravenna alcuni esemplari di Anguille, che presentano spiccatamente il carattere della dilatazione oculare, e avevano fermato V atten- zione di queir osservatore. Ora fino a quando non sarà dimostrato che tale caratteristica si produce e scompare successivamente nella vita dello stesso individuo, ciò che gli oppositori non hanno ancora fatto, l'An- guilla del Kiener resterà distinta dalla Anguilla comune come varietà di questa. I due esemplari appartengono uno al Museo zoologico del- l' Università, l'altro a quello civico di Genova. 5. ISeniiclxtlxys sp. E un esemplare del gruppo degli Apodi, che non può essere però riferito ad alcuno dei generi viventi nel Mediterraneo, finora conosciuti. PESCI DEL GOLFO DI GENOVA 157 Credo di doverlo rapportare al gen. Nemichthys^ forma vivente alle grandi profondità, nel Sud Atlantico, dove si riscontra con una certa frequenza. I caratteri tuttavia non corrispondono esattamente a quelli dell' unica specie A^. scolopaceus, che costituisce il genere sud- detto, perciò mi riservo di darne la descrizione e la figura a parte. Fu preso quasi tramortito a Finalmarina il 1." aprile 1902, galleggiante alla superficie del mare, presso la spiaggia ; il rinvenimento in tale condizione, ci fa porre la domanda se V a- nimale sia proprio del nostro mare, o se come tanti altri con- generi viaggiatori non sia giunto a noi dall'Atlantico, oltrepas- sando lo stretto di Gibilterra. Certo che il Mediterraneo offre condizioni di fondo opportune alla vita abissale, come ne fanno fede le molte specie di pesci che vi si trovano, e le molte che sono comuni alla fauna ittiologica dell'Atlantico e del Mediter- raneo ; una risposta non potrà venire se non da ricerche suc- cessive, opportunamente istituite. Può darsi che differenze esistenti con la specie N. scolopaceiis, siano caratteristiche di una specie ignota che vive nel Mediter- raneo. L' individuo appartiene alla collezione del Museo civico di Storia naturale. 6. JMicx-ostoma rotiindatuLiin Risso. Sin. Gasteropelecus microstoma Risso. — Microstoma rotimdata Risso. — M. argenieum C. et V. II genere Microstoma è esclusivo dei mari italiani, e fu isti- tuito da Risso per un esemplare di Nizza ; tuttavia la cono- scenza esatta di esso e dell' unica specie M. rotimdatum che vi comprende è dovuta a Cuvier e Valenciennes, i quali nella loro « Histoire naturelle des Poissons » oltre alla completa descri- zione, ne danno anche una abbastanza fedele figura, tolta pure da un esemplare di Nizza ; gli stessi autori fanno cenno di altri individui del loro tempo, riscontrati in Sardegna e in Sicilia. 158 V. ARIOLA Più presso a noi, questa specie fu novellamente indicata per i mari siciliani da Doderleiri e da Facciola, ma non si conosce per altre località. Ne segnalo perciò un individuo catturato a Cornigliano, il 1.° agosto 1902; misura cm. 20 circa, ed è quindi uno dei maggiori esemplari, essendo la dimensione di questa specie cm. 12-21. Come si sa, il Facciola distingue in essa due sottospecie, M. rotundatum e M. ohlitum^ le quali dal Bellotti sono ritenute specie distinte, fondandosi sopra caratteristiche esterne. Il con- fronto dell' esemplare da me avuto con quei caratteri non la- sciano però dubbio sulla determinazione della specie, che è quella sopra indicata. L' esemplare appartiene al Museo civico di Genova. 7. I*aralepis liyalina C. et V. Sin. Sudis hy alina Raf. Questa specie, caratteristica per una grande trasparenza, e per il colore carnicino argenteo venne già in addietro dal Ve- rany segnalata per il golfo di Genova, ma la sua estrema rarità è evidente, se si considera che in tanti anni dipoi, non venne mai più riscontrata. E quindi giustificato, nel presente elenco, r accenno ad un esemplare, pescato con le palamiti, il 20 agosto 1898, nelle Fosse del porto. E ciò tanto più per le sue dimen- sioni, che superano quelle indicate dai varii autori per la specie, end' esso ne è il gigante : misura 25 centimetri, superando di 5 la massima lunghezza degli individui finora catturati. L'esemplare di cui è parola appartiene al Museo civico di Genova, e non è in ottimo stato di conservazione, presentando strappi all'addome e alla coda, dovuti probabilmente a morsi di squali. . 8. Hyx^®i^l^y*^^l^*^^ liepatieus Facc. Anche questo genere é di istituzione piuttosto recente, ed è dovuto al Facciola, per un individuo pescato nelle acque di PESCI DEL GOLFO DI GENOVA 159 Messina, nell'aprile del 1884; due esemplari furono in seguito trovati nel golfo di Napoli ; un individuo catturato a Corni- gliano, il 14 aprile 1901, e che fa parte della collezione del Museo civico, per i suoi caratteri è da riferirsi alla suddetta specie. Esso ha una lunghezza totale di 20 centimetri, che è quella indicata dal Facciola per il tipo. La colorazione generale è scuro-bruna ; il mento, la gola e le pinne pettorali grigiastre ; la pinna caudale è distinta netta- mente dalla dorsale e dall' anale. Il ventre grosso e rigonfio, porta alla sua estremità inferiore un poro anale visibilissimo, limitato da un cerchio bianchiccio. Il muso troncato obliquamente dal basso all' alto e indietro, presenta però un contorno meno rettilineo di quello disegnato dal Facciola. La dorsale posteriore è un po' più larga di quella del tipo, e i suoi raggi vanno gradatamente allungandosi dalla parte an- teriore alla regione caudale, dove sono più o meno liberi alla parte distale, per la mancanza della sostanza mucosa interra- diale che è abbondante nel tratto anteriore. La linea laterale, iniziantesi sopra V angolo della fessura bran- chiale, ha un percorso alquanto differente da quello che si os- serva nella figura data dall' autore ; essa forma cioè dapprima un arco di circolo con la convessità rivolta in alto, poi si ri- piega in basso, leggermente concava, per continuare, seguendo la linea del corpo, fino all' estremità caudale. L' esemplare è molto ben conservato. 9. Eretmoplioms Itleineulberg'i Gigl. È un genere istituito dal Giglioli nel 1889, per tre esemplari dello stretto di Messina, e non si trova indicato per nessuna altra località. Il 20 giugno 1901, da alcuni pescatori di Camogli, fu rin- venuto sotto r ombrella di una Medusa un pesciolino, che per r aspetto suo non comune, venne da essi posto in formalina e spedito al sig. Borgioli. 160 V. ARIOLA Per i raggi della pinna ventrale, estremamente allungati, remiformi, e per V addome conico, sporgente a guisa di vescica, r esemplare, al confronto con la figura data dall' autore, facil- mente si lascia determinare. Esso supera però in dimensioni gli individui di Messina (^), avendo una lunghezza di mm. 90, di cui 14 spettano al capo, 10 alla pinna caudale e i rimanenti al corpo. La seconda pinna dorsale e la anale che parallelamente for- mano come due creste ai lati dorsale e ventrale del corpo, e di cui i raggi nelle forme avute dal Giglioli sono interamente col- legati da membrana interradiale, nell'esemplare di Camogli essi, alla parte distale, sono liberi, ciò che è dovuto probabilmente a lacerazione e perdita della detta membrana, che è di estrema frao-ilità e di consistenza gelatinosa. Similmente è sprovvista di membrana interradiale la pinna caudale, e i raggi ne sono liberi fin dall' origine. La colorazione, data da una tinta generale debolmente cremisi, e giallastra nelle pinne dorsale e anale, come é descritta dal Gi- glioli, non si riscontra nel nostro esemplare, che invece è bian- chiccio in tutto il corpo ; tale differenza di colore può essere in rapporto con il sesso o con la stagione, come pure potrebbe essere stato determinato dall' habitat, nel caso che il pesciolino si fosse adattato a vita simbiotica con la Medusa, perdendo di conse- guenza il policromismo tipico. Permangono tuttavia le strie scure, trasversali, date da ag- gruppamenti di punteggiature pigmentali scure ; il numero di esse però non corrisponde esattamente a quello indicato dal Gi- glioli, che mentre nell'esemplare di Messina sono 13 nella pinna anale e 3 nella dorsale, in quello di Camogli sono rispet- tivamente 9 e 8. Molto ricchi di pigmento scuro sono i due pennelli terminali dei due remi maggiori. La superficie del corpo è percorsa da quattro ordini di solchi diagonali per ciascun lato, regolari e continui, molto visibih, che le danno un aspetto caratteristico ; le scaglie vi sono cosi oscure che sembrano mancare. (') Quegli esemplari misurano rispettivamente mm. 28, 7-2» 6S e 78. PESCI DEL GOLFO DI GENOVA 161 L' addome argentino scende più obliquo sul corpo ; la pinna anale vi si appoggia e non esiste perciò interruzione tra essi. Questo esemplare, che è ora della collezione del Museo civico di Genova, è stato da me riferito alla specie E. Kleinenbergi, per quanto, come si è visto, presenti alcune differenze nelle caratteristiche, che lo potrebbero porre in una varietà distinta specie nuova ; è certo che se tali differenze non fossero indi- viduali, e dovute alla condizione speciale della vita dell' esem- plare, ma costanti, esse potrebbero costituire caratteri buoni per una nuova specie, ciò che dirà il rinvenimento di altri indi- vidui. 10. M]alacoeeplialu.s lae^^is Gltnth. Da Cornigliano, in varie riprese, il sig. Borgioli ebbe otto esemplari di un pesciolino, di cui tre fanno parte del Museo civico di Genova. Per la forma del loro corpo allungato e terminante in lama affilata, non è stato difficile riferirlo alla famiglia dei Macruridi, e per il muso corto e troncato, facilmente V ho potuto identi- ficare con r unica specie del gen. Malacocephalus (M. laevis Giinth.). Questa specie che è assai rara a Nizza, sarebbe stata riscon- trata pure a Messina, se come Carus e Moreau sostengono, r Hymenocephalus italicus di Giglioli, invece di costituire una forma distinta, dovrà esser considerato quale stadio giovanile del Malacocefalo suddetto (^). I cinque esemplari avuti da me in osservazione sono tutti inferiori, alla dimensione indicata per la specie ; uno misura cm. 12, 5, gli altri variano da cm. 6 a 10. Di essi, il maggiore venne catturato il 24 maggio 1900, gli altri nell'inverno del 1901, e fanno parte tre del Museo civico (') Le poche indicazioni che il Gigìioli dà per 1' Hymenocephalus, non corri- spondono ai caratteri del Malacocephalus, perchè mentre questo è di un colore grigio-giallastro, ricoperto di piccole scaglie, 1' altro è intensamente nero con pelle nuda {Nature, Voi. XXVII, p. 199). La figura però del Malacocefalo data dal Moreau corrisponde esattamente a quella che il Giglioli riporta nel « Pelagos ».* Ann. del Mas. Civ. di St. Nat. Serie 3.% Voi. I (3 Settembre 1904) 11 162 V. ARIOLA di Genova, due di quello dell' Università, due del Museo di Vienna e uno di quello di Stoccolma. 11. Julis pavo (Hasselq.). Sin. Labrus pavo Hasselquist. — L. hehraicus Risso. — L. leo Rafinesque. — L. syriacus Bl. Schn. — L. unimaculatus Lowe. — Julis turcica Risso. — /. pavo C. et V. — /. Blochii C. et Y. — Chlorichthys pavo Bonap. — Thalassoma pavo Jord. Di questa specie venne pescato un individuo a Camogli il 7 dicembre 1902, V unico esemplare del golfo di Genova, sebbene la sua diffusione sulle coste italiane sia assai estesa ; esso di- fatti venne già riscontrato a Nizza, Cagliari, Lipari, Napoli, Reggio Calabria, Messina, Malta e Venezia. L' esemplare di Camogli, molto ben conservato, misura circa 21 centimetri nella totale lunghezza, superando di poco la di- mensione massima indicata per la specie. Per la colorazione del corpo questo pesce è tra i più belli conosciuti, ma il confronto di esso con il disegno dato dal Lowe, dimostra la esagerazione delle tinte della figura di questo au- tore. L' esemplare appartiene alla collezione del Museo civico. 12. Oaliantliias ijeloritanus (Cocco). Sin. Lepimphis ruher Rafin. — Bodianus peloritanus Cocco. — Anthias peloritanus Cocco. — A. huphthalmus Bonap. — Callan- thias paradisaeus Lowe. — C. peloritanus Giinth. Indicata in diverse località del Mediterraneo (Livorno, Civita- vecchia, Gaeta, Napoli ^ Messina), questa specie è considerata forma rara, e non è certo se appartenga al catalogo dei pesci di Genova. In questi ultimi anni il Sig. Borgioli, dalle località di Alassio e Finale ne ebbe quattro esemplari, di cui uno fa parte della PESCI DEL GOLFO DI GENOVA 163 collezione del Museo civico, e misura 25 centimetri in lunghezza ; fu pescato il 1.** febbraio 1903. E risaputo che questa specie vive nelle profondità marine; tuttavia i varii esemi)lari furono tutti catturati poco discosto dalla spiaggia; è probabile che la sua presenza alla superficie sia in relazione con la riproduzione , considerata V epoca del ritrova- mento (febbraio-marzo) che coincide con il tempo della fregola. Come carattere esterno in questa specie , noto la pinna cau- dale, che è profondamente forcuta, con raggi esterni lunghissimi, filiformi, uguali pressappoco alla metà della totale lunghezza del corpo. L'esemplare sebbene in alcool, conserva abbastanza bene le vivaci e caratteristiche tinte del corpo. 13. IBery^ decadLactyliis, Cuv. et Val. Riferisco a questa specie un individuo, lungo cm. 57, con una larghezza massima alle ventrali di cm. 23, pescato a Camogli il 29 novembre 1899, con le palamiti a grande profondità; del resto la vita abissale di questo pesce è «rivelata dall'enorme di- latazione degli occhi. L'esemplare, che appartiene al Museo civico di Genova, è uno dei maggiori fin qui pescati; la sua presenza nel golfo di Genova assume una grandissima importanza, essendo la specie peculiare dell'Atlantico; ne riferisco perciò brevemente. Corpo compresso e piuttosto tozzo, quasi ovale nella prima metà anteriore, fino all'origine della pinna dorsale; dopo, il margine superiore modifica la sua curva e diviene rientrante e leggermente concavo, fino presso la pinna caudale; il margine ventrale segue una linea più regolare, e la sua curva é con- vessa per tutta la sua estensione. Il capo è abbastanza sviluppato, con muso breve e la ma- scella superiore troncata in avanti e più breve della mandibola, che é acuminata e sporgente sulla faccia ; la fronte, il contorno dell'occhio, le mascelle e il muso non presentano rivestimento di scaglie; per contro la pelle di queste regioni è cosparsa di numerosissime punteggiature per le quali prende un aspetto zi- grinato, sebbene non ruvido. 164 V. ARIOLA La fronte presenta due paia di creste, quasi parallele, di cui un paio prende origine suU' orificio posteriore delle narici e corre lungo r orbita delF occhio , circondandolo quasi interamente e terminando poco più in basso della narice anteriore con una forte spina rivolta all' indietro; T altro paio parte più indietro e indentro, quasi nella linea mediana, divergendo nel suo cam- mino, per terminare poco prima dell'inizio dell'opercolo, dove si ripiega quasi ad amo; entrambe le due paia di creste sono finemente seghettate, con i dentini rivolti posteriormente. Il mento è percorso da quattro paia, assai più brevi però, di tali creste, di cui tre sono poste anteriormente, il quarto dietro ad esse. La bocca, assai grande e tagliata obliquamente in basso, va a terminare nel mento, più indietro del livello delle fessure branchiali. Le narici sono date da quattro fossette ellissoidali evidentis- sime, le anteriori più piccole delle posteriori, che sono molto avvicinate all'orlo anteriore dell'orbita. Gli occhi sono frontali e collocati molto presso alla linea dor- sale; sono grandissimi e perfettamente circolari; il loro diametro è di mm. 66. Il resto del capo e tutto il corpo sono rivestiti di scaglie cte- noidi, relativamente grandi, percorse da numerose fini strie ra- diali e dentellate al margine. Le fessure branchiali sono molto ampie, iniziandosi all'altezza dell'orbita superiore dell'occhio e terminando presso all'angolo della bocca; l'opercolo che è armato, presenta un rivestimento di scaglie, tranne al margine che è nudo, molle e sottile. Le pinne pettorali nascono immediatamente dietro l' opercolo, e sono più avvicinate al margine ventrale , da cui distano di circa Vs biella larghezza del corpo ; hanno sedici raggi , duri , riuniti tra loro, e congiunti come in una lamina unica; presen- tano inoltre delle strie trasversali, tranne alla base. Le ventrali sorgono a livello della base delle pettorali ; hanno il primo rag- gio esterno, spinoso, e dieci altri che sono resistenti e congiunti da membrana; tanto le une che le altre sono relativamente poco PESCI DEL GOLFO DI GENOVA 165 estese. La dorsale è unica; s'inizia poco prima della metà del dorso, e termina quasi ad 'j^ avanti la coda; ha quattro raggi ossei, di cui i primi due sono brevissimi, e diciannove che hanno la solo base resistente, cilindroide, e terminano con la estremità distale molle ed allargata; esiste, come nelle altre, la mem- brana interradiale. La pinna anale è formata da trentatre raggi, di cui i primi quattro sono spine di varia dimensione, mentre la caudale presenta sei spine, tre per parte, che limitano i raggi molli. La tinta generale è di un giallo rameoso dorato. 14. F^imeleptenis Bosci, Lacép. Sin. Pimelepterus oblongus Cuv. e Yal. — P. incisor Yal. — P. flavolineatus Poey. Presso il porto di Genova, nella località detta Molo nuovo, venne pescato il 12 gennaio 1903, un individuo, che io rife- risco a questa specie, propria dell'Atlantico. Nel Mediterraneo fu indicata una sola volta per il golfo di Palermo, dal Doder- lein, il quale formava la var. sicula, che però non era mante- nuta nel suo « Manuale ittiologico del Mediterraneo ». L'esemplare, molto ben conservato, appartiene alla collezione del Museo civico di Genova ; misura una lunghezza di cm. 22,5, sopra una larghezza di cm. 8,o, all'altezza delle ventrali; esso è inferiore all'individuo di Palermo, che era lungo cm. 30. 15. Lampris luna (Lin.). Sin. Zeus luna Lin. — Z. regius Bonap. — Z. guUatus Briinn. — Lambris guttatus Retz. — Chrysotus luna Lacép. — La?ììpris luna Risso. — L. lauta Lowe. — Scomber Gimneri Bl. Schn. Questa specie, che dal Canestrini e dal Moreau viene indicata come rarissima, fu dal Sassi riscontrata nel golfo di Genova, e dopo di lui non si trova più ricordata. Recentemente (4 giugno 1901) venne pescato a Camogli un cospicuo esemplare di tale brillante pesce, di cui le dimensioni 166 V. ARIOLA sono di cm. 86 in lunghezza, sopra una larghezza di 45, e del peso di chg. 17. Esso fa parte della collezione zoologica privata del dott. G. Scarpa di Treviso. La specie è rappresentata al Museo civico di Genova da un più grande individuo, pescato nelle acque di Viareggio il 12 lu- glio 1898. Questo misura cm. 120 in lunghezza, sopra una lar- ghezza di 65. 16. Oallionymns i^liaeton, Gììnth. Sin. Callionymus dracunculus Risso. — C. admirabilis Risso. — C. morissonii Risso. — C. pusillus De la Roche. — C. In- certa Cuv. Ho riferito a questa specie un esemplare pescato a Cornigliano il 2 dicembre 1901, che misura circa cm. 16, superando di poco la dimensione massima assegnata alla specie. Il confronto di esso con la particolareggiata descrizione, che Doderlein e Riggio danno per un individuo di Palermo, non lasciano dubbio sulla sicura determinazione, sia per la forma e disposizione delle pinne che per gli altri caratteri del corpo. La specie non si trova indicata nelT elenco dei pesci liguri, a cui perciò va aggiunta. L'esemplare appartiene al Museo civico. 17. R-eg-alecns g-laciius (Walb.). Le località italiane, nelle quali furono riscontrati esemplari del gen. Regalecus sono Nizza, Messina e Sardegna; il 10 mag- gio 1903 ne fu catturato uno a Noli. La determinazione specifica di esso non è facile, perché il gen. suddetto, a seconda delle vedute dei differenti Ittiologi, deve essere costituito di due, quattro e perfino sei specie; tut- tavia, per i caratteri esteriori dell' esemplare ligure, io credo che possa riferirsi al R. gladius. E forma giovanile e misura m. 1,25. La sua conservazione è ottima, e fe parte della collezione it- tiologica del Museo civico di Genova. PESCI DEL GOLFO DI GENOVA 1 ()7 18. Loplxotes oepedianus, Giorna. Fatto conoscere dal Giorna nel 1803, la descrizione di questo pesce venne in seguito completata dal Cuvier (1813) su di un esemplare del golfo di Genova, inviatogli da Duvaucel. Dagli Ittiologi è ritenuto estremamente raro ; un individuo venne pescato a Cornigliano, il 15 luglio 1899; esso misura una lunghezza di m. 1,40, cioè 6 cm. in più dell'esemplare avuto dal Cuvier. Fa parte della collezione del D.'* G. Scarpa di Treviso. BIBLIOGRAFIA Faujas de S. Fond - Lettre sur les Poissons du Golfo de la Spezia et de la mer de Génes; in: Ann. Mas. Tom. YIII, 1805. M. Spinola - Lettre à M. Faujas de S. Fond sur quelques pois- sons peu connus du Golfo de Génes; in : An7i. Mus. Tom X, 1807. G. Cuvier - Sur un poisson peu connu péché dans le Golfe de Génes; in: Ann. Mus. Ser. 1.*, Tom. XX, 1813. F. Migliorini-Spinola - Poissons du marche de Génes. Genova, Imprimerle Pagano, 1843. A. Sassi - Catalogo sistematico dei pesci liguri ; in : Guida di Genova, Tom. I, part. 3.% 1846. A. Sassi - Prospetto sistematico dei pesci del Mar ligustico; in Descrizione di Genova, Yol. I, 1846. G. Yerany - Aggiunte al Catalogo dei pesci liguri di Sassi; in: Atti Congresso scienz. ital. in Genova, 1846-47. G, Canestrini - I Pleuronettidi del Golfo di Genova; in Arch, per la Zoologia. Anno I, Yol. L 1861. G. Canestrini - I Gobii del Golfo di Genova; in Arch. cit. Yol. I. G. Ramorino - Sopra tre piccoli. Chironectes trovati nel Golfo di Genova; in: Arch. cit. Yol. I. G. Canestrini - Sopra una nuova specie di Tetrapturus ; in: Arch. cit. Yol. I. G. Canestrini - Catalogo dei pesci del Golfo di Genova; in: Arch. cit. Yol. I. 168 V. ARIOLA G. Canestrini - I Blennini, Anarrhichadini e Callionimini del Golfo di Genova; in: Arch. cit. Vol. II, 1863. G. Canestrini - I Gadidi e Macrouridi del Golfo di Genova; in: Arch. cit. Yol. II. G. Canestrini - Sopra alcuni pesci poco noti o nuovi del Me- diterraneo; in : Mem. R. Accad. Se. Torino. Ser. 2.^, Voi. 21, 1864. G. Canestrini - I Pesci; in: Fauna d' Italia. Part. Ili, Milano - Vallardi, 1872. P. 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Voi. IX, 1898. G. Damiani - Sul Maurolìcus amethystino-punctatus ; in : Atti Soc. lig. Se. nat. e geogr. Voi. VII, 1896. G. Damiani - Pomatomus telescopium Risso a Genova; in: Boll, del Naturalista. Ann. XVI, 1896. G. Damiani - Appunti Ittiologici sul mercato di Genova ; in : Boll. cit. DIE CLERIDENGATTUNG PHLOEOCOPUS Guer. Von Sigm. SCHENKLING, Hamburg. Phloeocopus ( Phloiocopus) Guérin, Ic, Règne Anirn. Ins. 1829-38, p. 54; Spinola, Rev. Zool. 1841, p. 73; Spinola, Mon. Clérites, I, 1844, p. 336; Lacordaire, Gen. Col. lY, 1857, p. 437; Gorham, Cist. Ent. II, 1876, p. 70; Reitter, Best.-Tab. Cler. 1894, p. 12; Kuwert, Ann. Soc. Ent. Belg. XXXVIII, 1894, p. 5; Chobaut, Bull. Soc. Ent. Fr. 1897, p. 241; Schenkling, Deutsch. Ent. Zeit. 1903, p. 13 ; Schenkling, Gen. Ins. Cleridae, 1903, p. 32. Opilo (Opilus) King, Clerii, 1844, p. 323; Reiche, Galin. Yoy. Abyss. Ins. 1849, p. 296; Gerstaecker, Wiegm. Arch. Na- turgesch. XXXYII, 1871, p. 57; Gerstaecker, Jahrb. Hamb. Y^iss. Anst. I, 1884, p. 53. Thamsimus Gorham, Cist. Ent. II, 1876, p. 70. Grattini g-SMier Itixiale. Korper zylindrisch, seltener oben abgeplattet, mehr oder weniger dicht und lang behaart. Kopf so breit wie der Halsschild, Stirn meist breit, selten schmaler als das erste Fuhlerglied lang ist, Oberlippe tief ausgeschnitten, zweilappig, Mandibeln kràftig, innen vor der Spitze mit einem kleinen Zahn, das Endglied beider Tasterpaare gross, beilformig, Augen gross, grob gekornt, vorn deutlich ausgeschnitten ; Fiihler lang und verhaltnismassig diinn, llgliedrig, die 3 letzten-Glieder eine mehr oder weniger deutliche Keule bildend, das Endglied ist bei 9 wenigstens doppelt so lang als das vorhergehende Glied , bei d^ stets viel langer, mitunter so lang oder langer als der ganze ùbrige Teil des Fiihlers. Halsschild so lang oder langer als breit, schmaler als die Fliigeldecken, hinten eingeschniirt, auf der Scheibe fast 170 S. SCHENKLING stets mit einer kurzen Langsrinne, vor der Mitte beiderseits mit einem stumpfen Hocker. Fliigeldecken lang, parallel, fast iminer mit regelmassigen Reihen von Punkten , die nach hinten zu kleiner werden und vor der Spitze verschwinden, die Zwischen- raume zuweilen zum Tail kielformig erhaben. Das 5. Abdominal- segment ist bei c/ am Hinterrande deutlich ausgerandet. Beine massig lang, Tarsen mit 4 von oben sichtbaren Gliedern, deren 3 erste breite, zweilappige Lamellen tragen, Klauen kràftig, eintach oder am Grunde schwach gezahnt. Die Gattung stimmt in fast alien Merkmalen mit dem Genus Opilo Latr. iiberein. Der einzige deutliche Unterschied liegt in der auffalligen Lànge des letzten Fiihlergliedes bei c/, wahrend bei 9 dieses Glied kaum langer ist als bei vielen Opilo- Arten. Ferner ist die Oberlippe immer tief zweilappig, wahrend sie bei Opilo nur ausgeschnitten ist. Diese Unterschiede sind also sehr geringfiigige, und aus diesem Grunde hat wohl Fairmaire in seinen letzten Arbciten die hierher gehorenden Arten als Opilo beschrieben. Ich habe eine Anzahl Arten von Phloeocopus und Opilo in Bezug auf ihre Genitalorgane untersucht, konnte aber auch hier keine durchgreifenden Unterschiede feststellen. Die Gattung Phloeocopus umfasst 23 Arten, von diesen kommen die meisten, 13 Arten, auf dem Festlande Afrika vor; 9. Arten sind von Madagascar bekannt und 1 von West-Asien. Die Art P/il. Kuwerti Hintz, deren Type ich gesehen habe, muss v^egen der fiinfgliedrigen Tarsen, der zylindrischen End- glieder der Kiefertaster und der gekàmmten Fiihler zur Gattung Strotocera Schklg. (Notes Leyden Museum XXIII, 1902, p. 123) gestellt werden. Auch der mir unbekannte Phi. Bayonnei Chob. gehort wohl nicht hierher (siehe die Beschreibung am Ende der Abhandlung). Bestinimiiiig-staTbelle der A^rten. 1. — Fliigeldecken einfarbig blass gelbrot, nur mit einem un- deutlichen braunen Fleck auf der Mitte . 23. pallicolor. la. — Fliigeldecken nicht einfarbig. DIE GATTUNG PHLOEOCOPUS 171 2. — Fliigeldecken blaulichbraun mit roter Mittelbinde . . 20. mediozonatus. 2 a. — Fliigeldecken anders gefàrbt. 3. — Fliigeldecken an der ganzen ])asis rot (nicht nur einzelne rote Flecke), dahinter dunkel. 4. — Nur die ausserste Basis rot .... 7. nigricornis. ka. — Fliigeldecken bis zur Mitte oder fast so weit rot. 5. — In dem dunkeln Teile der Fliigeldecken nur 1 helle Querbinde. 6. — Fiihler rot. 7. — Halsschild auf der Scheibe ziemlich einzeln punktiert. 8. — Kopf runzelig punktiert; Beine pechschwarz, nur die Tarsen rotlich; Hinterleib pechschwarz mit hellen Rin- gen 1. tricolor. 8a. — Kopf sparsam punktiert; Beine rot mit schwarzlicher Schenkelspitze ; die ganze Unterseite des Korpers rot oder gelb 2. basalts. Ya. — Halsschild auf der Scheibe dicht, vorn sparsam punk- tiert 3. apicalis. 6 a. — Fiihler braun bis schwarz. 9. — Unterseite ganz schwarz, hochstens das Abdomen mit hellen Ringen 4. vinctus. 9a. — Brust rot, Hinterleib schwarz .... 5. rugulosus. 5 a. — Der dunkle Teil der Fliigeldecken mit 2 gelben. Bin- den 6. Guerini. 3a. — Die Basis der Fliigeldecken nicht durchgehend rot. 10. — An der Basis der Fliigeldecken 2 einzelne rote Flecke, vor der Spitze 1 oder 2 gelbrote Flecke und hinter der Mitte eine gelbe Querbinde. 11. — Halsschild viel langer als breit; Fiihler rot bis rot- braun 8. Ferreti. Ha. — Halsschild nur wenig langer als breit; Fiihler pech- schwarz 9. undulatus. 10 a. — Fliigeldecken ohne rote Flecke an Basis und Spitze. 12. — Fliigeldecken nur mit einer hellen Mittelbinde auf dem sonst einfarbig dunkeln Grunde. • 172 S. SCHENKLING 13. — Diese Binde schmal, ihre Rànder ziemlich glatt . . 10. consohrinus. 13a. — Die Quer binde breit und an den Ràndern stark ge- zahnt 11. Buqueti. 12a. — Fliigeldecken nicht dunkel mit einer hellen Querbinde. 14. — Halsschild mit kleinen Tuberkeln, an den Seiten run- zelig 16. suberosus. 14-a. — Halsschild ohne Tuberkeln. 15. — Fliigeldecken mit 1 oder mehreren erhabenen Langs- kielen. 16. — Fliigeldecken mit 3 Kielen, von denen der innere nur vorn, die beiden ausseren nur hinten deutlich sind . . 12. costipennis. 16a. — Nur das 5. Intervall gekielt, wenigstens hinten. 17. — Fliigeldecken ohne scharf begrenzten kleinen hellen Mittelfleck. 18. — Scheibe des Halsschildes dicht gestrichelt . 14. anguinus 18a. — Scheibe des Halsschildes sparsam punktiert. 13. costatus \7a. — Fliigeldecken auf dunkeln Grunde mit einem scharf begrenzten hellen Mittelfleck und heller Spitze . . 15. biguttulus 15a. — Fliigeldecken ohne Kiele. 19. — Beine gelb mit dunkeln Knieen . . 17. geniculatus 19a.—- Beine fast ganz braun. 20. — Fliigeldecken hell mit 3 braunen Querbinden . . 18. incongruus 20a. — Fliigeldecken mit dunkler Grundfarbe. 21. — Stirn vorn mindestens so breit wie das 1. Fiihlerglied lang ist ; Fliigeldecken mit einer hellen gezahnten Mittel- binde und heller Spitze; Kàfer kleiner, bis 10 mm. . 19. verticalis. 21a. — Stirn vorn sehr schmal, nicht so breit wie das 1. Fiihler- glied lang ist ; Fliigeldecken ohne durchgehende helle Mittelbinde , statt deren mit einem gemeinschaftlichen bindenartigen Fleck, der den Seitenrand nicht erreicht; Kafer grosser, iiber 12 mm. DUO GATTUNG PHLOEOCOPUS 173 22. — Halsschild vorn mit einer erhabenen Linie; Fùhler braun, das 1. Glied heller 21. quadnplagiatus, 22a. — Halsschild vorn oline erhabene Linie; Fùhler rot . . 22. obscurus. Besclireilbiing* der einzelnen Arien. 1. PhI. tricolor Guér. Phl. tricolor Guér., le. Régno Anim. Ins. 1829-38, p. 54; Spin., Mon. Clérites I, 1844, p. 338, t. 17, fig. 1; Gorh., Ann. Mus. Gen. XVIII, 1883, p. 603; Reitt, Best.-Tab. Cler. 1894, p. 13; Chobaut, Bull. Soc. Eni Fr. 1897, p. 241; Schklg., Ann. Mus. Civ. Gen. (2) XIX, 1899, p. 547; Schklg., Gen. Ins., Fam. Cleridae, 1903, t 1, fìg. 14. Opilus interruptus Klug, Clerii, 1842, p. 323. var. inaequalis Reitt., Best.-Tab. Cler. 1894, p. 13; Schklg., I e. Kopf schwarz, braun odor rot, ziemlich runzelig punktiert, besonders auf dem hinteren Teile des Scheitels, Stirn breit, nach vorn schwach verschmàlert , Oberlippe und Taster rot (letztere und auch die Fiihler nach Spinola schwarz), Fùhler rot, nach der Spitze zu heller, ihr Endglied gekrùmmt, bei seine ausserste Spitze rotlich. Halsschild langlich, fein gestrichelt, hinten eingeschniirt und beiderseits eingedriickt. Fliigeldecken parallel, bis zur Mitte mit starken Punktreihen, dahinter fein gerunzelt-punktiert, auf der Mitte beiderseits undeutlich rotbraun gefieckt, daneben am Rande eine verwaschene helle Makel. Fairmaire vermutet , dass das eine Stuck , nach dem die Beschreibung entworfen ist, noch nicht voUig ausgefdrbt sei. L. 7,5 mm. Algerien: Biskra, im Stiel eines Palmenblattes gefunden.. 186 S. SCHENKLING Phi.? Bayonnei Chob. Phi. Bayonnei Chobaut, Bull. Soc. Ent. Fr. 1897, p. 241; Schklg., Genera Ins., Yol. XIII, Cleridae, 1903, p. 32. Kopf gelbrot, glanzend, féin punktiert, Augen fein gekornt, Fiihler kurz, die Basis des Halsscliildes nicht erreichend, vom 4. Gliede an gekammt, das Endglied birnformig, zugespitzt, kaura so lang wie die beiden vorhergehenden Glieder zusammen. Halsschild gelbrot, viel langer als breit, im hinteren Yiertel stark verschmalert , vorn ebenso breit wie der Kopf mit den Augen, stark, aber sparsam punktiert. Schildchen hinten fast rechtwinklig abgeschnitten. Fliigeldecken in den vorderen zwei Dritteln weissgelb, die Schultern, ein Querlieck vor der Mitte und das letzte Drittel der Fliigeldecken gelbrot, die vorderen zwei Drittel mit regelmassigen Reihen quadratischer Punkte, die nach hinten zu kleiner werden, vor der Spitze runzelig, mit einigen aufgerichteten schwarzen Haaren hinten auf der Naht. Unterseite und Beine gelbrot. L. 4 mm. Algerien : Ghardaia (Mzab) , auf bluhendem Kappernstrauch (Capparis spinosa L. var. canescens Cosson). Diese zierliche Art, die ich nicht gesehen habe, kann wegen der fein gekornten Augen und der gekàmmten Fiihler nicht zur Gattung Phloeocopus gestellt werden, sie muss wohl ein eigenes Genus bilden. OOIsrTI^IBXJZIO:N"E ALLA CONOSCENZA DELLA FAUNA ITTIOLOGICA DELLA COLONIA ERITREA PER CLEMENTINA BORSIERI Quantunque la fauna ittiologica del mar Rosso si possa dire abba- stanza bene conosciuta per le ricerche di Forskàl, Ehrenberg, Riippell, Klunzinger, Kossmann e recentemente di Steindachner, pure lo studio dei pesci di quella provenienza, offre sempre in- teresse per le forme nuove che vi si trovano, siano esse specie già note, ma non ancora indicate per il mar Rosso (data la vasta estensione e la gran ricchezza di forme della regione zoologica di cui fa parte), ovvero del tutto nuove per la scienza. Alla conoscenza della fauna ittiologica del mar Rosso, per quanto esso bagni la colonia Eritrea, fin ora hanno contribuito poco gli italiani. Infatti i lavori dei nostri concittadini che illustra- rono la fauna ittiologica del mar Rosso non sono che i seguenti : I. Arturo Issel. — Viaggio nel mar Rosso e tra i Bogos, Milano, E. Treves, 1872, p. 126-127. (appendice). Pesci raccolti nel mar Rosso da 0. Beccari ed A. Issel, secondo la determi- nazione del marchese Giacomo Doria. II. E. H. Gigiiolì. — Note intorno agli animali vertebrati rac- colti dal conte Augusto Boutourline e dal Dott. Leopoldo Tra- versi ad Assab e nello Scioa negli anni 1884-87 (Ann. Mus. Civico di Storia Naturale, Genova. Serie II, voi. YI, p. o-73). III. Alberto del Prato. — I vertebrati raccolti nella Colonia Eri- trea dal capitano Vittorio Bottego. Bullet, della Sezione fiorentina della Società africana d' Italia, voi. YII, 1891. (Estratto p. 1-61). lY. Luigi Pioaglia. — Pesci del mar Rosso pescati nella cam- pagna idrografica della R. Nave Scilla nel 1891-92 coll'aggiunta delle specie del mar Rosso e del golfo di Aden, donate all'Istituto 188 e. BORSIERl zoologico della R. Università di Modena dal Medico di ì ."^ classe nella R. Marina, Dott. Vincenzo Ragazzi e dal Tenente di Vascello Paolo Parenti negli anni 1893-94. Atti della Società dei natura- listi di Modena. Serie III, voi. XIII, Ann. XXVIII, 1894, p. 22-40. Il presente lavoro si basa principalmente sullo studio di una inte- ressantissima raccolta fatta nella campagna idrografica della R. Nave «Scilla» al comando del Capitano Cassanello nell'anno 1892 e di altra, meno numerosa, dovuta alla campagna della stessa nave, diretta dal Capitano Marcacci, nel 1895-96, le quali rac- colte furono, dagli egregi Comandanti, donate al Museo Civico di Storia Naturale di Genova^ nel quale Istituto si conserva la collezione ittiologica fatta a Massaua nel 1870 dai Sig." Anti- nori , Beccari e Issel, sulla quale è basato l'elenco già. citato e altra assai più ricca, radunata nella stessa località dal marchese Antinori dopo il rimpatrio dei suoi compagni di viaggio. Ho pure preso in esame una serie di pesci raccolti dal prof. Vinciguerra durante il suo soggiorno a Massaua nell'inverno 1901 ed ho avuto in comunicazione dal prof. F. Saverio Mon- ticelli^ direttore del Museo zoologico della R. Università di Na- poH, una collezione di pesci del mar Rosso, appartenente a queir Istituto. Sono anche compresi in quest' elenco alcuni pesci raccolti a Massaua dal compianto Don Eugenio Ruspoli, che si conservano in questa R. Stazione di piscicoltura. Per quanto abbia posto la massima cura nel riferire le specie da me esaminate a forme già conosciute, pure per alcune ciò non mi è stato possibile : trattandosi però di esemplari giovani, non ho creduto opportuno stabilire su di essi specie nuove, ad eccezione di una sola che mi pare sufficientemente caratterizzata. Merita poi essere segnalato il fatto che tre specie non appar- tenenti alla fauna mediterranea^ il Trichiurus haumela, lo He- mirhamphus gamberur e il Cyprinodon dispnr furono raccolte presso Porto Said, nuova conferma della penetrazione della fauna eritrea attraverso il Canale di Suez. E da augurare che la ricca fauna del mar Rosso, nella parte almeno che bagna le nostre colonie, riceva una utilizzazione in- dustriale. PESCI DEL iMAK ROSSO 189 1. Epinoplielus lieniistictus (Rìjfp.). JSerra,nus henii^*tictu.s, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 109, tav. XXVIl, fig. ?>. JEpinephelus lieniistictiis, Blgr. Cat. Pere. Fish., voi. L p. 190. Nocra, Gubbet Sogra (isole Daalac) un esemplare preso presso le coste. (Coli. Cassanello). È un individuo giovane, ma che si distingue bene dal vero miniatus perché le ventrali non raggiungono V ano. 2. EpinepliLeliis siiiiimana (Forsk.). IPerca siiminLana, Forsk. Descr. Anim., p, 42. ' Serranus sumaiana, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. II, p. 344. » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. I, p. 138. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 685. » » , Day, Fish. Ind., p. 21, tav. IV, fig. 4; Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 453. » » , Blgr. Cat. Pere. Fish., vol. I, p. 248. Un giovane esemplare di Massaua. (Coll. Vinciguerra). Malgrado le difficoltà che si presentano a determinare gli Epinephelus di questo gruppo per la poca entità e grande mu- tabilità dei caratteri specifici differenziali , non ho dubbio sulla esattezza di questa determinazione, perchè l'esemplare corrisponde esattamente alla descrizione di Boulenger. 3. Epinephelus Stoliczlcae (Day^. SerraniTsStoliczkae, Day. Fish. Ind., p 11, tav. I, fig. 3; Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 445. Epinephelus JStoliczkae, Blgr. Cat. Pere. Fish., vol. I, pag. 221. Tre individui di Massaua. (Coll. Ruspoli). Questa specie, descritta originariamente dal Day su esemplari del mar Arabico, è già stata indicata di Massaua dal Boulenger su esemplari del Museo Godeffroy. Rassomiglia molto all' E. tauvina (Forsk.) col quale forse è stata parecchie volte confusa, 190 e. BORSIERI ma se ne distingue, oltre che per la presenza di canini svilup- pati, anche per la colorazione particolare, a macchie nella metà anteriore del corpo e a fascie nella posteriore, e per il maggiore numero di raggi molli dorsali (17 in questo, 14-16 nel tauvina). 4. Aj>og-oii aureris (Lacép.). Centropomus aureus, Lacép. Hist. Nat. Poiss., voi. IV, p. 253-273. Apogoxi annularis, Riipp. Atl.Fisch. Roth. Meer., p. 48; N. Wirb. Fisch., p. 85. » » , Gùnth, Cat. Fish., vol. I, p. 239. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 713. » aureus. Day, Fish. Ind., p. 61, tav. XVI, fig. 8; Faun. Ind Fish., vol. I, p. 496, tav. 150. Massaua, due esemplari (Museo di Napoli). I due esemplari da me studiati li ho riferiti alla specie aureus, perchè non mi è stato possibile riscontrare alcuna traccia della fascia violetta lungo la base della pinna anale che caratterizza la varietà Apogon roseipinnis. Veramente questa varietà ammessa da Giinther e dal Day pare non sia accettata dal Klunzinger, il quale riunisce sotto il nome di Apogon annularis^ Y annularis e il roseipinnis^ notando solamente , nella descrizione del colore dell' Apogon annularis, che spesso alla base della pinna anale trovasi una striscia bruna. 5. A.pog-on lbìfa,!3eia,tus9 Rùpp. Apogon bifasciatus, Riipp. N. Wirb. Fisch., p. 86, tav. XXII, fig. 2. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. 238. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 711. » » , Day, Faun, Ind. Fish., vol. I, p. 497. Massaua, un esemplare (Coll. Cassanello). Nocra (isole Daalac) un esemplare vivente presso la costa tra le pietre. (Coli. Cassanello). Suakim, due esemplari ed altri due senza precisa indicazione di località. (Museo di Napoli). PESCI DEL MAR ROSSO 191 I sei individui da me osservati sono tutti molto somiglianti tra loro e non mi è stato possibile constatare in alcuno di essi alcun carattere" che possa servire a riferirli alla forma in- dicata col nome di taeniatus Cuv. Val. Due soli esemplari , quelli provenienti da Suakim, presentano sui lati del corpo nella stessa direzione della prima fascia una maccliia nera abbastanza mar- cata, ma la prima spina della prima dorsale è uguale e svi- luppata cosi come negli altri esemplari , e poiché la minore altezza di questa spina costituisce, secondo il Klunzinger, una altra differenza tra queste due specie, o per meglio dire, fra YApogon taeniatus e il hifasciatus stesso, cosi io ho finito per rife- rirli tutti a questa specie. Le differenze tra V Apogoìi taeniatus e YApogon hifasciatus si limitano a ben poca cosa, per cui io accetterei V osservazione fatta dal Klunzinger, il quale ben dice che V Apogon tae?mtus è sol- tanto una varietà dell' Apogon bifasciatus se non pure una forma giovanile di questa stessa specie. Del resto conformemente a quanto notò il Day, per potere dare una netta ed evidente dimostrazione di ciò, sarebbe neces- sario di avere una serie ben completa di individui , nei vari stadii di sviluppo. Qualora fosse dimostrata V identità , la specie dovrebbe per legge di priorità assumere il nome di ri. taeniatus^ Cuv. Val. 6. Apos'on auritnSj Cuv. Val. Apogon auritus, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. VII, p. 443. Apogonìchthys auritus, Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. 246. -A-pogon (Apogoniclathys) aiiritus, Klunz. Verhdl. k. k. zool. hot. Ges. Wien, Band XX, p. 709. Apogon auritvis , Day, Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 499. Massaua, un esemplare. (Museo di Napoli). L'unico esemplare che ho potuto osservare di questa specie presenta il margine dell' opercolo intero, come é descritto da tutti gli autori da me consultati. È questo il carattere su cui Bleeker ha fondato il genere Apogonichthys ammesso da Giinther ma non dagli altri autori successivi; a me però sembra che que- 192 e. BORSIERI sto solo carattere non abbia tanta importanza da giustificare la separazione generica: se questa si dovesse mantenere occorre- rebbe innalzare a genere anche il gruppo di Apogon in cui sono seghettati i margini del preorbitale, che già Klunzinger ha con- siderato come facenti parte di un sottogenere speciale col nome di Pristiapogon. Ma la soverchia moltiplicazione dei generi è a ritenersi piut- tosto nociva e quindi parmi preferibile riferire tutte queste specie al genere Apogon, mantenendo le altre denominazioni tutto al più come sottogeneri. 7. Olieilod-ipteru-S liiieatiis (Forsk.). Perca, lineata, Forsk. Descr. Anim., p. 42-43. Cheilodipterus iineatiis, Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. 248. » » , Klunz, Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 717. » » , Day, Faun. Ind Fish., vol, 1, p. 502, tav. 151. Sciumma (isole Daalac; un esemplare pescato coi tramagli in vicinanza della costa. (Coli. Cassanello). L'unico esemplare da me esaminato è lungo cent. 13. 8. Lutjanus lio^lossns, Blkr. M-esoprion inonostiguaa , Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. II, p. 446. » ftilviflamma, Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. 201, CpartimJ. I>iacope monostignia, Klunz. Varhdl. k, k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 702. Lutjanus lioglossus, Bleeker, Verhdl. Kon. Akad. Amst., vol. XIII, 1873. Lutjanus, p. 74. Liitjaiius lioglossus. Day, Fish. Ind., p. 39, tav. XII, fig. I.; Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 473. Massaua, cinque esemplari. (Coll. Vinciguerra). I caratteri sui quali sono stati fondati i generi Diacope, Meso- prion, Genyoroge ed altri, appariscono cosi incerti e poco rilevanti, che giustificano la riunione fatta dal Day di tutte le specie che vi erano state riferite, nell'unico genere Lutjanus di Bloch. Quanto alla determinazione di questa, che fu spesso confusa con la seguente, ho creduto preferibile accettare il nuovo nome di PESCI DEL MAR ROSSO 193 lioglossus proposto da Bleeker, anziché mantenere quello di mo- nostigma, C. Y. accettato dal Klunzinger che fu il primo a met- tere in evidenza il carattere differenziale che consiste nell'assenza delle piastrine di denti linguali villiformi , presenti invece nel- r altra, poiché dalla descrizione di Cuvier e Valenciennes non si può riconoscere a quali delle due si avesse a riferire l'esemplare delle Seychelles, da loro esaminato. 9. Lutjanus ful^^iflamina, (Forsk.), JSciaena fu.lv illainma , Forsk. Descr. Anim., p. 45. Diacope fulvi llainma, Rùpp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p 72. tav. XIX, fig. 2. » » , Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. II, p. 423. JVIesoprion fulviflamma, Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. 201, Cpartim). Diacope fulviflamma, Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 702. JUutjanus fulviflamma, Bleeker, Verhdl. Kon. Akad. Amst., vol. XIII, 1873. Lutjanus, p. 61. » » , Day, Fish. Ind., p. 41, tav. XII, fig. 6.; Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 475. Due esemplari di Massaua. (Coll. Ruspoli). Questa specie, come ho detto, è stata da molti autori confusa con la precedente : solo Cuvier e Valenciennes, le hanno tenute separate, ma non per conoscenza diretta, poiché questa era ci- tata solo sulla fede degli autori che T avevano descritta. Presenta la massima rassomiglianza con la precedente, ma se ne distingue per la presenza delle piastrine di denti linguali villiformi. Non conoscendo il lavoro originale di Bleeker non posso rendermi conto delle ragioni che lo hanno indotto a conservare a questa il nome specifico dato da Forskàl , che con tutta probabilità confuse insieme le due. 10. Anthias scxuainipiiinis, Ptrs. Anthiias squamipinnis , Peters, Wiegm. Archiv. 1855, p. 236. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. 89. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 706. Golfo di Zula, un giovane esemplare pescato col gangano a 50 metri di profondità. (Coli. Cassanello). hnn. del Mus. Civ. di St. Nat. Serie 3.», Voi. I (5 Settembre 1904) 13 194 e. BORSIERI Malgrado la giovane età credo bene riferire questo individuo air A. squamipinnis , specie descritta originalmente del Mozam- bico da Peters e ritrovata nel mar Rosso dal Klunzinger, per 10 3 . la formula delle pinne D ^ /l -y-, il numero delle squame della linea laterale (42), la presenza di qualche squama sulla pinna dorsale e la forma convessa del capo. 11. Tlxerapon. tlieraps, Cuv. Val. Therapon theraps, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. UI, p. 129, tav. LUI. » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. I, p. 274. » », Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 728. » » s Day, Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 506. Massaua, parecchi esemplari, due fra i quali piccolissimi di circa 2 cm. di lunghezza presi alla superficie. (Museo di Napoli). Massaua, parecchi esemplari di varie dimensioni a comin- ciare da uno piccolissimo lungo 8 mm. circa sino al maggiore lungo 6 V2 ^^- (Coli. Cassanello). Du Rig-Rig (isole Daalac), un esemplare giovane. (Coli. Cas- sanello). Avendo avuto T opportunità di osservare molti esemplari di questa specie, e particolarmente molti piccoli, ho potuto racco- gliere dei dati che possono essere interessanti nello studio di essi. Neir individuo lungo appena 8 mm. ho notato una colorazione uniforme, chiara e soltanto dopo un'accurata osservazione ho po- tuto identificarlo per Therapon theraps ; negli altri che vanno da un minimo di 2 cm. circa sino ad un massimo di 6 cm. '/g sono venuta a queste conclusioni : gli esemplari più giovani si presentano con una colorazione più meno chiara, interrotta da 6 bande argentee che si susseguono dal principio della prima pinna dorsale sino al principio della codale, occupando tutta l'altezza del corpo, mentre man mano che si passa a quelli più adulti esse si vanno raccorciando sino a che si riducono quasi alla metà dell'altezza del corpo ed ancora in ciascuna banda si nota un restringimento in due punti di essa, mentre si allarga negli altri. PESCI DEL MAR ROSSO 195 E ciò s' accentua sempre più maggiormente' quando noi os- serviamo esemplari più adulti, sino a che si vedono scomparire le bande e risultare invece delle striscio longitudinali chiare al- ternanti ad altre scure, mentre si vanno facendo più visibili le striscio caratteristiche sulla pinna cedale. Poiché esemplari più lunghi di cm. 6 Vs "^^^ "® ^^^ potuto esaminare, cosi non mi è stato possibile osservare delle striscio longitudinali chiare distintamente separate da altre scure, come si rileva dalla figura data dal Cuvier e Valenciennes del Therapon theraps. 12. Tlxerapon. jarlbua, (Forsk.). Sciaena jarbua, Forsk. Descr. Anim., p. 50. 'JTherapon servus , Cuv. Val- Hist. Nat. Poiss., voi. Ili, p. 125; voi. VII, p. 479. » » , Giinth. Cat. Fish,, vol. I, p. 278. Therapon jarbua, Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, fig. 729. » » , Day, Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 505, fig. 153. Massaua, un esemplare lungo cm. 12 ^j^. (Museo di Napoli). Entedebir (isole Daalac) un esemplare preso sulla costa, lungo cm. 10 V2. (Coll. Cassanello). Altri molti più piccoli, lunghi dai 2 cm. 72 ai 3, presi in un rigagnolo presso Arafali. (Coli. Cassanello). Poiché di questa specie mi è stato possibile osservare dei pic- coli esemplari, cosi ho potuto constatare che^ a differenza di quanto avviene nella maggiore parte delle altre specie di The- rapon, le stesse macchie e la stessa disposizione si riscontra cosi nei piccoli come negli individui adulti. 13. Oaesio coenilaureus, Lacèp. Caesio coerulaureus, Lacép. Hist. Nat. Poiss., voi. Ili, p. 86. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. 392. /> » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 770. Massaua, parecchi esemplari. (Coll. Vinciguerra). Gli esemplari da me osservati li ho riferiti alla specie coeru- laureus perchè per la pinna dorsale si riscontra la seguente for- 196 e. BORSIERI mula ^o- e per l'anale -y^-, cosa che costituisce un carattere diffe- renziale tra questa specie e l'altra molto vicina, striatus, in cui la dorsale presenta la formula -ro- e l'anale -rg-. Klunzinger infatti del Caesio slriatus ne fa una varietà del coerulaureus, perchè si presenta con le stesse bande lungo i due lobi della codale ed ancora con la macchia nera all' ascella delle pettorali. Giinther invece la mantiene ancora all' altezza di specie come era stata creata dal Riippell, mentre il Day non accenna affatto né all'una, né all'altra specie. A mio parere credo sia meglio considerare lo sfriatus come una varietà del coerulaureus, come è stato fatto dal Klunzinger. 14. Soolopsis g-hanam (Forsk.). Sciaena gbanaiii , Forsk. Descr. Anim., p. 50, JScolopsides ghanam, Cuv. Val. Hist. Nat, Poiss , voi. V, p, 348. ©colopsis ghaiian:i , Giinth. Cat. Fish., vol. I, p. S62. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges- Wien, Band XX, fig. 739. » » , Day, Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 522. Massaua, parecchi esemplari. (Coll. Vinciguerra). Secondo la descrizione di Day dovrebbe essere presente in questa specie una macchia violetta o alla base della codale o al lato superiore della pinna stessa, mentre negli esemplari da me esaminati non esiste affatto traccia di cotesta macchia ed* anche Giinther e Klunzinger non ne fanno cenno. Però il Day dà come località di questa specie il mar Rosso e le isole Andaman , ed è probabile che egli non abbia esami- nato che esemplari di quest'ultima provenienza, nel qual caso vi è ragione di ritenere che questi costituiscano una distinta varietà, se non una specie diversa. 1 PESCI DEL MAR ROSSO 197 15. Lethiriiius variegratus, Cuv. Val. Letliriiius variegata», Cuv, Val. Hist. Nat. Poiss,, voi. XI, p. 287. » latirrons, Riipp. N. Wirb. Fisch., p. 118, tav. XXVIII, fìg. 4. » variegatus, Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 751. Un esemplare preso nelle acque di Nora (isole Daalac), (Coli. Vinciguerra). Ben distinto dal L. ratnak (Forsk.) per la maggiore lunghezza della fronte e minore lunghezza del muso : benché posto da Giinther nel gruppo di Lcthrinus senza macchia nera nella re- gione pettorale, esso ve ne presenta una abbastanza evidente, che è l'avanzo di una delle fascie trasversali del corpo. 16. Selbastes i*ii.Tbr'oj>uiictatii.s (Cuv. Val.). SScorpaena rubropunctata , Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss. , voi. IV, p. 324. Scorpaena ctiilioprìsta , Riipp. N. V^irb. Fisch , p. 107, tav. XXVII, fig. 3. » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. II, p 121. iSebastes riibropunctata , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 804 Massaua, un esemplare. (Museo di Napoli). Nocra (isole Daalac), un esemplare preso tra le madrepore, un altro dal gangano pescante a 40 metri. (Coli. Cassanello). Questa specie, che dagli autori era stata riferita al genere Scorpaena, Klunzinger invece ha riconosciuto necessario annove- rarla nel genere Sehastes dopo un accurato esame fatto sugli esemplari originali, per cui io mi sono attenuta a quest'ultima classificazione. 17. Scoi'paeiia aux-ita, Rùpp. Scorpaena aurita, Rùpp. N. Wirb. Fisch., p. 106, tav. XXVII. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 802. Nocra, Gubbet Sogra (isole Daalac), un solo esemplare preso presso la costa. (Coli. Cassanello). 198 e. BORSIERI Gùnther mette in sinonimia la Scorpaena erythraea con V au- rita; mentre il Klunzinger fa osservare che esiste una vera Scorpaena erythraea che è molto diversa àdXY aurita. Poiché il mio esemplare corrisponde alla figura àeW aurita data da Riippell, io l'ho classificato per aurila. Non entro a discutere se V aurita sia la stessa cosa o sia molto vicina all'e?*^- thraea, perchè non ho potuto esaminare alcun esemplare di que- st' ultima specie. 18. Trichiuriis liaumela, (Forsk.). Clxapea hiauLiiiela, Forsk. Descr. Anim., p. 72. Trichiurus havimela , Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. VIIT, p. 249. » » , Riipp. N. Wirb. Fischi, p. 41. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. II, p. 348. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. hot. Ges. Wien, Band XXI, p. 471. » » , Day, Fish. Ind., p. 201; Faun. Ind. Fish., vol. II, . p. 134. Porto Said, due esemplari presi colle reti a poche miglia a sud della città. (Coli. Cassanello). 19. OliaetodoML lar^^atns, Cuv. Val. Ohaetodon larvatus, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. VII, p. 45. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. II, p. 31. » » , Klunz Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 776. Massaua, un sol^ esemplare di 7 cm. di lunghezza. (Coll. Vin- ciguerra). 20. Holacantlius asfixr* (Forsk.). Chaetodon asfur , Forsk. Descr. Anim. p. 61. Holacanthus asfur, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 132, tav. XXXIV. » » , Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., vol. VII, p. 174. » ^ » -> Giinth. Cat. Fish., vol. II, p. 45. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 789. Massaua, quattro esemplari di cui due adulti e due giovani lunghi all' incirca dagli 8 ai 9 cm. (Coll. Vinciguerra). PESCI DEL MAR ROSSO 199 I due esemplari adulti corrispondono ali' llolacanthus asfur di Riippell, mentre i due esemplari più giovani corrispondono al- l' llolacanthus striatus dello stesso autore, da lui figurato nella tav. X dello stesso « Atlas » . Però mentre il Giintlier conserva ancora quest'ultimo all'altezza di specie, Klunzinger lo man- tiene solo come varietà ^qW llolacanthus asfur ^ facendo notare come le molteplici forme e gli svariati colori presentati dagli esemplari di Holacanthus asfur non costituiscano dei veri carat- teri specifici, e come mediante la comparazione eli una serie di esemplari delle diverse forme apparisca chiaro il passaggio della forma e del colore. Le differenze oltre che dall' età, possono dipendere ancora dal sesso e forse anche dall' ambiente, secondo lo stesso Klunzinger. Io ho riunito definitivamente le due forme sotto lo stesso nome di Holacanthus asfur, perchè sono convinta che gli esemplari di dimensioni più piccole non sieno che i giovani degli altri due. Nei lavori di Day è indicato come Holacanthus nicobariensis (Bloch) var. semicirculatus, del quale 1'^. striatus Rùpp. è con- siderato come giovane. 21. Holocentnim sa.m.ixia,x*a> (Forsk.). S^ciaena samixiara , Forsk. Descr- Anim., p ^8. Holocentrum sammara, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer. tav. XXII. » » , Glinth, Cat. Fish., vol- I, p. 46. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 720. » » , Day, Faun. Ind. Fisli., vol. II, p. 97. Suakim, tre esemplari giovani. (Museo di Napoli). 22. Holoeentrixin nilbnina (Forsk.). Sciaena rubra, Forsk. Descr. Anim., p. 48. Holocentruin ruber, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. S3, tav. XXII; N. Wirb. Fisch., p. 96. JHolocentruin. rubrum , Glinth. Cat. Fish., vol. I, p. 35. » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX, p. 722. » » -, Day, Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 96, fig. 44. Suakim, un solo esemplare. (Museo di Napoli). 200 e. BORSIERI 23. Tentliis sig-ana, (Forsk.). '^ Scaru-s siganus, Forsk. Descr. Anim., p. 25.? j\.ixipliacaiittivis siganus, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer. p. 44, tav, XI; e N. Wirb. Fisch., p. 120. Teutliis sigana, Gùnth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 322. .Aiiipliacantl:iu.s sigan, Klimz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 502. Massaua, un solo esemplare preso presso la costa sotto le pietre. (Coli. Cassanello). Isola Duleit, parecchi esemplari giovani che raggiungono al- l' incirca cm. 2 V2 ^^ lunghezza. (Museo di Napoli). Questi giovani che io ho avuto occasione di esaminare si presentano di un colorito uniforme, e non avendo esemplari adulti coi quali poterli paragonare, mi è riuscita un po' difficile la loro determinazione, però per la forma allungata del corpo non potrebbero riferirsi che a questa specie o alla T. rostrata, Cuv. Val. 24. Oaranx fiilvog-uttatvis (Forsk.). Scoixiber fulvogiattatiis , Forsk. Descr. Anim., p. 56. Caranx fialvoguttatus , Riipp, Atl. Fisch, Roth. M^er. p 100, tav. XXV. » », Giinth. Cat. Fish., vol II, p. 439. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 460. Massaua, tre esemplari. (Museo di Napoli). Adaf, un esemplare nuotante sotto una medusa. (Coli. Cas- sanello). Golfo di Zula, un esemplare preso dal gangano a 50 m. di profondità. (Coli. Cassanello). Golfo di Zula, altri piccolissimi esemplari presi in una pesca pelagica. (Coli. Cassanello). Arcipelago Daalac, un esemplare vivente sotto una medusa. (Coli. Cassanello). Tutti questi esemplari, benché giovanissimi e quindi di difficile identificazione, appariscono uguali tra loro e però riferibili alla PESCI DEL MAR ROSSO 201 stessa specie. Il maggiore di essi misura 32 mm. e presenta denti in entrambe le mascelle : ritengo perciò che debba appar- tenere al sottogenere Carangoides di Bleeker, mentre per la squamatura della regione toracica è da ascrivere al gruppo sta- bilito da Klunzinger per il suo hrevicarìnatiis, dal quale differisce per la considerevole lunghezza della porzione curva della linea laterale, e per il C. fulvoguttalus (Forsk.) cui credo poterlo rife- rire. E perchè si presentano tutti con una tinta uniforme gialla, sarei portata ad ascriverli alla varietà flava, se non pensassi che trattandosi di animali cosi giovani è molto più cauto fermarsi alla specie. 25. Oai'aiix ortmienoj)!!.!!!»!!!!!!» (Bloch). Scomber cruraeiioplitlialiiivis , Bloch, Syst. Ichth. (ed Schn.), tav. 343. Caranx iiiacroplithalmus , Rùpp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 97. tav. XXV, flg. 4. » crumenophttialmus , Gunth. Cat. Fish., vol. II, p. 429. » rhabdolepis , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 457. » macroph.th.almu.s , Id. ibid., p. 458. » crumenoplathalinus. Day, Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 156. Massaua, due esemplari, uno di 9 e T altro di 10 cm. 72- (Coll. Vinciguerra). Questi due esemplari li ho riferiti alla specie crumenophthal- w.us, perchè mentre presentano 28 a 29 scudetti sulla linea laterale come nel rhabdolepis descritto dal Klunzinger , hanno però dei denti sul palato e sulla lingua. Per cui sono indotta a credere che la descrizione del rhabdolepis data da Klunzinger sia da riferirsi piuttosto ai giovani del crmnenophthalmus che ad una vera nuova specie. Infatti il numero di 28 degli scudetti dato per il rhabdolepis concorda con quanto dice il Day per il crumenophthalmus in cui appunto si ha un minimo di 28 ed un massimo di 36. Ad avvalorare quanto io affermo sta anche il fatto che gli esemplari osservati dal Klunzinger per la sua nuova specie non superano i 3 cm. e mezzo. 202 e. BORSIERI 26. I*senes sp. '/ Adaf, due esemplari. (Coli. Cassanello). Golfo di Zula, un esemplare. (Coli. Cassanello). Entedebir (isole Daalac), tre esemplari. (Coli. Cassanello). Sono tutti giovanissimi esemplari , il maggiore dei quali lungo appena 20 mm. e gli altri notevolmente più piccoli, ma rasso- miglianti fra loro in modo da far ritenere più che probabile che appartengano tutti alla medesima specie. Corrispondono pure nell'aspetto generale alle figure date da Lùtken « Spolia Atlantica, p. 516, fig. 601 » del Psenes pel- lucidus e come questo non presentano altro che una leggera traccia di squame sulla linea laterale. iMa nel genere Psenes^ come risulta dal recente lavoro di Tate Regan « A Re vision of the Fishes of the Family Stomiatidae in Ann. Mag. Nat. Hist. Agosto 1902 » , la dorsale anteriore non presenta mai meno di 10 spine, mentre in questi esemplari io non riesco a contarne che 8, essendo la formola delle pinne : D 8 — ^j- A -^. E bensi vero che Gùnther ha descritto un Psenes arafurensis « Challenger Pelagic Fishes p. 18, tav. II » con sole 7 spine nella dorsale, ma Tate Regan afferma che nell'esemplare tipico ne esistono in realtà 11. Negli esemplari da me esaminati vi è però innanzi alla prima dorsale una spinetta rivolta in avanti e i due primi raggi dell'anale sono separati dal terzo, pei quali caratteri si potrebbero riferire al genere Trachynotus. 27. Eclxeneis nancrates, Linn. itJcheneis naucrates, Linn. Syst. Nat., voi. I, pi AAò. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. II, p. 384, » ^ », Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 446. » » , Day, Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 214. Dissei (isole Daalac), un esemplare pescato colla rete sulla costa. (Coli. Cassanello). PESCI DEL MAR ROSSO 203 28. IVaucrates cluctor (Linn.). Gasterosteus du<»tor, Linn. Syst. Nat., voL ì, p. 489. IVaucrates cliietor, Cuv. VaL, Hist. Nat. Poiss. voL VIH, p. 312, tav. 232. » » , Gii nth. Cat. Fish., II, p. 374. » » , Klunz. VerhdI. k. k. zooL bot. Ges. wien, Band XXI, p. 445. » » , Day, Faun. Ind. Fish., voL II, p. 172, fig. LIX. Mar Rosso, un solo esemplare. (Museo di Napoli). La figura data da Cuvier e Valenciennes di questa specie è molto migliore di quella data dal Day, infatti nel Cuvier e Va- lenciennes si vede benissimo come quelle bande che si riscon- trano trasversalmente alla lunghezza del corpo si continuano cosi nella seconda pinna dorsale come nella pinna anale, cosa che neir unico esemplare da me studiato si osserva chiaramente e che invece non è possibile intravedere nella figura del Day. 29. I*seixiiis ecliiiiocei>lxa,lus, Rùpp. Cxobiiis echinocephaliis, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 136;N. Wirb. Fische, p. 137-138. » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 34, » » , Klùnz. Verhdl, k. k. zool. hot. Ges. Wien, Band XXI, p. 475. Massaua, parecchi esemplari. (Museo di Napoli). Massaua, un piccolo esemplare vivente fra le madrepore. (Coli. Cassanello). Dilemmi (isole Daalac), un esemplare. (Coli. Cassanello). Isola Sceik-el-Abuk, un esemplare. (Museo di Napoli). 34. GroTbius iielbu-lopunotatus, Cuv. Val. Grobiiis nebulopunctatus, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. XII, p. 58. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 26. » » , Klunz. Verhdl. k. k. bot. zool. Ges. Wien, Band XXI, p. 472. Massaua, parecchi esemplari. (Coll. Cassanello e Marcacci). Du Rig-Rig (isole Daalac) , parecchi esemplari viventi presso la costa a fior d' acqua. (Coli. Cassanello). Nocra (isole Daalac), pescati sulla costa. (Coli. Cassanello). Entedebir (isole Daalac) , pescati sulla costa. (Coli. Cas- sanello). Isola Mandola e golfo di Amfila, presi sotto le pietre e presso il lido. (Coli. Cassanello). Questa specie pare limitata al Mar Rosso e alle coste africane deir Oceano Indiano. 35. Oolbiu-s aUbopixnctatiis, Cuv. Val. Grobius albopunctatus , Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. XII, p. 57. » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 25. » » , Klunz. Verhdl. k. k. bot. zool. Ges. Wien , Band XXI, p. 473. » » , Day, Fish. Ind., p. 294, tav. LXIII, fig. 7.; Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 265. Massaua, un solo esemplare preso sulle secche presso la costa. (Coli. Cassanello). 206 e. BORSIERI Day considera questa specie, benché dubbiosamente, come sinonimo della precedente, dalla quale si distingue per la maggiore larghezza del capo, la minore lunghezza delle ventrali che non raggiungono 1' ano e V assenza della marginatura chiara della pinna dorsale, h' albopunctatus è forma assai più diffusa del nebulopunctatus, perchè quella arriva sino alla Polinesia. 36. Oolbiu-S ornatus, Rupp. Oobius ornatxxs, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 135; N. Wirb. Fisch. p. 137. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 21. ' » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 473. » » , Day, Faun. Ind. Fish,, vol. II, p. 265. Massaua, pescati sulla costa. (Coll. Cassanello). Nocra (isole Daalac), piccoli e grandi esemplari presi sulla costa. (Coli. Cassanello). Isola Mandola e golfo di Amfila, pescati presso la costa. (Coli. Cassanello). 37. Eleotris i3T*asiixiiS5 Klunz. Eleotris prasinias, Klunz. Verhdl. k. k. bot. zool. Ges. Wien, Band XXI, p. 481. Nocra (isole Daalac), un solo e piccolissimo esemplare preso presso la costa fra le pietre e la sabbia. (Coli. Cassanello). Questa specie era stata confusa con la vicina cyanostigma, però Klunzinger la separò da questa per la mancanza di squame sulla testa e per la maggiore lunghezza della 1.^ spina della pinna dorsale invece che della 3.^ E poiché anch' io ho potuto riscontrare la stessa differenza tra gli esemplari di questo genere che mi è stato possibile osservare, mi sono attenuta a quest'ultima classificazione. PESCI DEL MAR ROSSO 207 38. Eleoti'is cyaiio^tig-ma, Blkr. deotris cyaiiostigixia, Bleeker, Nat. Ti.jd. Ned. Ind. 1852, p. 452. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 119. Massaua, un solo esemplare. (Coll. Vinciguerra). Nocra (isole Daalac), due piccoli esemplari pescati sulla costa. (Coll. Cassanello). Arcipelago Daalac, un esemplare. (Coli. Cassanello). 39. Eleotris perioplitUalmus, Blkr. Eleotris periophtlialmixs, Bleeker, Nat. Tijd. Ned, Ind. 1853, p. 477. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 121. Nocra (isole Daalac), un esemplare. (Coll. Cassanello). Questo esemplare appartiene ad una specie di Eleotris non per anco ricordata per il Mar Rosso. Ciò non pertanto non conservo alcun dubbio sulla sua identità : infatti sia la formula delle pinne D 6 -^^- , A -j^ , che il numero delle squame della linea laterale (78) ed anche il caratteristico colore della testa con ocelli marginati di rosso, e le macchie brune dell'estre- mità dei raggi dorsali, si corrispondono perfettamente. V Eleotris periophthalmus non era sinora stato indicato che delle isole di Giava e di Goram. Playfair e Gùnther nei loro « Fishes of Zanzibar » hanno descritto un Eleotris Wardii molto affine a questo, ma con i raggi dorsali prolungati in filamenti. Malgrado il numero alquanto maggiore delle squame della linea laterale (95) non mi sembra impossibile che ulteriori osservazioni possano dimostrare che le due specie siano identiche. 40. Apocryptes I*etersii, Klunz. A.pocrj'ptes F»etersii, Klunz. Verhdl. k.k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 480. Nocra (isole Daalac), due esemplari presi sulla costa (Coli. Cas- sanello). Isola Mandola e golfo di Amfila, due esemplari presi presso al lido viventi sotto le pietre. (Coli. Cassanello). 208 e. BORSIERI 41. ^a,la,]:*ia.s q^uadLricomis, Cuv. Val. Salarìas qua,dricoriiis, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. XI, p. 329, tav.329. » » , Gùnth. Cat. Fish. Ill, p 255. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXT, p. ^86. » » , Day, Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 316. Massaua, due piccoli esemplari. (Museo di Napoli). Isola Daalac, un esemplare adulto vivente presso il lido. (Coli. Cassanello). Nocra (isole Daalac), parecchi esemplari adulti viventi presso la costa sotto le pietre (Coli. Cassanello). Sciumma (isole Daalac), parecchi esemplari adulti presi presso la costa e due piccolissimi pescati sotto le pietre. (Coli. Cassanello). Dissei (isole Daalac), tre esemplari raccolti sotto le pietre presso la costa. (Coli. Cassanello). Isola Difnein, un solo esemplare pescato tra gli scogli. (Coli. Marcacci). 42. Salarias liirliiij Gìjnth. Salarias KLirkii, Gùnth. Ann. Mag. of Nat. Hist., Serie 4.% vol. I (186S), p. 458. » » , Day, Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 315. Sciumma (isole Daalac), due piccolissimi esemplari presi sotto le pietre. (Coli. Cassanello). Isola Difnein, parecchi esemplari pescati fra gli scogli dell'isola. (Coli. Marcacci). Perim, parecchi esemplari. (Coli. Marcacci). Questa specie non è annoverata fra i pesci del Mar Rosso dal Klunzinger, e il Day la descrive come specie dello Zanzibar e del Sind. PESCI DEL MAR ROSSO 209 43. S£ila.i:*ia,s uiiieolor, RiJPF. Salarìas unicolor, Riipp. N. Wirb. Fisch., p. 13G. » » , Giiuth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 259. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 488. » » , Day, Faun. lud. Fish., vol. II, p. 320, fig. 103. Entedebir (isole Daalac), presi sulla costa. (Coll. Cassanello). Nocra, Gubbet Sogra (isole Daalac), parecchi esemplari viventi presso la costa sotto le pietre. (Coli. Cassanello). Du Rig-Rig (isole Daalac), parecchi esemplari viventi presso la costa a fior d'acqua. (Coli. Cassanello). Sciumma (isole Daalac), raccolti presso il lido (Coli. Cassanello). Dissei (isole Daalac), tre esemplari raccolti sotto le pietre presso la costa. (Coli. Cassanello). 44. Salarias fiiscus, Rjpp. Salarias fuscus, Rùpp. N. Wirb. Fisch., p. 135, tav. XXXII. » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 245, » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 489. » » » Day, Faun. Ind. Fish , vol. II, p. 313. Massaua, un solo esemplare. (Coll. Museo di Napoli). Massaua, un solo esemplare. (Coll. Marcacci). Dissei (isole Daalac) un solo esemplare vivente sotto le pietre presso la costa. (Coli. Cassanello). 45. ^BlenniuLS liyi^eiietesj Klunz. Blennius hypenetes, Klunz Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 492. Massaua, parecchi piccoli esemplari. (Museo di Napoli). Arcipelago Daalac, parecchi esemplari viventi presso il lido. (Coli. Cassanello). Nocra (isole Daalac), un esemplare adulto preso presso la costa sotto le pietre. (Coli. Cassanello). Dissei (isole Daalac), parecchi esemplari presi presso la costa sotto le pietre. (Coli. Cassanello). Ann. del Miis. Civ. di St. Nat. Serie 3.% Voi. I (5 Settembre 1904) 14 210 e. BORSIERI 46. r*etroseirtes aneylodon, Rùpp. JPetroscirtes ancylodon, Riipp. N. Wirb. Fisch,, p. 1, tav. I. » » , Gùntli. Cat. Fish., vol. Ill, p. 235. » » , Klunz. Verhdl. k. k. bot. zool. Ges. Wien, Band XXI, p. 497. Mar Rosso, un piccolo esemplare raccolto in una pesca pela- gica, 17 Marzo 1892. (Coll. Cassanello). 47. I*etroscir*tes Itallosomaj Blkr. IPetroscirtes Icallosoma, Bleeker, Nat. Tijd. Ned. Ind., 1858, p. 227. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 233. Du Rig-Rig (isole Daalac), due esemplari, uno dei quali molto giovane. (Coli. Cassanello). Questo individuo corrisponde abbastanza esattamente alla de- scrizione del Petroscirtes kallosoma di Bleeker; infatti nella pinna dorsale vi sono 31 raggi, e 21 nell'anale; mentre nel ^a/^osoma descritto dal Bleeker ne sono indicati 32 per la dorsale e 23 per r anale. Manca inoltre qualsiasi traccia di cirri sul capo e la colorazione del corpo presenta le fasce convesse alternativa- mente violette e bianche di quella. Perciò malgrado la distanza della località indicata per il kallosoma — V isola Biliton nella Malesia — non esito a riferirlo a questa specie, non essendo questo il primo caso di ritrovamento di forme assolutamente malesi nel Mar Rosso. Anche un giovanissimo esemplare proveniente dall' Isola Man- dola (Coli. Cassanello) mi sembra riferibile a questa specie. 48. JPetroseirtes mitratns, Rùpp. E^etroscirtes mitratus, Rùpp. Atl. Fisch. Roth. Meer. p. Ili, tav. XXVIII. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 237. » » , Klunz. Verhdl. k. k. bot. zool. Ges. Wien, Band XXI, p. 496. Massaua, due piccoli esemplari raccolti alla superficie. (Museo di Napoli). Mar Rosso, parecchi esemplari pescati in una pesca pelagica, 17 Marzo 1892 (Coli. Cassanello). PESCI DEL MAR ROSSO 211 49. I*etroscix-tes "Viiieig-uerrae, n. sp. 19 D A 21 La lunghezza del capo è contenuta circa 3 volte e lo spessore 9 volte nella lunghezza totale del corpo. Il profilo del muso è obliquo: gli occhi sono relativamente grandi essendo contenuti circa 3 volte e -^ nelhi lunghezza della testa e distano dal- l' estremità del muso di una lunghezza pari al loro diametro. Non esiste alcun tentacolo sopraorbitale. Lo spazio interoculare è minore del diametro degli occhi. La bocca ha un' apertura abbastanza grande : la mascella superiore porta 20 dentini conici, dei quali i 2 anteriori sono alquanto più lunghi degli altri ; la mascella inferiore ne porta invece 24 conici ugualmente, ma tutti della medesima lunghezza. Esistono canini bene sviluppati in entrambe le mascelle, alquanto più neir inferiore che nella superiore. Il margine opercolare è arrotondato. L' altezza del corpo è contenuta circa 6 volte nella lunghezza totale : V ano è collocato più in prossimità dell' apice del muso 3 che della radice della coda, e precisamente circa ai -y- della lunghezza totale del corpo. La pinna dorsale comincia sulla verticale innalzata dal mar- gine dell' opercolo, è divisa in due parti distinte tra loro per una infossatura non troppo marcata, e presenta 30 raggi, 12 dei quali son compresi nella porzione anteriore; il primo di essi cor- 9 sponde circa ai ^ dell' altezza del corpo, mentre i mediani sono quasi uguali a questa, decrescendo posteriormente sino a diven- tarne quasi la metà. La porzione posteriore consta di 18 raggi, 2 i quali da un minimo che corrisponde a circa i -^ dell' altezza del corpo, raggiungono un massimo uguale alla medesima. La pinna cedale è leggermente arrotondata ed ha 18 raggi: la pinna anale é inserita immediatamente dietro V ano econsta di 21 raggi. 212 e. BORSIERI Le pettorali raggiungono l'ano ed hanno lo raggi, le ventrali hanno la struttura delle specie affini, Lunghezza totale del corpo »> » capo Altezza del corpo . . . Spessore del capo . . . Diametro dell'occhio . . mm. M 7 7 6 9 Il colorito del corpo è uniformemente castagno-bruno con una traccia indistinta di striatura trasversale più chiara del corpo. Il capo presenta una grossa macchia nera dietro l'occhio e 8 strie brune che vanno dall' occhio all' opercolo , 1' anteriore delle quali tocca 1' angolo della bocca. Le pinne sono di colorito uniforme analogo a quello del corpo, esiste però una macchia nera fra il 10.^ e 12.<^ raggio della porzione molle della dorsale. Un esemplare di Massaua della collezione Cassanello. Questa specie presenta una grande rassomiglianza con il Pe- iroscirtes lineolatus Kner (Sizber. d. k. Ak. d. Wissn. Wien.-Math. Naturw. Clas. Bd. LVIII, Abth. I, Jahrg. 1868, p. 331, tav. YI, fig. 7) di Candavu, nelle isole Figi, ma se ne distingue per gli occhi un po' più grandi, per il numero minore dei denti (22 nella mascella superiore, 26 nella mascella inferiore), per qualche raggio di meno nella pinna dorsale (D 31 , A 23), e specialmente per la leggera infossatura che questa stessa presenta, a differenza di ciò che si verifica nella massima parte dei Petroscirtes. Kossmann e Ràuber hanno descritto (Zool. Ergebn. Reis. in Roth. Meer. Pisces., p. 21, tav. 2, ^g. 9) una nuova specie di Petroscirtes raccolta da Kossmann a Massaua e denominata Petroscirtes Petersii, esso però è ben distinto dal Vinciguerrae per la dorsale che ha la formula -^j~ e non presenta la rien- tranza che si nota in questa, per il numero dei denti che sono circa 30 in entrambe le mascelle, oltre i canini, e per la colo- razione affatto diversa, in ispecie per la presenza di una fascia longitudinale nera che va dal muso, passando per V occhio, sino alla base della pinna cedale. PESCI DEL MAR ROSSO 213 50. A.thei'iiia. i>iiig'uis, Lacép. Atherina pinguis, I.acép. Hist. Nat. Poiss., voi. V, p. 372, tav. XI, flg. 1. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. Ill, p. 399. » » , Klunz. VerhdI. k. k. zool. hot. Ges. Wien, Band XX, p. 833. » » , Day, Faim. lud. Fish., vol. II, p. 338. Massaua, due esemplari. (Coll. Vinciguerra). Massaua, un esemplare. (Coll. Marcacci). Klunzinger mette in sinonimia deWAtherina pinguis la Forskalii di Rùppell; però avendo io paragonato i miei esemplari con le figure della Forskalii date dal Riippell e dal Day, mi pare che non abbiano tra loro una grande somiglianza, ed ancora la fascia laterale argentea nei miei esemplari è molto più larga che nella Forskalii del Riippell. Per la qual cosa credo opportuno continuare a ritenere le due specie distinte come è stato fatto da Giinther ed ancora più recentemente dal Day. 51. Grlypliiascylliis marg'inatiis (Riipp.). F*oiiaacentru.s marginattis, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 38, tav. VIII. Dascyllus margiiiatias, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss. voi. V, p. 439, tav. 133. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. IV, p. 14. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 520. Massaua, molti esemplari (Museo di Napoli; coll. Vinciguerra): pescati fra le madrepore (Coli. Cassanello). Dilemmi (isole Daalac), molti esemplari. (Coli. Cassanello). Isola Entufasch, un esemplare. (Museo di Napoli). Nella descrizione data da Klunzinger del Dascyllus marginatas non è fatto cenno della presenza di una macchia nera all'ascella delle pettorali, mentre poi è molto più evidente di quella che si osserva nel Dascyllus cyanurus. PESCI DEL -MAR ROSSO 215 55. I>ascylliis cyanujrixs, Rupp. I>ascyllus cj'aiiuriis, Rùpp. N. Wirb. Fisch. p. 127, tav. XXXI. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. IV, p. 15. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 520. Massaua, parecchi esemplari. (Museo di Napoli). Nocra (isole Daalac), molti esemplari pescati fra le madre- pore. (Coli. Cassanello). Isola Entufasch, un solo esemplare. (Museo di Napoli). 56. I>asoylliis amaniis, Cuv. Val. i:>ascyllus artianus, Cuv. Val. Hist. Nat. Poiss., voi. V, p. 434. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. IV, p. 12. » » , Klunz. Verhdl. k, k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 519. Massaua, molti esemplari. (Museo di Napoli). 57. I^latyg-lossixs scapu-laris (Benn.). Jxilis scapixlaris, Benn. Proc. Comm. Zool. Soc. 1831, p. 167. lr*latyglossus scapularis, Giinth. Cat. Fish., vol. IV, p. 146. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Baud XXI, p. 545. » » , Day, Fish. Ind., p. 400, tav. XXXV, fig. 4.; Faun. Ind. Fish., p. 408. Massaua, un piccolo esemplare. (Museo di Napoli). Arcipelago Daalac, un esemplare pescato con le reti e nasse. (Coli. Cassanello). Nocra , Gubbet Sogra (isole Daalac) , molti piccoli esemplari raccolti presso la costa ove erano molto comuni. (Coli. Cassanello). Dissei (isole Daalac), tre esemplari pescati presso la costa con le lenze. (Coli. Cassanello). L' individuo di Massaua ed uno di quelli di Dissei mancano della macchia caratteristica sulla pinna anale, e ciò non può attribuirsi, secondo me, all' età, perchè in esemplari piccolissimi raggiungenti appena 7-8 millimetri questa macchia si mostra più meno distintamente. E però pur tenendo conto di questo 216 e. BORSIERI particolare presentato da soli due esemplari fra tutti gli altri della stessa specie, che mi è stato possibile poter esaminare, non credo opportuno crearne una varietà. 58. Olieilinixs trilolbatus, Lacèp. Oheiliniis trilobatiis, Lacép. Hist. Nat. Poiss., voi. Ili, pp. 529-537, tav. XXXI, fig. 3. » » , Riipp. Atl. Fish. Roth. Meer., p. 22, » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. IV, p. 126. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 553. » » , Day, Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 398. Massaua, un grosso esemplare. (Coll. Vinciguerra). 59. I^seu-closcax-ixs g-liolban. (Forsk.). 5$carus glaoban, Forsk. Descr. Anim., p. 28. IPseudoscarus glaoban, Giinth. Cat. Fish., vol. IV, p. 230. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 563. » » . Day, Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 425. Massaua, due grandi esemplari. (Coll. Vinciguerra). 60. I^seud-oscams iiig-er* (Rtipp.). Scarus xiiger, Riipp. N. Wirb. Fisch., p. 24, tav. VIII, fig. 1. F*seucloscaru.s niger, Giinth. Cat. Fish., vol. IV, p. 236. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. ISO. Massaua, un solo esemplare. (Coll. Vinciguerra). 61. Ohieiliiiiis radiatus (Bloch). JSparus radiatias, Bloch, Syst. Ichth. (ed. Schn.), p. 270, tav. LVI. Cheilinixs radiatus, Giinth. Cat. Fish., vol. IV, p. 131. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien. Band XXI, p. 556. Massaua. (Coll. Cassanello). Dissei (isole Daalac), preso con l'amo presso la costa. (Coll. Cassanello). Questi due individui, molto giovani (il maggiore è lungo 104 mm.) sono da me riferiti al Cheìlinus radiatus, per avere PESCI DEL MAR ROSSO 217 il corpo piuttosto basso , il muso allungato e il colorito del corpo uniforme. La determinazione però resta sempre dubbiosa, perchè, come dice Klunzinger, i caratteri specifici dei Cheilinus non si sviluppano che negli adulti. 62. I^li.om.l>oid.ielitlxys panllxei-inusia (Rupp.). Rhombus pantherinus, Riipp. Atl. Pisch. Roth. Meer., p. 121, tav. XXXI. Rlioniboidiclathys pantherinus, Giinth. Cat. Fish , vol. IV, p. 436. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p, 571. JPlatophrys pantherinua, Day, Fish. Ind., p. 425, tav. XCII, fig. 3 e 4; Faun. Ind. Fish., vol. II, p. 443. Massaua, un solo esemplare (Coll. Vinciguerra). 63. Hemirlxaiiiplxiis g-ainTbenir", Rupp. Hemirhamphus gainbervir, Riipp. N. Wirb. Fisch., p. 74. » Dussumierii, Guv. Val. Hist. Nat. Poiss., vol. XIX, p. 33. » » , Giinth. Cat. Fish., vol. VI, p. 266. » ganiberur, Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 585. Porto Said, tre soli esemplari raccolti con le reti a poche miglia al sud della città. (Coli. Cassanello). Massaua, due esemplari. (Museo di Napoli). 64. Belone roTbustus, Gìjnth. Belone robustus, Giinth. Cat. Fish., vol. VI, p. 242. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 579. Massaua, un unico esemplare. (Coli. Cassanello). 65. 01ixi3ea quad x-imacu lata, Riipp. Clupea quadrimaculata, Riipp. N, Wirb. Fisch. p. 78, tav. XXI. » » , Klunz Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XX], p. 601. Massaua, molti esemplari. (Coli. Vinciguerra). Dissei (isole Daalac), parecchi esemplari pescati presso la spiag- gia ove sono comunissimi. (Coli. Cassanello). 218 e. BORSIERI La Clupea quadrimaculata di Rùppell è annoverata dal Gùn- ther fra le specie dubbie. Klunzinger però Tha ammessa, e poiché i miei esemplari corrispondono e alla descrizione della Cliipea quadrimaculata data da quest' ultimo e alla figura data da Riippell, cosi io li ho ascritti a questa specie. QQ. Spatelloides g-racilis (Schleg.). Clupea gracilis, Schleg. Faun. Jap. Poiss., p. 238, p. 108. Spatelloìdes gracilis, Giinth. Cat. Fish., vol. VII, p. 465. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXL p. 601. Nocra (isole Daalac), alcuni esemplari pescati presso la costa. (Coli. Cassanello). 67. Oyprinodon dispar- (Riipp.). Lebias dispar, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 66. tav. XVIll. Cyprinodon dispar, Gunth. Cat. Fish., vol. VI, p. 303. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 587. » » , Day, Fish. Ind., p, 521; Faun. Ind. Fish. p. 414. Massaua, parecchi esemplari. (Museo di Napoli). Nocra (isole Daalac), tre esemplari presi presso la costa. (Coli. Cassanello). Entedebir (isole Daalac), parecchi esemplari. (Coli. Cassanello). Porto Said, parecchi esemplari. (Coli. Cassanello). 68. M^uraena nelbulosa, Ahl. ÌMuraena ixebixlosa. Ahi. De Mur. et Ophichth-, p. 5, tav. I. JVluranea oph.ìs, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 116, tav. XXIX, ^luraena nebulosa, Giinth. Cat. Fish-, vol. Vili, p. 130. » » , Klunz. Verhdl. k. k, zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 618. » » , Day, Faun. Ind. Fish., vol. I, p. 83, fig. 33. Dissei (isole Daalac), un piccolo esemplare pescato sotto le pietre presso la costa. (Coli. Cassanello). Dissei (isole Daalac), un grosso esemplare pescato presso la spiaggia fra gli scogli e ciottoli. (Coli. Marcacci). PESCI DEL MAR ROSSO 219 69. 31vira,ena, g'eoiiietrica,, Rufp. :Miiraonii geometrica, Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 118, tav. XXX. •? iMiiraena, flavoma.rginata , Giinth. Cat. Fish., vol. Vili, p. 119. JVluraeiia, geometrica, Klanz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 617. Dissei (isole Daalac), un solo esemplare vivente sotto le pie- tre presso la costa. (Coli. Cassanello). Il Gùnther ha riunito assieme la geometrica e la flavomargi- nata di Riippell, sotto lo stesso nome di flavomarginata, però mi pare che ciò non sia esatto, perchè la geometrica è ben di- versa dalla flavomarginata, almeno dal confronto che ho potuto fare tra le descrizioni e le figure date da Riippell di quelle due specie e il mio esemplare , che corrisponde perfettamente alla geometrica e non air altra. Anche Klunzinger ha lasciato distinte le due. specie. 70. Opliichtliys arenicola, Klunz. Ophichthj's arenicola, Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 609. Zula, un grande esemplare. (Coli. Marcacci). 71. Syng'natluxs flaT^ofaseiatus, Rùpp. Syngnatlaus flavofasciatiis , Riipp. N. Wirb. Fisch. p. 144. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 649. Massaua, due esemplari. (Coli. Vinciguerra). 72. 3J[oiiacaiitli.iiS5 sp. ? Quattro giovani esemplari dei quali il maggiore è lungo mm. 28, provenienti da pesca pelagica effettuata 30 miglia al nord, di Massaua il 2 aprile 1893 (Museo di Napoli). 220 e. BORSIERI Questi individui non corrispondono alla descrizione di alcuna delle specie di Monacanthus sinora conosciute nel mar Rosso: per il numero dei raggi delle pinne (D 34 - ^4 27 nel più grande, D 26, A 27 nel più piccolo) e le proporzioni del corpo si avvi- cinano più che ad ogni altra al M. melanocephalus Blkr. che Kossmann per il primo ha annoverato tra i pesci del mar Rosso; manca però qualsiasi traccia delle macchie nere che sono pre- senti nel melanocephalus: stante però la giovane età di questi esemplari non mi credo autorizzata a stabilire per essi una specie nuova. 73. Ostraeion cnlbicixSj Linn. Ostracion cubicixs , Linn. Syst. Nat., voi- I, p. 410. » » , Riipp. Atl. Fisch. Roth. Meer., p. 3. » » , Gùnth. Cat. Fish., vol. Vili, p. 260. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zool. bot. Ges. Wien, Band XVI, p. 635. » » , Day, Faiin. Ind. Fish., vol. Il, p. 485. Massaua, un grosso e un piccolo esemplare. (Coli. Vinciguerra). 74. TTetrod-on stellatus (Blkr.). Crayracion stellatus, Bleeker, Atl. Ichth., p. 73, tav. V. Tetrodon steUatus , Giinth. Cat. Fish., vol. Vili, p. 294. » » , Klunz. Verhdl. k. k. zoo!, bot. Ges. Wien, Band XXI, p. 644. » », Day, Faun. Ind. Fish., vol. II. p. 494. Massaua, un esemplare piuttosto piccolo. (Coli. Vinciguerra). Mar Rosso, un esemplare adulto. (Coli. Museo di Napoli). h' esemplare piccolo corrisponde alla varietà e di Klunzinger, ossia al Crayracion linealus di Bleeker. VOYAGE DE FEU LEONARDO FEA DANS i/aFRIQUE OCCIDENTALE Mil TILL ID A E (i) FAR ERNEST ANDRÉ La petite collection de Mutillides rapportée par feu L. Fea du Congo francais et de la Guinee portugaise , y compris les iles S. Thomé et Principe, présente un intérét special, non seulement en raison des espèces nouvelles qu'elle renferme, mais surtout à cause du soin qu'a pris le regretté naturaliste de noter exactement les individus captures par lui in copula. Cette circonstance a permis d'apparier certaines espèces dont les deux sexes avaient été décrits séparément, et de completer la connaissance de certaines autres dont Tune des formes sexuelles avait été seule observée jusqu'à ce jour. Toutes les Mutilles qui m'ont été soumises et dont je vais donner la liste, appartiennent à la sous-famille des Mutillinae, et il ne s'y trouvait aucun représentant des autres sous-familles, bien que les Apterogyninae et les Myrìnosinae ne soient pas étrangéres à la faune africaine. 1. Ephiitoiixiiia continua, Fab. Mutuici continua, Fab., Syst. Piez. ISO-J, p. 430, 2 . Bolama (Guinee portugaise) YI-XII 1899; une seule 9. 0) Toutes les Mutilles dont il est question dans ce Mémoire font partie des collections du Musée Civique de Gènes, et m'ont été conflées pour l'étude par M. le D.r Gestro, sous-directeur de cet Etablissement, que je remercie ici de sa bienveillante communication. 222 ' E. ANDRÉ 2. IMyrmilla sixlbspinosa,* iiov. sp. 9. Nigra, thorace rufo; abdominis segmento secundo macula media, segmento tertio vìtta lata flavo - sericeis ornatis. Caput transversum, thorace multo latius; mandihulis longis, dente valido armatis, antice longe acuminatis. Thorax suhquadratus, lateraliter crenulatus, postice trispinosus. Abdomen sessile, ovatum, area py- gidlali nulla. — Long. 7 mill. Noire, avec le milieu des mandi bules, les tubercules anten- naires et le thorax d'un rouge ferrugineux; antennes et pattes d'un brun noir, éperons blancs. Abdomen pare, au milieu de son second segment, d'une tache arrondie de pubescence soyeuse d'un jaune dorè, plus rapprochée du bord antérieur que du bord postérieur; troisième segment entièrement revétu d'une bande de méme pubescence; dernier segment garni de longs polls jaunatres. Pattes éparsement hérissées de polls blanchàtres. Téte rectangulaire , plus large que longue et beaucoup plus large que le thorax, son bord postérieur faiblement échancré en are , avec les angles sensibles mais arrondis ; front et vertex densément et longitudinalement ridés-ponctués. Yeux grands, très voisins de 1 'articulation des mandibules; ces dernières trés élargies avant le sommet, munies d'une forte dent au bord interne et longuement acuminées à l'extrémité. Tubercules an- tennaires arrondis. Antennes avec le second article du funicule aussi long que les deux suivants réunis. Thorax rectangulaire, avec les angles antérieurs bien marqués, mais non dentiformes, et les bords latéraux finement crénelés ; il est tronqué en arrière, avec le bord supérieur de la troncature arme de trois dents spiniformes, une mediane et deux latérales, ces dernières situées à une petite distance des angles postérieurs qui sont eux-mémes faiblement denticulés. Le dos du thorax est longitudinalement ridè-ponctué comme la téte, la concavité des pleures est presque lisse et luisante. Abdomen ovale, sessile, son premier segment assez fortement ponctuè ; second segment finement et densément ridè-ponctué en dessus; dernier segment convexe, ponctué, sans \ VOYAGE FEA - MUTILLIDAE 223 aire pygidiale. Tibias intennediaires et postérieurs armés d'une seule ranges d'épines sur leur aréte externe. Cette espéce est très voisine de M. spinidorsis André, de l'Afrique australe , mais elle semble plus petite , sa tòte n'est pas tachée de rouge et son quatrième segment est dépourvu de bande de pubescence dorée. Rio Cassine (Guinee portugaise), IV 1900; un seul individu. 3. Od-ontoiixiitilla dLispariiiaaculataj Sich. Rad. Mutilla dlsparimaculata, Sich. Rad., Horae Soc. Ent. Ross. 1869, p. 183, $. Ribeira Palma (Ile S. Thomé), YIII 1900; deux 9 capturées à une altitude de 400 à 600 metres. 4. I>olicli.oiM.u. lilla g-ixineensis, Fab. Mutala guineensis, Fab., Ent. Syst. II, 1793, p. 367, 9 . Rio Cassine, Bolama et Farim (Guinee portugaise), lY-XII 1899, et rV 1900, trois 9 dont une de très petite taille, ne mesurant que 9 millimetres, mais ne se distinguant pas d ailleurs des grands exemplaires. 5. I>olicli-Oiixixtilla beviteli iffex-a, André. Mutilla scutellifera^ Ern. André, Ann. Soc. Ent. Fr. 1895, p. 672, $. Lambarene (Congo francaisj, XI-XII 1902; une seule 9- 6. Doliclioiniitilla Ibolaiiiana, nov. sp. 9. Nigra, thorace obscure riifo; abdominis segmentis jjrimo et secundo breviter flavo-ciliatis, segmento tertio vitta lata flavo-sericea praedito. Caput subrotundatum, postice arcuatum, thorace paulo latius. Thorax longus, angustus, postice rotundatus, haud truncatus, lateribus siibparallelis. Abdomen subsessile, ovatiwi, subtiliter punctu- latum, area pygidiali nulla. — Long, 6 mill. (^. Corpus nigrum, abdominis segmentis tribus anticis rufo- ferrugineis; segmentorum omnium margine apicali albo-ciliato. 224 E. ANDRÉ Caput subtransversum j thorace haud IcUius^ postice anguìatim ar- cuaium; oculis emarginatis. Thorax suhquadratus^ antice et postice aequilatus, pronoto par ce flavo-pubescente, scutello 'plano. Abdomen sessile, nitidum, parce pimctatum. Alae brunneo-violascentes, stigmate parvo, cellula radiali subtruncata, cellulis cubitalibus tribus. Pedes inermeSj, calcaribus albis. — Long. 10 mill. 9 . Noire, ainsi que les antennes et les pattes ; dos du thorax d'un rouge sombre; premier et second segments de Tabdomen pourvus d'une étroite bordure de cils jaunàtres; troisiéme segment orné d'une large bande de pubescence soyeuse, d'un jaune pale ; dernier segment éparsement garni de poils de méme couleur ; une pilosité dressée et assez abondante, brune sur la téte et sur partie de l'abdomen, bianche sur le reste du corps; pattes hérissées de poils blanchàtres, éperons blancs. Téte à peu près aussi longue que large, sensiblement plus large que le thorax, assez prolongée derrière les yeux, avec le bord postérieur arqué et les angles très arrondis. Front et vertex densément ridés-ponctués, assez luisants. Yeux ovales, peu distants de 1 articulation des mandibules; tubercules antennaires arrondis ; second article du funicule beaucoup plus long que le troisiéme. Thorax allonge, à peine plus étroit en arrière qu'en avant, son profil dorsal très arqué, sans troncature postérieure ; il est fine- ment ponctué-réticulé sur le dos, avec les pleures concaves, presque lisses et assez luisantes ; pas d'onglet scutellaire. Abdomen ovale, sessile, finement et éparsement ponctué, assez luisant; dernier segment convexe, sans aire pygidiale. Pattes avec les tibias intermédiaires et postérieurs sans épines apparentes sur leur a réte externe. L'unique exemplaire de cette femelle étant colle sur carte , je n'ai pu observer les mandibules et le dessous du corps qui n'étaient pas en evidence. e/". Entiérement noir, avec les trois premiers segments de l'abdomen ferrugineux ; tout le corps éparsement garni de poils blanchàtres, plus couches et plus serrés sur l'épistome, les joues, les tempes et le milieu du front, où ils forment une pubescence soyeuse argentee ; tous les segments abdominaux sont éparsement VOYAGE FEA - MUTII.LIDAE 225 ciliés tie longs poils blanchatres à leur bord postérieui-; })attes hérissées de poils blarics, éperons blancs. Téte un peu plus large que longue et à peu prés de la lar- geur du thorax, fortement arquée après les yeux, sans angles postérieurs distincts; front et vertex assez fortement ponctués. Yeux grands, nettement écliancrés en dedans, très voisins de l'articulation des mandibules; ocelles petits, places en triangle sur une faible eminence du vertex; mandibules bidentées au sommet, inermes à leur bord externe ; second articl(3 du funicule des antennes à peu près de la longueur du troisième. Thorax subquadrangulaire , d'égale largeur en avant et en arrière; prothorax arqué en avant avec les angles antérieurs très arrondis, son bord postérieur largement échancré en are ; mesonotum densément et fortement ponctué, ses sillons medians très distincts mais raccourcis en avant; scutellum assez pian, arrendi, gros- sièrement ponctuó, sans carène mediane; écaillettes grandes, lisses, luisantes, marquees de points épars, leur bord externe relevé; metanotum tronqué-arrondi, grossièrement ridé-réticulé, ses bords latéraux caréniformes. Abdomen sessile, luisant; pre- mier segment ponctué en dessus, charge en dessous d'une carène basse, faiblement échancrée; second segment éparsement ponctué en dessus et en dessous, l'arceau ventral non carène. Ailes obscures, violacées; stigma petit, cellule radiale arrondie ou subtronquée au sommet, trois cellules cubitales et deux nervures récurrentes recues vers le milieu des deuxième et troisième cellules cubitales. Pattes avec les tibias inermes sur leur tranche externe. Cotte espèce secarle, sous certains rapports, et surtout chez le male, de la structure ordinaire des Dolichomutilla. Je crois cependant devoir l'y rattacher, car nous connaissons encore trop peu de représentants de cotte coupe générique pour que ses caractères puissent étre définitivement fixes. Bolama (Guinee portugaise), YI-XII 1899; une 9 et un e/* captures in copula. Ann. del Mas. Civ. di St. Nat. Serie 3.", Voi. I (5 Settembre 1904) 15 226 E. ANDRÉ 7. l^eLiryna.u.tillsL altieola, iiov. sp. 9 . Nigra , antennis pedihusque nigrìs , calcarihus pallidis ; ahdominis segmento primo maculis duabus, tertio villa lala^ in medio interrupta^ aureo-pubescentibus ornatis. Caput crassum, tho- race trapezoidali latius; abdomen sessile, segmento ultimo convexo, flavo-piloso_, area pygidiali nulla. — Long. 10-12 mill. Entièrement noire ainsi que les antennes et les pattes; pre- mier segment de labdomen orné à son bord postérieur de deux taches assez grandes, formées de pubescence d'un jaune d'or soyeux; troisième segment pare d'une large bande de semblable pubescence, interrompue en son milieu ; le second segment porte, de chaque coté de son disque, quelques poils jaunes très épars, simulant deux grandes taches très vagues et mal définies; il est en outre muni, à son bord apical, d'une frange assez étroite de poils jaunes, interrompue en son milieu; le dernier segment est entièrement revétu de longs poils de méme couleur. Téte épaisse, à peu prés aussi longue que large, rétrécie en avant, notablement plus large que le thorax, longuement pro- longée derrière les yeux, avec le bord postérieur presque droit et les angles très arrondis. Front et vertex très grossièrement ridés-réticulés. Yeux assez petits, ovales, plus rapprochés des mandibules que des angles postérieurs de la téte; tubercules antennaires arrondis; mandibules robustes, tridentées au sommet; second article du funicule des antennes notablement plus long que le troisième. Thorax trapezoidal, plus étroit en arrière, ses bords latéraux rectilignes et un peu crénelés, son bord antérieur faiblement arqué avec les angles effaces ; il est grossièrement ridé-réticulé en dessus, tronqué-arrondi en arrière, sans onglet scutellaire; pleures concaves et presque lisses. Abdomen ovale, sessile, à peu près également rétréci en avant et en arrière; premier segment éparsement ponctué en dessus, muni en dessous d'une carène basse, armée en avant d'un petit denticule ; second segment longitudinalement ridé-ponclué en dessus, éparsement ponctué en dessous, sans carènes ni dents; dernier segment I VOYAGE FEA - MUTILLIDAE 227 convexe, sans aire pygidiale. Pattes avec les tibias intermédiaires et postérieurs armés de petites épines irrégulirrement disposées. Cette espòce parait se rapprocher de B. diselena Sicli. Rad. , mais elle s'en distingue facilement par son thorax noir comme le reste du corps, et par la couleur jaune-doró des ornements de son abdomen. Ribaira Palma (Ile S. Tliomé), Vili 1900; deux individus recueillis à une altitude de 400 à 600 metres. 8. 3Jiitilla> Alec<:o, Sm. Mutala Alecto, Fr. Smith, Cat. Hym. Brit. Mus. HI, 1855, p 17, ^ . Miitilla aestuans, Gerst., Peters Reise n. Mossambique, Zool.V, 1862, p.487, ?. La femelle iVAlecto était restée inconnue. Grace aux observa- tions de M. Fea, qui en a rapportò une paire surprise en état d'accouplement, il est maintenant acquis que cette femelle n'est autre que la M. aestuans Gerst. , dont le nom doit tomber en synonymie, puisque celui à'Alecto Sm. a la priorité. M. le Colonel Bingham a, il est vrai, décrit sous le nom à* aestuans (^), un male tout different à'Alecto, mais ce male, qui provenait d'Aden où il avait été trouvé accouplé avec sa femelle, appartient, ainsi que cette dernière qui a la téte entiérement rouge comme le thorax, à une espèce differente que je considero comme une variété de caia?iensis Rossi (= interrupta 01.) dont j'ai recu également d'Aden les deux sexes captures in copula. Il me parait d'ailleurs à peu près certain que la M. Alecto Sm. (= aestuans Gerst.) est une Mutille exclusivement africaine. Bolaraa (Guinee portugaise), X 1902; Gap Lopez, Fernand- Vaz, Ndjolé et Lambarene (Congo francais), X-XII 1902, nom- breux exemplaires 9 et quelques /". 9. IMutilla Avellerò 11, Sm. Mutìlla Acheron, Fr. Smith, Cat. Hym. Brit. Mus. Ili, 1855, p. 18, a'. Ndjolé (Congo francais), XI-XII 1902; un seul e/" de cette belle espèce dont la femelle est encore ignorée. (') Journal Bombay Nat. Hist. Soc. 1898, p. 101. 228 E. ANDRÉ 10. M^ixtìlla, catanensis. Rossi, var. K-lu^iausi,, André. Mutilla catanensiSj, Rossi, Mant. Insect. 1792, p. 117, ?. » interriiptaj 01., Encycl. method. Ins., Vili, 1811, p. 62, V- » floralis, Klug, Symb. pliys. I, 1829, Ins. n." 16